20/08/2026
PUOI DESIDERARE L'AMORE CON TUTTA TE STESSA E AVERE UN CORPO CHE, QUANDO FINALMENTE ARRIVA, LO RESPINGE.
Il corpo non registra soltanto ciò che accade: registra anche come ciò che accade viene vissuto.
Quella memoria aveva cominciato silenziosamente a entrare nella mia vita.
Nel gruppo dei pari.
Nella ricerca dell'intimità.
Nelle mie scelte affettive.
Nella mia ricerca di riconoscimento.
Nel bisogno di dimostrare di potercela fare.
Nel mio modo di studiare, di lavorare, di darmi una direzione.
Nella difficoltà ad affidarmi.
Nella sfiducia verso l'altro.
Nelle mie insicurezze.
Il corpo ricorda, ed a volte ricorda qualcosa che la mente crede di avere già superato.
L'ho scoperto anni dopo.
Il mio corpo reagì prima della mia mente.
Avevo una relazione dove mi sentivo completamente avvolta: fisicamente, emotivamente, sentimentalmente.
Progetti, passioni comuni, profonda connessione sia quando stavamo insieme che quando eravamo distanti, raramente per più di un giorno in ogni caso perché era davvero difficile stare lontani.
Poi come in tutte le relazioni in cui si costruisce davvero è arrivato il confronto, la paura di perdere se dicevo quello che sentivo davvero, perché avevo imparato che i miei bisogni erano un problema, esprimerli sarebbe costato l'abbandono.
Il fatto è che quando la pentola a pressione fischia e la valvola è chiusa, o spegni la fiamma oppure scoppia.
Ecco la fiamma non si spegneva, anzi aumentava di intensità, così che un giorno mi uscirono detti male...e lui rimase.
Una volta, due volte, finchè ha toccato corde così profonde di me che non sono più riuscita a separare ciò che veniva da lui e ciò che veniva da me ed io, sentendomi soffocare davanti alla sua vicinanza per cui ero vista ed accolta, non riuscendo a fare lo stesso, gli ho chiesto di lasciarmi spazio.
Quell'amore che avevo aspettato così tanto era improvvisamente diventato troppo.
Troppo vicino.
Troppo nuovo.
Troppo bello.
Troppo sconosciuto.
Il mio sistema sembrò dire:
«Chi sei, dentro questo tuo restare?
Io non ti riconosco.»
Ciò che avrebbe potuto essere letto come amore venne percepito, per un istante, quasi come un'intrusione.
Gli ho chiesto spazio, lui tutt'oggi ha capito che l'ho lasciato e non ho mai più avuto un'altra occasione per dare voce alla mia Verità in quella relazione.
Questa è una delle lezioni più potenti che la mia vita mi abbia consegnato: non basta desiderare qualcosa perché il corpo sia già capace di riceverla.
Possiamo desiderare l'amore e irrigidirci quando arriva.
Desiderare sostegno e respingere la mano che cerca di sostenerci.
Desiderare intimità e sentire allarme quando qualcuno entra davvero vicino.
Perché tra ciò che desideriamo e ciò che siamo capaci di ricevere esiste una storia.
E quella storia può essere scritta anche nella pelle.
Dalla pelle alla voce, affinché tu possa riconoscere e mantenere ciò che il tuo cuore desidera ardentemente.
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Per tutto l'Amore che desideri, senza paura, adesso.
Rachele 🥰