Roche Italia

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Roche Italia Una finestra aperta su Roche Italia, una delle aziende biotecnologiche più innovative al mondo.

Uno spazio di ascolto e dialogo con la collettività perchè la salute è un bene condiviso che ci appassiona da oltre 125 anni.

13/10/2026

🧬 Curiosità, energia e voglia di imparare. Ma soprattutto, negli occhi la passione di chi vuole contribuire a costruire il futuro della salute.

È questo lo spirito con cui i ragazzi e le ragazze hanno vissuto la giornata che abbiamo organizzato per la .

💡 Un momento di confronto per scoprire quanto le biotecnologie siano presenti nella nostra vita quotidiana, condividere esperienze e confrontarsi sulle competenze che guideranno l'innovazione di domani.

🎤 Ce lo racconta Luca, entrato in Roche da luglio grazie al nostro programma di talent acquisition , che ha intervistato partecipanti e referenti del progetto.

🚀 Dall'intelligenza artificiale alla costruzione di network relazionali efficaci, abbiamo esplorato un settore in continua evoluzione, che unisce mondi e professionalità diverse.

Se dovessimo riassumere questa giornata in tre parole? Competenze, dialogo, formazione.

Guarda il video e rivivi con noi i momenti più belli della giornata! 💙

Sei una delle persone che ha partecipato all’evento? Raccontaci come è andata nei commenti!

12/10/2026

Giocare una partita. Concentrarsi sul prossimo punto.
Per chi vive con l’emofilia, anche lo sport può portare con sé un pensiero in più.
Liberi di mettersi in gioco.

L’emofilia è una malattia genetica rara della coagulazione del sangue. Non è la patologia a fermare chi ci convive, ma la costante preoccupazione legata alla sua gestione: un carico mentale invisibile che rischia di mettere in pausa i momenti più semplici della quotidianità.

Scopri di più https://www.roche.it/storie/emofilia-life-first-2026

08/10/2026

«Appena ho notato che qualcosa non andava, sono andata subito dal mio oculista.»​

​Fulvia sapeva già cosa poteva significare convivere con una maculopatia, perché sua mamma aveva avuto la stessa patologia prima di lei.​

​Anche per questo, quando Fulvia ha iniziato a notare un peggioramento, ha deciso di non aspettare, di fare subito uno screening, arrivando così a una diagnosi precoce. ​

​Da quel momento controlli e costanza nelle cure sono diventati parte della sua quotidianità. Un impegno che le permette oggi di dedicarsi alle cose che ama: il burraco, la lettura, il giardinaggio, le gite.​

​Accanto a lei, da sempre, c’è anche suo marito. La accompagna, la sostiene e affronta con lei questo percorso. Perché, come racconta Fulvia, «si fa meglio in due».​

​Oggi la ricerca e i progressi dell'innovazione, possono contribuire a proteggere la vista, rendendo il percorso terapeutico più gestibile e nello stesso tempo efficace, con il fine ultimo di migliorare la qualità di vita delle persone con maculopatie.​

In occasione della , il messaggio ci ricorda anche questo: prendersi cura dei propri occhi significa non ignorare i cambiamenti della vista, fare controlli e seguire nel tempo il proprio percorso di cura.​

​📹 Guarda il video per conoscere la storia di Fulvia.​

Retina Italia Onlus

L'appuntamento con la Biotech Week è ormai immancabile, perché ci da modo di proseguire un dialogo con i nuovi talenti p...
06/10/2026

L'appuntamento con la Biotech Week è ormai immancabile, perché ci da modo di proseguire un dialogo con i nuovi talenti pronti a fare la differenza nel mondo del lavoro. ​

​Con "A Day @ Roche" abbiamo accolto studenti e neolaureati per esplorare il ruolo dell'AI come abilitatore strategico e scoprire come l'ibridazione delle competenze stia aprendo nuove opportunità professionali.​

​Prima il confronto nella tavola rotonda con senior manager di Roche Italia, poi l’esperienza ancora più diretta delle breakout room, stanze tematiche dove i ragazzi hanno potuto fare domande, confrontarsi con i professionisti Roche e capire come l’AI entra concretamente nei diversi ambiti aziendali.​

​Una giornata per scoprire che il futuro professionale non è sempre una strada già tracciata. A volte prende forma proprio da un incontro, da un’esperienza o da una possibilità che prima non avevamo considerato ma che abbiamo avuto il coraggio di cogliere.​

​Il messaggio più importante lasciato ai ragazzi? Essere sempre preparati, mantenere viva la curiosità e non avere paura di “prendere i treni che passano”.​

Scopri di più: https://www.roche.it/storie/studenti-e-professionisti-roche-durante-a-day-roche-a-monza-dedicato-ad-ai-innovazione-e-professioni-biotech-a?utm_source=facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=biotech%20week%20evento&utm_term=&utm_content=ris:it:it:all:crls:page-biotech-week-evento

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01/10/2026

Ci sono momenti che dovrebbero essere semplicemente vissuti.
Per chi vive con l’emofilia, anche una passeggiata può essere accompagnata dal pensiero della gestione della malattia.
Perché la vita è fatta anche di momenti semplici, da vivere.

L’emofilia è una malattia genetica rara della coagulazione del sangue. Non è la patologia a fermare chi ci convive, ma la costante preoccupazione legata alla sua gestione: un carico mentale invisibile che rischia di mettere in pausa i momenti più semplici della quotidianità.

Scopri di più https://www.roche.it/storie/emofilia-life-first-2026

Ascolta il tuo cuore, dicono. Ma se a «parlare» sono altre parti del corpo?​​Testa, gambe, braccia, caviglie. Quando si ...
29/09/2026

Ascolta il tuo cuore, dicono. Ma se a «parlare» sono altre parti del corpo?​
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Testa, gambe, braccia, caviglie. Quando si tratta di malattie cardiovascolari sono spesso loro a mandare dei «segnali». Interpretarli correttamente è la parte più difficile. ​
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Spesso i sintomi di queste malattie, infatti, sono silenziosi, o facilmente confusi con quelli di altre condizioni. ​
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Grazie alle più moderne tecniche diagnostiche, però, è possibile identificare precocemente e in maniera precisa le patologie che colpiscono il nostro organo più prezioso. ​
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Per la Giornata Mondiale del Cuore, aiutaci a diffondere maggiore consapevolezza sulle malattie cardiovascolari. ​
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Scopri di più su: https://www.roche.it/cosa-facciamo/le-nostre-aree/malattie-cardiovascolari?utm_source=facebook&utm_medium=post&utm_campaign=GiornateMondiali&utm_term=cuore2026&utm_content=carousel
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28/09/2026

🥗 C'è chi ha scoperto nuovi modi per prendersi cura del proprio benessere anche a tavola​
💪 Chi, attraverso un corso di autodifesa personale, si è messo alla prova, condividendo l’esperienza con colleghi che normalmente incrocia solo nei corridoi.​
🥡 E chi grazie al "Take Me Home" non deve più preoccuparsi della cena: può ordinare il pasto e ritirarlo prima di uscire dall'ufficio.​

​È successo durante le Roche Live Well Weeks, due settimane dedicate al benessere fisico, mentale e relazionale. ​

Abbiamo chiesto ai nostri colleghi: cosa si sono portati a casa da questa esperienza​

​Dagli strumenti per sentirsi più sicuri e consapevoli alla ricetta dello sgombro alla Mediterranea, guarda il video e scopri cosa ci hanno raccontato.​

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Ti ricordi le serate trascorse guardando Drive In in tv?​Allora forse è arrivato il momento di fare uno screening della ...
22/09/2026

Ti ricordi le serate trascorse guardando Drive In in tv?​
Allora forse è arrivato il momento di fare uno screening della vista. ​

​Dopo i 50 anni infatti aumenta il rischio di sviluppare una maculopatia, una patologia che colpisce la macula, la parte centrale della retina che ci permette di vedere i dettagli, leggere, riconoscere i volti e distinguere ciò che abbiamo davanti.​

​Le maculopatie possono svilupparsi senza segnali evidenti nelle fasi iniziali. Spesso, infatti, i sintomi compaiono quando la malattia è già in uno stadio avanzato.​

​Per questo la diagnosi precoce può fare la differenza: individuare il problema in tempo permette di intervenire prima e contribuire a preservare la vista.​

​Tra i campanelli d’allarme da non sottovalutare ci sono:​
👁️ immagini che appaiono distorte o ondulate​
👁️ macchie scure o zone oscurate nel campo visivo​
👁️ immagini sfocate o annebbiate​
👁️ alterazioni nella percezione dei colori​

​Se hai più di 50 anni, sottoponiti regolarmente a uno screening della vista e parlane con il tuo oculista.​

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Normale invecchiamento o…qualcosa di più?​​Con l’avanzare dell’età, la memoria può iniziare a «perdere colpi». ​​Ma quan...
21/09/2026

Normale invecchiamento o…qualcosa di più?​
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Con l’avanzare dell’età, la memoria può iniziare a «perdere colpi». ​
​
Ma quand’è che la «normale vecchiaia» inizia a cedere il passo a un vero e proprio processo patologico?​
​
All’inizio possono sembrare piccole dimenticanze. Ma con il tempo possono arrivare a trasformare la vita quotidiana. ​
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Non trascurarle può essere determinante per diagnosticare una malattia come l’Alzheimer, la forma più comune di demenza. ​
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Si stima che oltre 55 milioni di persone nel mondo convivano con questa patologia, ma oltre 2 su 3 non hanno ricevuto una diagnosi. ​
​
Negli ultimi anni, l’innovazione ha fatto importanti passi avanti sia nel trattamento, che nella rilevazione precoce della patologia. ​
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Ad esempio, grazie ai test che rilevano alcune molecole nel nostro organismo chiamati «biomarcatori», è possibile scovare i segni della Malattia di Alzheimer anche molto tempo prima che compaiano i sintomi. ​
​
Una diagnosi precoce di malattia di Alzheimer permette trattamenti più efficaci che, insieme a cambiamenti nello stile di vita, possono contribuire a rallentare la progressione della malattia.​
​
Lo sapevi? Condividi questo post con una persona a cui potrebbe essere utile. ​
​
Salvalo per evitare di...dimenticarlo!​
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Se vuoi saperne di più sul ruolo dei biomarcatori per diagnosticare la malattia di Alzheimer, leggi l’articolo sul nostro sito: https://www.roche.it/storie/biomarcatori-cambiare-il-modo-in-cui-viene-diagnosticata-la-malattia-di-alzheimer?utm_source=facebook&utm_medium=post&utm_campaign=GiornateMondiali&utm_term=alzheimer2026&utm_content=Carousel

18/09/2026

Una passeggiata. Una partita a tennis. Una giornata di lavoro. Un viaggio.
Momenti semplici che fanno parte della quotidianità di tutti.

Per chi vive con l’emofilia, anche questi gesti possono essere accompagnati dal pensiero della gestione della malattia. Un pensiero che può mettere in pausa ciò che si vorrebbe semplicemente vivere.

Raccontare anche questa dimensione significa dare spazio a ciò che conta: la vita, le passioni, i progetti.

Scopri di più https://www.roche.it/storie/emofilia-life-first-2026

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