13/10/2023
DANTE, FRANCESCA E L' ASCOLTO EMPATICO .
Quando riusciamo ad ascoltare rimanendo a contatto con noi stessi, nello stesso tempo facendo un passo indietro e interessandoci autenticamente all'altro, sospendendo ogni giudizio in uno stato di accoglienza incondizionata, allora compiamo il “miracolo” dell'ASCOLTO EMPATICO, uno dei pilastri delle buone pratiche di comunicazione.
Il quinto canto de L'inferno ne è un esempio luminoso. La capacità di ascolto di Dante, la sua autentica apertura – senza rinunciare al suo mondo valoriale, Francesca e Paolo sono tra i Lussuriosi – e, allo stesso tempo, la sua sospensione del giudizio, danno la possibilità a Francesca di raccontarsi fino alla fine dunque alleviare il suo dolore e il rapporto che si crea è evidente:
“se fosse amico il re dell'universo,
noi pregheremmo de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso... ..Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.”
E' forse questo l'aspetto più commovente del quinto canto perché ASCOLTARE E' DIFFICILE MA QUANDO SIAMO EMPATICAMENTE CONNESSI ALLORA DAVVERO COMUNICHIAMO.
A Napoli (Centro Hormé Hormé) il 21 Comunicare o non comunicare, questo è il problema. Comunicazione nonviolenta ed efficace
, FRANCESCA E L' ASCOLTO EMPATICO .
Quando riusciamo ad ascoltare rimanendo a contatto con noi stessi, nello stesso tempo facendo un passo indietro e interessandoci autenticamente all'altro, sospendendo ogni giudizio in uno stato di accoglienza incondizionata, allora compiamo il “miracolo” dell'ASCOLTO EMPATICO, uno dei pilastri delle buone pratiche di comunicazione.
Il quinto canto de L'inferno ne è un esempio luminoso. La capacità di ascolto di Dante, la sua autentica apertura – senza rinunciare al suo mondo valoriale, Francesca e Paolo sono tra i Lussuriosi – e, allo stesso tempo, la sua sospensione del giudizio, danno la possibilità a Francesca di raccontarsi fino alla fine dunque alleviare il suo dolore e il rapporto che si crea è evidente:
“se fosse amico il re dell'universo,
noi pregheremmo de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso... ..Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.”
E' forse questo l'aspetto più commovente del quinto canto perché ASCOLTARE E' DIFFICILE MA QUANDO SIAMO EMPATICAMENTE CONNESSI ALLORA DAVVERO COMUNICHIAMO.
A Napoli (Centro Hormé) il 21 ottobre Comunicare o non comunicare, questo è il problema. Comunicazione nonviolenta ed efficace