24/04/2026
ℹ️PERCHÉ ANCHE CHI PRATICA MEDITAZIONE, YOGA E DISCIPLINE OLISTICHE DOVREBBE EFFETTUARE LA VISITA MEDICO SPORTIVA.
In questi giorni a Bellaria e' in corso il rinomato OSHO FESTIVAL che raduna centinaia di persone che praticano la meditazione da tutta Italia.
Negli ultimi anni le pratiche attive ispirate agli insegnamenti di Osho, lo yoga e le discipline olistiche hanno conosciuto una diffusione straordinaria, io per primo ho avuto modo di osservarle da vicino.
Sempre più persone si avvicinano alla meditazione dinamica, al respiro consapevole, al lavoro bioenergetico e alle pratiche corporee come strumenti di crescita personale, equilibrio interiore e benessere psicofisico,tuttavia, è fondamentale chiarire un punto spesso sottovalutato: anche queste attività comportano un impegno fisico e cardiovascolare reale, talvolta intenso, e non sono prive di sollecitazioni per l’organismo.
Meditazione e attività olistiche: non sono sempre “statiche”
Molti associano la meditazione all’immobilità e al rilassamento. In realtà, diverse pratiche — come le meditazioni attive, dinamiche o catartiche — prevedono:
Fasi di respirazione intensa e prolungata
Movimenti ripetitivi o esplosivi
Salti, vibrazioni, danza libera
Fasi di iperventilazione controllata
Lavori posturali profondi
Questi elementi possono determinare:
- Aumento significativo della frequenza cardiaca
- Oscillazioni della pressione arteriosa
- Stress muscolare e articolare
- Sollecitazioni a carico della colonna vertebrale
Per una persona sana e valutata, tutto questo è generalmente ben tollerato. Ma in presenza di condizioni non diagnosticate — aritmie, ipertensione, cardiopatie silenti, problematiche ortopediche — il rischio aumenta.
*La visita medico sportiva: uno strumento di prevenzione, non un ostacolo*
La visita medico sportiva con rilascio del certificato di idoneità non è una formalità burocratica. È uno strumento di prevenzione primaria.
Durante la visita vengono valutati:
-Anamnesi personale e familiare
-Esame obiettivo generale
Elettrocardiogramma a riposo (e nel mio centro, anche dopo sforzo a tutti a partire dai 7 anni)
Valutazione della pressione arteriosa
Condizioni dell’apparato muscolo-scheletrico
Molte patologie cardiovascolari possono essere asintomatiche e manifestarsi proprio durante uno sforzo improvviso o intenso, anche in persone giovani e apparentemente in buona salute.
Un atto di responsabilità verso sé stessi e verso la comunità
I centri di meditazione e le scuole di yoga non sono strutture sanitarie. Gli insegnanti non possono né devono sostituirsi al medico nella valutazione dell’idoneità fisica.
Presentare un certificato medico prima di iniziare:
Tutela il praticante
Tutela l’insegnante
Tutela l’associazione o il centro
Favorisce una cultura della prevenzione
Non è in contrasto con la filosofia olistica. Al contrario, è coerente con il principio fondamentale di queste discipline: prendersi cura del proprio corpo come parte integrante del proprio percorso evolutivo.
Spiritualità e scienza non sono in conflitto
Praticare yoga, meditazione o percorsi ispirati a Osho significa lavorare sull’energia, sulla consapevolezza e sull’armonia interiore. Ma il corpo resta il veicolo attraverso cui tutto questo avviene.
La medicina dello sport non rappresenta una visione riduzionista dell’essere umano: è uno strumento di tutela della salute. Integrare prevenzione medica e percorso spirituale significa unire consapevolezza e responsabilità.
*Perché il certificato medico tutela anche i Presidenti di ASD e APS*
E’ necessario affrontare un aspetto spesso ignorato: le responsabilità giuridiche — anche penali — dei Presidenti di ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e APS (Associazioni di Promozione Sociale) che gestiscono centri di meditazione, yoga e attività olistiche.
L’obbligo di tutela della salute
Il Presidente di una ASD o APS riveste un ruolo di garanzia. In ambito giuridico, questo significa che ha il dovere di:
Tutelare l’incolumità dei soci e dei partecipanti
Verificare il rispetto delle normative vigenti
Adottare tutte le misure preventive necessarie
Se l’attività svolta rientra nell’ambito sportivo o comporta impegno fisico — anche se percepita come “dolce” o “spirituale” — può rendere necessario il certificato medico di idoneità.
La giurisprudenza italiana è chiara: la responsabilità non dipende dal nome dato all’attività, ma dal suo contenuto effettivo.
*Cosa succede se un partecipante si sente male?*
Se durante una meditazione dinamica, una pratica di respirazione intensa o una sessione fisicamente impegnativa un partecipante:
- Subisce un malore grave
- Riporta lesioni
- Va incontro a un arresto cardiaco
- Muore
e non è stato richiesto né acquisito un certificato medico di idoneità, il Presidente può trovarsi esposto a:
🔴 Responsabilità penale
In determinate circostanze possono configurarsi ipotesi di:
Lesioni personali colpose
Omicidio colposo
Responsabilità per omessa adozione di cautele
Il punto centrale è la prevedibilità e prevenibilità dell’evento.
Se la legge o la prassi imponevano la richiesta del certificato e ciò non è stato fatto, si può configurare una condotta omissiva rilevante penalmente.
Il concetto di “posizione di garanzia”
Il Presidente, in quanto legale rappresentante, assume una posizione di garanzia verso gli associati.
Questo significa che:
Non può invocare l’ignoranza della normativa
Non può scaricare la responsabilità sugli istruttori
Non può ritenere sufficiente un’autodichiarazione del praticante
In sede penale, il giudice valuterà se siano state adottate tutte le misure idonee a preve**re l’evento.
Anche l’assicurazione potrebbe non coprire
Molte polizze assicurative stipulate dalle ASD prevedono clausole che richiedono il rispetto delle normative sanitarie vigenti.
In assenza di certificato medico obbligatorio, la compagnia potrebbe:
-Ridurre il risarcimento
-Negare la copertura
- Rivalersi sull’associazione o sul Presidente con conseguenze economiche molto gravi.
Non è una questione burocratica, ma di prevenzione
Le discipline olistiche promuovono consapevolezza, equilibrio e responsabilità personale.
Richiedere un certificato medico:
- Non tradisce lo spirito della pratica
- Non medicalizza il percorso spirituale
- Non crea sfiducia
Al contrario, rappresenta un atto di tutela concreta.
La prevenzione protegge tutti
🩵La visita medico sportiva:
- Protegge il praticante da rischi non conosciuti
- Protegge l’istruttore
- Protegge il Presidente
- Protegge l’intera associazione
In un’epoca in cui la sensibilità giuridica e la responsabilità civile e penale sono sempre più stringenti, non richiedere l’idoneità medica può trasformarsi in un errore gravissimo.
🔴In Conclusione:
Chi gestisce un centro di meditazione, yoga o pratiche ispirate a Osho non deve pensare: “Non è uno sport, quindi non serve il certificato”.
Deve chiedersi invece:
“Questa attività comporta uno sforzo fisico potenzialmente rilevante?”
Se la risposta è sì, la tutela sanitaria non è opzionale.
La vera spiritualità passa anche attraverso la responsabilità.
E la responsabilità, oggi, ha un preciso rilievo giuridico.
Effettuare una visita medico sportiva prima di iniziare attività meditative o olistiche non è segno di sfiducia, ma di maturità.
La salute non è solo assenza di malattia: è equilibrio tra mente, corpo e spirito. E l’equilibrio si costruisce anche attraverso la prevenzione.
Perché la vera consapevolezza parte dal rispetto del proprio corpo.
Dott. Maurizio Marassi
🎯Centro Multidisciplinare SMS
-Medicina dello Sport, Dietologia, Consulenze specialistiche
🏪Via Merliani 20, Napoli🤽♀️
☎081.556.23.88 Cell. studio 339 3225111
📨[email protected]
📞 335.522.90.06 reperibilità dottore h24
🌐 www.smsnapoli.it