09/05/2026
È arrivato il giorno in cui il cerchio si chiude… e un nuovo cammino comincia.
Questa sera, 9 maggio, alle ore 18, al Voco Hotel – Vulcano Buono di Nola, il Premio Sorellanza vive il suo momento più atteso: la cerimonia finale.
Il luogo si prepara ad accogliere storie, voci, emozioni, radici. Tutto ciò che abbiamo costruito in questi mesi torna a noi trasformato, più grande, più consapevole.
Sul palco, guidati da Peppe Iannicelli e Giampiero Guarracino, si intrecceranno testimonianze, musica e narrazione.
Il monologo “Le Radici” di Stefania Guarracino ci condurrà al cuore simbolico del Premio, dove memoria e identità diventano voce.
Le esibizioni musicali di Corrado Sena, Maria Daniela Pace e Rossella Lomelli accompagneranno la serata con la forza della musica che unisce e accoglie.
Celebreremo le nostre Premiate 2026, donne che hanno trasformato la cura in cultura e la responsabilità in impegno concreto:
Bianca d’Aponte (alla memoria) per la sua sensibilità artistica e umana;
Rosanna Carione per la poesia che accoglie e restituisce;
Claudia Koll, premiata alla Camera dei Deputati, per aver trasformato la propria esperienza in ascolto e sostegno alle donne;
Maria Gabriella Mieli per il suo impegno internazionale nella costruzione della pace;
Letizia Sinisi per il suo lavoro sul Turismo Identitario Italico.
Il Dolce della Sorellanza 2026, creato dal maestro pasticciere Michele La Marca, sarà il gesto simbolico che chiude il cerchio: un sapore che racconta accoglienza, gratitudine, relazione.
L’edizione 2026 è dedicata alla memoria di Maria Rita Parsi, madrina della prima edizione, la cui visione continua a guidare il nostro cammino.
Questa sera celebriamo un approdo, una sintesi, un abbraccio collettivo.
Un cerchio che si chiude… solo per aprirne un altro.