01/04/2026
Sono felice di condividere la nostra ultima pubblicazione, che affronta un aspetto ancora poco esplorato nei pazienti con Burning Mouth Syndrome: la fragilità.
La BMS viene spesso considerata esclusivamente come una condizione di dolore cronico, ma il nostro lavoro sottolinea l’importanza di inquadrarla in una prospettiva più ampia, che includa la vulnerabilità sistemica e psicosociale del paziente. Il concetto di fragilità può rappresentare una chiave interpretativa fondamentale per comprendere meglio l’eterogeneità clinica e orientare strategie terapeutiche più personalizzate.
Ho avuto il piacere di lavorare insieme a un gruppo di co-autori eccellente:
Federica Canfora, Giulia Ottaviani, Antonietta Arguiolo, Alessandra Giorgiutti, Guido Iaccarino, Katia Rupel, Sabina Saccomanno, Vincenzo De Luca, Michele Virgolesi, Elizabeth Moloney, Rónán O Caoimh, Giuseppe Liotta, Michele Davide Mignogna, Maddalena Illario.
Un ringraziamento particolare va a Maddalena Illario per il ruolo di last author e per la guida scientifica nello sviluppo dello studio.
Gli autori desiderano esprimere un sentito ringraziamento al ProMIS Working Group on Frailty, il cui supporto è stato fondamentale – e determinante – per lo sviluppo e l’implementazione della ricerca.
Questo studio è stato supportato dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, nell’ambito dell’Hub Life Science – Digital Health (DHEAL COM; codice progetto: PNC-E3-2022-23683267).
Un passo avanti verso una visione più integrata del dolore orofacciale cronico.
Burning Mouth Syndrome patients showed a markedly higher frailty alert rate than controls using the SUNFRAIL+ multidimensional screening tool, with increased polypharmacy, cognitive decline, reduced ...