07/06/2026
La depilazione è una pratica estremamente diffusa, soprattutto nei mesi estivi, ma deve essere affrontata con un approccio consapevole che tenga conto della fisiologia cutanea e del ciclo biologico del pelo.
🔬 Il follicolo pilifero è un’unità complessa che comprende la papilla dermica, la matrice germinativa e le strutture associate. Il ciclo di crescita del pelo è suddiviso in tre fasi principali:
anagen: fase di crescita attiva, caratterizzata da intensa attività mitotica
catagen: fase di involuzione, con progressiva regressione del follicolo
telogen: fase di riposo, al termine della quale il pelo cade
📊 I diversi metodi di depilazione agiscono su queste strutture con meccanismi differenti:
la rasatura rimuove esclusivamente il fusto del pelo a livello superficiale, senza influenzare il follicolo
la ceretta e altri metodi epilatori determinano l’estrazione del pelo dalla radice, prolungando i tempi di ricrescita
le creme depilatorie utilizzano agenti chimici, come i tioglicolati, che rompono i legami disolfuro della cheratina, rendendo il pelo facilmente asportabile
⚠️ Tuttavia, questi metodi possono interferire con l’integrità della barriera cutanea:
alterazione del film idrolipidico
aumento della perdita transepidermica di acqua (TEWL)
maggiore suscettibilità a irritazioni e dermatiti da contatto
👉 Le reazioni avverse più comuni includono:
eritema e irritazione
follicolite (infiammazione del follicolo pilifero)
reazioni allergiche da contatto
📌 È quindi fondamentale:
scegliere prodotti dermatologicamente testati
rispettare i tempi di applicazione
evitare l’uso su cute lesa o sensibilizzata
applicare prodotti lenitivi e idratanti post-trattamento
👨⚕️ Il consiglio del farmacista è determinante per individuare il metodo più adatto in base al fototipo, al tipo di pelle e alla zona da trattare, riducendo il rischio di effetti indesiderati.
💡 Una corretta gestione della depilazione non è solo una questione estetica, ma anche di salute cutanea.