Dr. Gerardo Serra - Terapista del Dolore

Dr. Gerardo Serra - Terapista del Dolore Dr. Gerardo Serra
Responsabile del Reparto di Fisiopatologia e Terapia del Dolore presso IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria

Dr. Gerardo Serra - SPECIALISTA IN FISIOPATOLOGIA E TERAPIA DEL DOLORE. Cos’è la terapia del dolore o terapia antalgica? Il termine più corretto è “algologia” o medicina del dolore. E’ una specialità medica che si occupa della diagnosi e della scelta terapeutica delle patologie dolorose. In Italia un elevato numero di persone soffre per la presenza di un dolore cronico che spesso non viene riconosciuto e adeguatamente trattato.

La sindrome di Sluder (o nevralgia del ganglio sfeno-palatino), come nel caso della nevralgia del trigemino, può causare...
19/06/2026

La sindrome di Sluder (o nevralgia del ganglio sfeno-palatino), come nel caso della nevralgia del trigemino, può causare dolore facciale intenso - presentando però caratteristiche differenti.
Ne parlo in questo mio post pubblicato nella pagina Nevralgia del Trigemino.
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✍️In questo post descriverò la sindrome di Sluder (o nevralgia del ganglio sfeno-palatino). Come nel caso della nevralgia del trigemino, può causare dolore facciale intenso - presentando però caratteristiche differenti.

📝Se la nevralgia del trigemino provoca un dolore "a scossa elettrica" molto breve ma estremamente intenso - scatenato da stimoli banali (sfiorare la pelle, lavarsi i denti, mangiare...) - la sindrome di Sluder tende invece a presentare:
>un dolore più continuo o prolungato;
>una sensazione di pressione, bruciore o trafittura profonda;
>il coinvolgimento emifacciale di occhio e naso;
>sintomi vegetativi evidenti (occhio che lacrima, naso chiuso o che cola dal lato del dolore).

☑E’ importante specificare che la sindrome di Sluder è una condizione estremamente rara che rientra nel gruppo delle cefalee. Ma mentre alcuni esperti la classificano nel gruppo delle cefalee a grappolo, altri la considerano nell'insieme generico delle nevralgie cranio-facciali.

👉La diagnosi è principalmente clinica.
E' utile eseguire i seguenti accertamenti:
>la Risonanza Magnetica dell'encefalo e delle strutture craniche (per escludere lesioni che coinvolgono il trigemino o altre strutture nervose);
>la Tomografia Computerizzata dei seni paranasali (se si sospettano patologie sinusali);
>un’eventuale Endoscopia nasale (eseguita dall'otorinolaringoiatra).

🔹TRATTAMENTO
Non esistono terapie farmacologiche mirate per la sindrome di Sluder.
Si utilizza la terapia di profilassi e per le crisi utilizzate nella cefalea a grappolo:
>Blocco del ganglio sfeno-palatino con tampone nasale imbevuto di anestetico locale (bassa evidenza di efficacia).
>Radiofrequenza del ganglio sfeno-palatino (bassa evidenza di efficacia).

💬Lo stimolatore midollare (o neurostimolatore) è un dispositivo medico impiantabile che invia impulsi elettrici al midol...
17/06/2026

💬Lo stimolatore midollare (o neurostimolatore) è un dispositivo medico impiantabile che invia impulsi elettrici al midollo spinale inducendo una neuromodulazione del dolore.

⚡️Viene utilizzato per trattare alcuni tipi di dolore cronico (soprattutto neuropatico) che non rispondono adeguatamente alla terapia conservativa ottimizzata (farmacologica, chirurgica, fisioterapica).

✍️Il sistema è composto da:
>Elettrodi posizionati vicino al midollo spinale (nello spazio epidurale);
>Un generatore di impulsi (simile ad un pacemaker) impiantato sotto la pelle, di solito nella zona addominale;
>Un telecomando che permette di regolare la stimolazione.

🤔Funziona davvero?
👍Sì, è una terapia clinicamente provata (chiamata Spinal Cord Stimulation) e le evidenze scientifiche mostrano che può essere efficace soprattutto per:
➡Dolore neuropatico cronico post-chirurgico con componente radicolare.
➡Complex Regional Pain Syndrome (CRPS) - condizione di dolore neuropatico cronico e severo.
➡Alcuni casi di dolore da neuropatia periferica.
➡Dolore ischemico non chirurgico (arteriopatie periferiche, angina).

👉La SELEZIONE CORRETTA del paziente è fondamentale. Purtroppo è una terapia che spesso viene proposta senza una precisa indicazione, con risultati ovviamente fallimentari.

☑Come funziona l'impianto?
Viene eseguito in due fasi per garantire il successo della terapia:
1⃣ Fase di prova (esterna) - lo specialista inserisce degli elettrodi sottili nello spazio epidurale. Questi sono collegati ad un generatore esterno che il paziente porta con sé per circa 7-30 giorni, così da valutare se il dolore diminuisce in modo soddisfacente.
2⃣ Impianto definitivo - se il test ha esito positivo, gli elettrodi vengono fissati ed il generatore viene alloggiato sotto la cute. Il paziente può poi regolare l'intensità della stimolazione tramite un telecomando portatile.

11/06/2026

Caso clinico di una voluminosa ernia discale - intra-extra foraminale L4 L5 sinistra - rimossa con procedura endoscopica transforaminale, eseguita in anestesia locale con sedazione.
La tecnica TESSYS è la procedura di riferimento per la rimozione dell'ernia discale intra-extra foraminale.

Durata della procedura: 20 minuti
Dimissione del paziente: dopo 24 ore

👉FRATTURA VERTEBRALE NEL PAZIENTE GRANDE ANZIANO☑La frattura vertebrale "spontanea" causata da fragilità ossea (osteopor...
03/06/2026

👉FRATTURA VERTEBRALE NEL PAZIENTE GRANDE ANZIANO

☑La frattura vertebrale "spontanea" causata da fragilità ossea (osteoporosi) è una patologia molto frequente, coinvolgendo una persona su due dopo gli 80 anni.

☑La frattura vertebrale può generare un dolore tipicamente "meccanico" (da movimento) difficilmente gestibile con la terapia farmacologica, avendo un impatto DEVASTANTE nella vita del paziente grande anziano. E' molto frequente vedere pazienti che fino a prima della frattura vertebrale conducevano una vita attiva (camminate in montagna, attività sportive...) che si vedono rapidamente allettati e costretti alla sedia a rotelle.

☑Il dolore da frattura vertebrale nel paziente anziano è purtroppo ancora molto sottovalutato e richiede competenze specialistiche e multidisciplinari. E' importante trattarlo TEMPESTIVAMENTE prima che la cascata di eventi, determinata dalla forzata inattività, compromettano irreversibilmente il paziente.

☑La terapia conservativa, utilizzando farmaci e bustino ortopedico nel grande anziano, si rivela quasi sempre inefficace. Il busto non è tollerato e la terapia farmacologica non è efficace o è gravata da effetti collaterali importanti.

☑Il trattamento chirurgico mini invasivo con VERTEBROPLASTICA ed una rapida FISIOTERAPIA sono i trattamenti di prima scelta.

☑La vertebroplastica è una tecnica percutanea minimamente invasiva. Viene eseguita tramite una piccola incisione cutanea, che permette di raggiungere il corpo vertebrale fratturato sotto guida radioscopica - iniettando cemento osseo per stabilizzare la frattura, controllare il dolore e permettere una rapida mobilizzazione.

☑La mobilizzazione precoce e la fisioterapia sono cruciali per evitare l'atrofia muscolare e favorire il recupero completo dell'autonomia.

☑La vertebroplastica è una soluzione semplice di un problema complesso.

La cefalea a grappolo (o cluster headache) richiede una diagnosi differenziale con la Nevralgia del Trigemino. E' descri...
25/05/2026

La cefalea a grappolo (o cluster headache) richiede una diagnosi differenziale con la Nevralgia del Trigemino. E' descritta anche come "cefalea da suicidio" e questo fa capire l'intensità elevatissima del dolore.
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✍️Descriverò, in questo post, una seconda patologia dolorosa facciale che richiede una diagnosi differenziale con la nevralgia del trigemino: la cefalea a grappolo (o cluster headache).
E' descritta anche come "cefalea da suicidio", questo fa capire l'intensità elevatissima del dolore.

📝Si manifesta con attacchi dolorosi lancinanti, devastanti, in prossimità di un solo occhio, accompagnati da lacrimazione, rossore della congiuntiva, abbassamento della palpebra (ptosi) e congestione nasale.

⏳Gli attacchi dolorosi si manifestano una o più volte al giorno, più frequentemente di notte. La durata dell'attacco varia dai 15 ai 180 minuti. Durante la crisi il paziente è agitato, irrequieto, cammina avanti e indietro.

☑Gli attacchi sono presenti in periodi detti "cluster", che possono durare settimane o mesi alternati a periodi di remissione (asintomatici).
Esiste una forma cronica, più grave, in cui gli attacchi susseguono per oltre un anno con pause inferiori al mese.

👉Le cause sono sconosciute. Fumo e alcol sono fattori scatenanti.

‼E' FONDAMENTALE una diagnosi differenziale dalla nevralgia del trigemino in quanto la terapia è completamente differente.

3⃣Esistono tre forme di terapia:

➡TERAPIA D'ATTACCO
Ha come obiettivo la risoluzione rapida della crisi dolorosa. Il farmaco di riferimento è il Sumatriptan (triptano) in iniezione sottocutanea, che permette la risoluzione del dolore in pochi minuti. Può essere associato all'inalazione di ossigeno puro con maschera facciale.

➡PROFILASSI BREVE
Ha come obiettivo di ridurre la durata del periodo sintomatico. Il farmaco di riferimento è il Prednisone (cortisone), usato a dosaggi elevati per brevi periodi.

➡PROFILASSI
Abolire alcol e fumo.
Il Verapamil è il farmaco di riferimento. Litio e acido valproico nei casi più gravi.

👨‍⚕️La cefalea a grappolo richiede una diagnosi differenziale dalla nevralgia del trigemino che coinvolge la prima branca (oftalmica).

Ci sono alcune forme di dolore facciale che richiedono a volte una non facile diagnosi differenziale con la nevralgia de...
18/05/2026

Ci sono alcune forme di dolore facciale che richiedono a volte una non facile diagnosi differenziale con la nevralgia del trigemino. Una di queste è la nevralgia del glossofaringeo.
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☑Prenderò in esame, con i prossimi post, alcune forme di dolore facciale che richiedono a volte una non facile diagnosi differenziale con la nevralgia del trigemino. Una di queste è la nevralgia del glossofaringeo.

☑E' una sintomatologia dolorosa che coivolge il nono nervo cranico (glossofaringeo), nervo misto (sensitivo-motorio-parasimpatico) che innerva faringe, tonsilla, parte della lingua e ghiandola parotide.

☑La sintomatologia dolorosa è, come nella nevralgia del trigemino, caratterizzata da "scosse elettriche" di intensità elevatissima. La sede del dolore è (diversamente dalla nevralgia del trigemino) la gola, la base della lingua o l'orecchio - spesso unilaterale. Il trigger più frequente è la deglutizione.

☑La diagnosi è prevelentemente clinica. La Risonanza Magnetica è essenziale per escludere patologie neoplastiche o conflitti vasculo-nervosi. Un esame diagnostico essenziale è la TAC del collo per identificare una possibile ipertrofia dei processi stiloidei che, se identificati, giustificano un trattamento chirurgico.

☑Come nella nevralgia del trigemino, il primo step di trattamento è farmacologico - lasciando spazio alla chirurgia solo in caso di conflitto documentato dalla Risonanza Magnetica in pazienti resistenti alla terapia farmacologica o nei casi in cui la terapia non è tollerata per importanti effetti collaterali.

☑Gli anticonvulsivanti sono i farmaci di riferimento (carbamazepina, lamotrigina).

07/05/2026

Rimozione endoscopica di una gigantesca ernia discale L4-L5. Le dimensioni dell'ernia non devono rappresentare un limite all'esecuzione della procedura di erniectomia endoscopica.

23/04/2026

Importante lombocruralgia sinistra in voluminosa ernia discale espulsa L2-L3 con migrazione caudale. Corretto posizionamento della canula di lavoro, attraverso un'incisione chirurgica di meno di 1 centimetro.
Dimissione in serata, dopo poche ore dalla fine dell'intervento chirurgico, con paziente completamente asintomatica.

☑Le ernie discali si classificano principalmente in base alla posizione (cervicali, dorsali, lombari) ma la loro pericol...
21/04/2026

☑Le ernie discali si classificano principalmente in base alla posizione (cervicali, dorsali, lombari) ma la loro pericolosità è legata alla compressione delle strutture nervose circostanti (radici nervose o midollo spinale).

☑Ci sono 3 stadi sul grado di fuoriuscita del nucleo polposo attraverso l'anello fibroso. Prima di elencarli, bisogna menzionare la protrusione discale, che è una deformazione dell'anello fibroso che sporge oltre la sua sede naturale, rimanendo però intatto. Il nucleo polposo non fuoriesce e rappresenta spesso la fase iniziale di una degenerazione discale.

☑Stadio 1 - Ernia Contenuta: il nucleo polposo rompe l’anello fibroso e sporge in fuori nel canale vertebrale, ma è ancora trattenuto dal legamento longitudinale posteriore. È la forma più comune (insieme alla protrusione discale) e spesso viene trattata conservativamente, tendendo a guarire o riassorbirsi spontaneamente entro 4-8 settimane.

☑Stadio 2 – Ernia Espulsa: il materiale del nucleo rompe tutte le fibre dell'anello fibroso e fuoriesce nel canale vertebrale, ma rimane vicino al disco. Sebbene sia dolorosa, nella maggior parte dei casi non richiede il ricorso alla chirurgia poiché il corpo può riassorbire il frammento espulso nell’arco di un certo numero di mesi. Il trattamento conservativo (riposo, farmaci, fisioterapia) è la prima linea d'azione, salvo deficit neurologici gravi.

☑Stadio 3 – Ernia Migrata: il frammento espulso si stacca dal disco originale e si sposta (migra) nel canale spinale (verso l'alto o il basso). È la più pericolosa per la potenziale gravità dei sintomi. Si manifesta spesso con un forte dolore acuto che si irradia (lombosciatalgia), formicolii, intorpidimento e debolezza muscolare (ipostenia) agli arti inferiori. Il materiale discale migrato causa una compressione nervosa significativa, con sintomi che possono persistere a lungo.

☑L'intervento chirurgico per ernia del disco si rende necessario quando un frammento di disco intervertebrale comprime una radice nervosa, causando sintomi gravi o persistenti che non rispondono alle terapie conservative. Indipendentemente dal fatto che l’ernia del disco sia migrata o meno.

☑In particolare, l'intervento chirurgico è indicato principalmente quando si presenta una sindrome della cauda equina (grave emergenza neurologica causata dalla compressione acuta delle radici nervose alla base della colonna vertebrale), un deficit motorio importante o un dolore insopportabile che dura da oltre 6 settimane nonostante le cure.

Indirizzo

Via Don A. Sempreboni, 5
Negrar
37024

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