10/09/2026
“DOC, la facciamo la cheto?”
È una delle richieste che sento più spesso.
Soprattutto quando c’è qualche chilo da perdere e la voglia di ottenere risultati velocemente.
Ma forse stiamo facendo alla chetogenica la domanda sbagliata.
La dieta chetogenica non è semplicemente un modo per far scendere il numero sulla bilancia.
È una strategia nutrizionale che, quando esiste un razionale e un’indicazione, può diventare uno strumento all’interno di un percorso molto più ampio.
La chetosi modifica il metabolismo energetico e produce molecole, come il β-idrossibutirrato, che non sono soltanto “carburante”: possono agire anche come molecole segnale, intervenendo su alcuni meccanismi metabolici e infiammatori.
Ed è per questo che il suo interesse va ben oltre il dimagrimento.
Il punto, però, è un altro: la chetogenica può essere una fase. Il percorso viene dopo, durante e intorno ad essa.
Perché qualche settimana o qualche mese di strategia nutrizionale possono dare uno slancio importante.
Ma sono le abitudini costruite nel tempo — alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress, consapevolezza — a permettere di consolidare e amplificare i risultati.
Quindi no: non penso alla chetogenica come alla dieta che “cancella gli eccessi”.
La considero, quando indicata, uno strumento da inserire con criterio nel percorso della persona.
La domanda non è:
“Facciamo la cheto?”
La domanda è:
“Perché potrebbe essere utile proprio a te, proprio adesso?”