17/08/2026
MANILA ESPOSITO E I “LEONI DA TASTIERA”: QUANDO GLI IGNORANTI SI METTONO A FARE I MEDICI DELLO SPORT
In questi giorni ho letto con indignazione le notizie riguardanti i commenti sul fisico di Manila Esposito, campionessa italiana di ginnastica artistica, medaglia olimpica e pluricampionessa europea.
Una ragazza di 19 anni che viene giudicata sui social per il proprio corpo.
E qui, da medico dietologo e medico dello sport, voglio dire una cosa molto chiara.
Il corpo di un atleta non si giudica con un commento su Instagram.
Non si giudica da una fotografia.
Non si giudica guardando un video.
E soprattutto non si stabilisce da una foto se un atleta sia “grasso”, “fuori forma” o abbia bisogno di dimagrire.
Queste non sono opinioni mediche.
Sono semplicemente giudizi privi di competenza.
La ginnastica artistica moderna non richiede necessariamente il corpo filiforme che qualcuno continua ad avere come stereotipo.
Richiede forza, potenza esplosiva, massa muscolare, controllo neuromuscolare, mobilità, coordinazione, equilibrio e una straordinaria capacità di rapporto forza/peso.
E Manila è proprio la dimostrazione di quanto sia cambiata questa disciplina. Il suo corpo non deve assomigliare a quello di una ginnasta di trent'anni fa.
Deve essere il corpo che le permette di fare ciò che fa. E lo fa a livelli che la stragrande maggioranza di coloro che la giudicano dal divano non potrebbe nemmeno lontanamente immaginare.
C'è poi un aspetto ancora più serio.
In medicina dello sport sappiamo che la ricerca esasperata della magrezza, soprattutto negli sport nei quali l'estetica e il rapporto peso-potenza assumono particolare importanza, può favorire bassa disponibilità energetica e REDs – Relative Energy Deficiency in Sport.
E non stiamo parlando di una questione estetica. Parliamo di possibili conseguenze su metabolismo, sistema endocrino, salute ossea, recupero, immunità, ciclo mestruale, rischio di infortunio e performance.
L'International Olympic Committee ha dedicato un importante documento scientifico proprio a questo problema.
Quindi facciamo attenzione a una cosa:
dire a un atleta “sei troppo grosso/a, devi dimagrire” non è un consiglio innocente.
Può essere un messaggio irresponsabile.
E quando viene rivolto pubblicamente a una ragazza di 19 anni, può diventare ancora più grave.
Ai cosiddetti “leoni da tastiera” vorrei dire una cosa: occupatevi della vostra salute!
Sono certo che come molti vi fate valutare da professionisti sanitari qualificati, affidate la vostra composizione corporea e la vostra alimentazione a chi utilizza strumenti inadeguati o metodiche obsolete per stimare massa magra e massa grassa, a chi si improvvisa prescrittore di diete al di fuori delle proprie competenze come biologia, personale trainers, estetiste e chi più ne ha più ne metta .
Vorrei farvi una domanda molto semplice:
Sapete qual'e la differenza tra un biologo nutrizionista ed un medico?
Avete mai valutato una composizione corporea?
Sapete distinguere massa muscolare da massa grassa?
Sapete cos'è la disponibilità energetica?
Sapete valutare un atleta in relazione alla sua disciplina, al suo carico di allenamento e alla sua performance?
Se la risposta è no, forse prima di giudicare il corpo di un'atleta sarebbe opportuno fare una cosa molto semplice:
stare zitti.
Perché mentre voi state commentando il suo fisico, Manila sta facendo quello che un'atleta dovrebbe fare:
allenarsi, gareggiare e vincere.
E infatti agli Europei di Zagabria ha risposto nel modo migliore possibile: con tre medaglie, tra cui l'oro alla trave e l'argento al corpo libero e a squadre.
Non ha bisogno di dimostrare nulla a chi la giudica. Sono i risultati, la preparazione scientifica e il lavoro quotidiano a parlare.
E ricordiamoci una regola fondamentale della medicina dello sport:
NON ESISTE IL “CORPO IDEALE” DI UN ATLETA.
Esiste il corpo più adatto a quella persona, a quella disciplina, a quel livello di prestazione e, soprattutto, alla sua salute.
Il resto è soltanto rumore.
Dott. Maurizio Marassi
Medico dietologo- Medico dello Sport