13/02/2022
IL PIANTO
Il pianto è utile, il pianto come tutte le reazioni del nostro organismo è necessario.
Serve a gestire le emozioni, a scaricare forti sensazioni di stress (il così detto pianto liberatorio), ma ha principalmente una funzione sociale: attira l’attenzione!
Se ci pensate, è difficile restare impassibili di fronte ad una persona che piange…ci sta chiedendo aiuto, comprensione, supporto, condivisione, empatia, attivando in noi una risposta istintiva.
Leggermente diversa è la motivazione del pianto nel neonato…il neonato piange per esprimere un bisogno.
Solitudine, rassicurazione, fame, sonno, caldo, piccoli fastidi, mancanza della vicinanza al corpo dei genitori, mancanza di movimento e suoni.
Anche il suo pianto ha la funzione di attrarre la nostra attenzione e spingerci a prendersi cura di lui…spesso e volentieri prendendolo "solo" in braccio!
E se lascio piangere in maniera prolungata un bimbo che cosa succede?
Si alza la temperatura, il cortisolo aumenta, lo stress e la frustrazione sono ai massimi livelli.
Da alcuni studi sembra che il pianto prolungato vada ad agire sul sistema immunitario e abbia ripercussioni a lungo termine sul sistema neurovegetativo.
Sicuramente dopo un po’ che il neonato piange e non trova risposta al suo bisogno smette…deve farlo…per proteggersi da queste sensazioni negative e lo fa RASSEGNANDOSI.
Ecco diffidiamo da chi ci invita ancora oggi a lasciar piangere i bambini (ma mi vien da dire non lasciamo piangere nessuno da solo!!).
Diffidiamo da chi ci invita a far trovare in oggetti che sostituiscono la nostra presenza la rassicurazione (gli amichetti della nanna!).
Quello che sperimentano i nostri cuccioli all’inizio del loro percorso rimane un imprinting importante per il resto della vita.
Quando il nostro bimbo crescerà e arriverà a quella età dove è fisiologico ricercare aiuto al di fuori di casa, sarà importante che sappia e che abbia sperimentato che il sostegno lo si ritrova nelle persone e nelle relazioni, non in altro e, soprattutto sarà fondamentale che sappia che i suoi genitori ci sono e ci saranno…sempre!
✍️