21/10/2026
Scaffali vuoti. Distributori presi d’assalto. Persone in fila nel cuore della notte, sotto la pioggia, per riuscire a fare rifornimento.
Tra quelle persone c’ero anch’io.
A colpirmi davvero, però, è stata una signora che raccontava al marito di non aver potuto fare scorte perché non aveva abbastanza soldi. Quando è riuscita ad andare al supermercato, gli scaffali erano vuoti.
Ecco la fotografia più crudele della nostra società: nelle situazioni di crisi, la capacità di proteggersi dipende dalla disponibilità economica.
Lavorando nell’ambito della nutrizione, tutto questo mi ferisce profondamente. Studiamo alimentazione, prevenzione e longevità, ma che senso ha parlare di corretta nutrizione se non riusciamo a garantire a tutti il diritto di mangiare?
La mia generazione ha attraversato guerre, crisi economiche e pandemie. Nel frattempo abbiamo sviluppato intelligenze artificiali, automatizzato processi produttivi e raggiunto traguardi scientifici straordinari.
Eppure abbiamo normalizzato un’espressione assurda: lavoratore povero.
Produciamo ricchezze immense, distribuite in modo profondamente diseguale, inseguendo una crescita potenzialmente illimitata su un pianeta dalle risorse finite.
Forse il problema non sono soltanto le crisi che attraversiamo, ma il sistema economico che abbiamo costruito.
Credo che il capitalismo, così come lo conosciamo, debba essere radicalmente ripensato.
Abbiamo le tecnologie per lavorare meno e vivere meglio. Perché non utilizzarle per distribuire più equamente le risorse, tutelare l’ambiente e garantire a tutti una casa, alimentazione sana, salute e istruzione?
Utopia? Forse.
Probabilmente sono soltanto l’ennesimo rivoluzionario da salotto, che scrive un post indignato e domani tornerà ad alimentare lo stesso sistema che critica.
Non ho la presunzione di conoscere la soluzione perfetta; ma non avere tutte le risposte non significa dover smettere di fare domande.
Perché non è l’essere umano che dovrebbe vivere per sostenere l’economia. È l’economia che dovrebbe esistere per garantire il benessere dell’essere umano.