15/06/2026
IPERICO: LA PREZIOSA ERBA "DEL SANTO"
Diverse piante officinali raggiungono la fioritura verso la fine del mese in corso, e per questo prendono il nome di " Johanniskraut", ovvero "erba di San Giovanni", al quale è dedicata la festa del 24 giugno. Tra queste, la più nota è senz'altro l''Hypericum Perforatum un arbusto alto poco più di un metro diffuso nelle radure assolate e ai bordi dei sentieri, riconoscibile per via dei piccoli fiori gialli a forma di stella che in controluce denotano la presenza di piccole sacche, simili a piccoli fori, contenenti olio essenziale. Se schiacciati tra le dita, i piccoli fiori gialli rilasciano un denso succo rossastro, motivo per cui in Germania l'iperico viene anche indicato col nome popolare di Herrgottsblut ("sangue del Signore"). Secondo la "teoria delle "segnature", il colore rosso deve aver suggerito ai popoli antichi l'impiego di questa pianta come cicatrizzante. Ne scrive Sebastian Kneipp: "per la sua grande efficacia, l'iperico prendeva anticamente il nome di erba delle streghe, ma oggi, sia la sua forza curativa che la stessa pianta, sono state del tutto dimenticate". Nel medioevo era invece molto considerato come erba magica: si credeva che un sacchetto rosso appeso all'uscio, contenente una manciata di fiori d'iperico raccolti il 24 giugno, giorno di San Giovanni, fosse in grado di tenere lontani "i cattivi spiriti" dalle abitazioni; da qui il nome popolare di "scacciadiavoli" epiteto con cui viene ancora oggi chiamato in alcune regioni italiane. Ma non è solo superstizione: tra i suoi principi attivi, alcuni manifestano proprietà equilibranti sui disturbi dell'umore, disturbi che anticamente venivano associati alla possessione diabolica. "E quale diavolo è peggiore della depressione? E'talmente importante l'effetto antidepressivo dell'iperico che è presente in commercio una specialità medicinale contenente l'estratto di questa pianta", conferma il dottor Fabio Firenzuoli, autorità indiscussa nel nostro Paese in fatto di fitoterapia clinica. "Il meccanismo d'azione delle varie sostanze presenti nell'estratto di Iperico", continua Firenzuoli, "è complesso e tale rimane ancora oggi, non avendo ancora identificato LA molecola più attiva correlabile all'effetto antidepressivo. Ancora oggi, dopo oltre venti anni da quando abbiamo iniziato le prime ricerche sul ruolo dei flavonoidi dell' Iperico, una delle poche certezze è la sinergia di azione dell'ipericina con gli altri costituenti... Questo può spiegare anche il possibile impiego nella prevenzione degli attacchi di panico." Altre proprietà tradizionalmente attribuitegli sono l'azione antinfiammatoria, anti herpetica, cicatrizzante e antidolorifica (in particolare per uso topico mediante l'applicazione del suo oleolito). Sono inoltre riconosciute proprietà antibiotiche, diuretiche, colecistocinetiche (dott. Massimo Rossi). "Quest'erba ha una speciale azione sul fegato", conferma Sebastian Kneipp. Essendoanche una pianta epatica, l'iperico non va assunto in concomitanza con i farmaci perché potrebbe ridurne l'efficacia; pertanto il suo uso per via interna richiede attenzione e il parere del medico curante, (o di un erborista esperto), al fine di evitare l'interazione con farmaci salvavita, ma anche per individuare la formulazione e la somministrazione più indicate al caso clinico specifico. "La tisana di iperico risolve in poco tempo le oppressioni di stomaco, come anche i leggeri catarri del petto" aggiunge ancora Kneipp, ed infatti, oggi troviamo, tra le sue applicazioni farmacologiche, anche l'azione antispasmodica e l'impiego nelle infiammazioni delle vie respiratorie e nelle bronchiti (dott. Massimo Rossi). Il suo effetto diuretico era già conosciuto da Sebastian kneipp, che lo utilizzava per regolare la minzione nei fanciulli: " le madri conoscono benissimo quale sia l'efficacia di questo infuso per i ragazzi che soffrono d'incontinenza urinaria", scriveva a questo proposito.
Concludendo, l'iperico è una pianta preziosa con effetti clinicamente riconosciuti, che deve però essere assunta con attenzione e dietro controllo medico se si fa uso di medicinali salvavita, anticoagulanti, antidepressivi e anticoncezionali. Può inoltre avere effetto fotosensibilizzante se dopo la sua assunzione o applicazione topica, ci si espone alla luce solare diretta. Tuttavia, l'utilizzo più diffuso e sicuro, anche a livello casalingo, è quello topico: l'oleolto di iperico si usa come cicatrizzante sulle piccole ferite, sulle lievi scottature, come antidolorifico nei massaggi in caso di lombosciatalgie (rivolgersi sempre a massaggiatori medicali e MCB). Dell'oleolito di iperico e della sua preparazione casalinga ne parleremo tra qualche giorno.
Angelo Terraneo, heilpraktiker, docente di Idroterapia classica e termale.
Bibliografia: "Tinture Madri", Massimo Rossi, Studio Edizioni; "Le Erbe Curative", M. Castlemann, Tecniche Nuove; "Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci", Fabio Firenzuoli; "Il Mio Testamento", Sebastian Kneipp. Grazie al Dr. Luca Guizzon.