Dr.ssa Sonia Sellitto Psico-Pedagogista: coltivare il Potenziale

  • Casa
  • Italia
  • Naples
  • Dr.ssa Sonia Sellitto Psico-Pedagogista: coltivare il Potenziale

Dr.ssa Sonia Sellitto Psico-Pedagogista: coltivare il Potenziale Problemi relazionali. Problemi di gestione della rabbia. Difficoltà di studio.Genitori e figli. Problemi di coppia

Problemi nel prendere decisioni
Ansia, stress, attacchi di panico.Problemi di dipendenza (alcool, droghe, sesso, dipendenza affettiva).

11/09/2026
"Con il tempo cambierà.""Se mi ama davvero, vedrai che capirà."Quante volte ce lo siamo detti? E quante volte siamo rima...
05/09/2026

"Con il tempo cambierà."
"Se mi ama davvero, vedrai che capirà."

Quante volte ce lo siamo detti? E quante volte siamo rimasti incastrati in storie che, alla fine, ci hanno solo svuotato?

C'è una trappola sottilissima in cui cadiamo quasi tutti: non ci innamoriamo davvero di chi abbiamo davanti, ma della versione che abbiamo in testa. Di quello che potrebbe diventare "se solo ci tenesse abbastanza".

Ma la verità — anche se fa un po' male — è che non siamo il cantiere di nessuno. Rimanere accanto a qualcuno con l'idea di poterlo "salvare" o trasformare non è amore: è una fatica enorme che porta solo a un sacco di rabbia e delusione.

L'unica persona su cui abbiamo davvero potere siamo noi. Stare con qualcuno significa sceglierlo per quello che è oggi, con i suoi pregi e i suoi spigoli, non per il progetto che abbiamo in mente per il suo futuro.

Imparare a dire "ok, oltre questo limite io non posso andare" non è egoismo. È solo l'unico modo che abbiamo per proteggerci.

Vi è mai capitato di rimanere in una relazione aspettando un cambiamento che non è mai arrivato?
Parliamone nei commenti!





#

C'è una differenza enorme tra il vivere una relazione o semplicemente 'sopportarla'Molto spesso, senza accorgercene, sci...
04/09/2026

C'è una differenza enorme tra il vivere una relazione o semplicemente 'sopportarla'
Molto spesso, senza accorgercene, scivoliamo in una modalità di sopravvivenza in cui l'unico obiettivo diventa evitare l'esplosione dell'altra persona, mantenere una pace apparente o sperare che le cose prima o poi migliorino. Ci si convince che fare un passo indietro, ingoiare rospi e rinunciare ai propri spazi sia l'unico modo per tenere in piedi le cose o per non creare problemi.

Ma adattarsi a un ambiente tossico non significa gestirlo: significa solo abituarsi lentamente a sparire.

Dire mai più a un legame svalutante non parte da un gesto eclatante o da una decisione presa dall'oggi al domani. Parte da un piccolo, fondamentale cambio di prospettiva: quando si smette di chiedersi "Cosa posso fare per non far arrabbiare l'altra persona? e si inizia a chiedersi Come sto davvero in tutto questo? È questa la vita che voglio?

Ricominciare a respirare significa riprendersi cose semplici ma rivoluzionarie: una passeggiata in solitudine, un'attività tutta per sé, un momento di aria pulita. Significa ricordarsi che la propria serenità non è qualcosa su cui si può trattare.

Non serve avere già tutte le risposte né fare passi da gigante. Basta decidere che da oggi la propria dignità torna a essere la priorità.

Se senti che la fatica di tutti i giorni sta togliendo l'aria e c'è il bisogno di ritrovare la strada per riprendere in mano la propria vita, puoi fare riferimento a me: Dott.ssa Dr.ssa Sonia Sellitto Psico-Pedagogista: coltivare il Potenziale

Qual è stato il primo piccolo spazio che hai deciso di riprenderti per tornare a stare bene?
Se ti va, raccontalo nei commenti o scrivi in privato.





Riaprono le porte dello Sportello di Ascolto in Galleria Principe di Napoli!Da sabato 5 settembre lo sportello riprende ...
02/09/2026

Riaprono le porte dello Sportello di Ascolto in Galleria Principe di Napoli!

Da sabato 5 settembre lo sportello riprende ufficialmente le attività in presenza.

Settembre porta con sé il ritmo dei nuovi inizi. È il mese in cui si riprendono in mano i propri spazi, ma anche quello in cui riaffiorano la fretta di dover dimostrare, l'ansia di controllo o quei nodi relazionali lasciati in sospeso.

Riprendersi il proprio tempo non significa dover sistemare tutto subito, ma darsi il permesso di fermarsi, ascoltarsi e iniziare a stare meglio.

--

"Quanto hai preso?"È quasi sempre la prima domanda che facciamo ai ragazzi quando tornano da scuola. Lo facciamo in buon...
31/08/2026

"Quanto hai preso?"

È quasi sempre la prima domanda che facciamo ai ragazzi quando tornano da scuola. Lo facciamo in buona fede, per interessarci. Ma senza accorgercene, stiamo passando un messaggio pericoloso: che il loro valore come persone dipenda da quel numero sul registro.

Negli ultimi anni vedo sempre più studenti – anche giovanissimi – schiacciati da un'ansia da prestazione costante. Ragazzi che vivono la scuola non come un luogo di scoperta, ma come un esame continuo dove sbagliare equivale a fallire.

Un voto misura una prestazione in un momento preciso, non definisce l'intelligenza, la sensibilità o il valore di un figlio.

Quando trasformiamo lo studio in una corsa al voto perfetto, togliiamo ai ragazzi il piacere di imparare e, soprattutto, la libertà di sbagliare. E sbagliare è fondamentale per crescere.

Invece di chiedere "Che voto hai preso?", proviamo a fare una domanda diversa: Cosa ti ha incuriosito di più oggi? Come ti sei sentito?. Facciamogli capire che siamo con loro per chi SONO, non per il risultato che portano a casa.

Voi come gestite il tema dei voti a casa? È una fonte di tensione o riuscite a viverla con serenità? Parliamone nei commenti!
`

È LA SPERANZA CHE TI TIENE INTRAPPOLATO/AChi sta provando a uscire da una storia manipolatoria finisce quasi sempre per ...
28/08/2026

È LA SPERANZA CHE TI TIENE INTRAPPOLATO/A

Chi sta provando a uscire da una storia manipolatoria finisce quasi sempre per dirsi la stessa identica cosa: Lo so che questa situazione mi fa male, ma io ricordo benissimo com'era all'inizio... e spero ogni singolo giorno che quella persona torni.

Se ti ritrovi in queste parole, c'è una verità da accogliere senza giudicarti: non sei incastrato solo in quella relazione. Sei incastrato nella speranza

Un legame tossico non ti tiene agganciato con i momenti brutti, ma con le briciole. Un giorno di attenzioni meravigliose seguito da giorni di silenzio, freddezza o cattiveria. Quel piccolo sprazzo di sole basta a farti pensare: Vedi? Allora c'è ancora speranza, allora può cambiare.

Ma la guarigione vera non parte dal giorno in cui l'altro capisce i suoi errori e chiede scusa. Parte dal momento in cui decidi di guardare in faccia la realtà e smetti di fare il pompiere in una casa a cui l'altro continua ad appiccare il fuoco.

La tua empatia non è una medicina e non può curare chi ha scelto di non guardarsi dentro. Molto spesso ci innamoriamo dell'idea di come l'altro potrebbe essere, invece di guardare chi è davvero ogni giorno con i fatti. E smettere di sperare che l'altro cambi non è una resa: è il primo, vero atto d'amore verso te stesso.

La vera svolta avviene quando decidi di prendere tutta l'energia che usavi per salvare l'altro e la usi, finalmente, per ricostruire te.

Se ti senti a corto di forze in questo giro sulle montagne russe e senti il bisogno di ritrovare la tua strada:

Per smontare la dipendenza emotiva, elaborare il dolore e ricominciare a credere in te, puoi contattare me: Dott.ssa Sonia Sellitto, Psicopedagogista(Coltivare il Potenziale)

Ti è mai capitato di restare accanto a qualcuno solo per la paura di rinunciare al ricordo di com'era all'inizio? Se ti va, raccontalo nei commenti o scrivici in privato.

Sono già passati 6 anni da quando ci ha lasciati Franco !. Eppure, per chi come me ha avuto il dono e il privilegio di c...
26/08/2026

Sono già passati 6 anni da quando ci ha lasciati Franco !.

Eppure, per chi come me ha avuto il dono e il privilegio di condividere con lui un pezzo di strada, la sua assenza continua a farsi sentire, così come il suo segno indelebile.

Franco non è stato soltanto un grande collega e un professionista di straordinario valore: è stato un punto di riferimento, una di quelle persone capaci di insegnare anche senza mettersi in cattedra, con l'ascolto, la passione per il proprio lavoro e un'umanità fuori dal comune. Per me un amico, un padre, un fratello, un esempio

La pedagogia e l'educazione dicono che lasciamo un pezzo di noi nelle vite che tocchiamo.
Franco ne ha toccate tantissime — colleghi, studenti, amici e persone comuni — lasciando semi di bellezza, rigore e profonda empatia che continuano a germogliare ogni giorno.

Oggi voglio ricordarlo così: con la gratitudine per i passi fatti insieme, per i confronti scambiati e per l'esempio che ci ha lasciato.

Il tempo passa, ma il ricordo di chi ha saputo fare la differenza non sfiorisce mai.
Ciao Franco . Sei sempre con me🤍🕊️

24/08/2026

Continuiamo a rimandare la serenità a quando saremo "pronti", "risolti" o "migliori"...
ma la vita accade adesso, anche dentro la nostra imperfezione
(Dott.ssa Sonia Sellitto Coltivare il Potenziale)

Indirizzo

Napoli
Naples
80128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 14:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr.ssa Sonia Sellitto Psico-Pedagogista: coltivare il Potenziale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dr.ssa Sonia Sellitto Psico-Pedagogista: coltivare il Potenziale:

Scelte rapide

Condividi