08/08/2026
Il secondo romanzo che ci ha accompagnati nel percorso di dedicato al tema estivo dell'amicizia è La pioggia prima che cada, di Jonathan Coe.
Abbiamo esplorato un aspetto diverso dell'amicizia, la quale non sempre rappresenta un legame salvifico, ma al contrario può contenere contraddizioni, complessità, delusioni, tradimento della fiducia.
Nei momenti di fatica e solitudine l'incontro con qualcuno che ci scelga come amici, può spingerci ad idealizzarlo e a proiettare le nostre aspettative di sintonia e complicità. Essere scelti ci fa sentire visti, speciali per qualcuno.
Perché facciamo poi tanta fatica a lasciar andare chi non corrisponde più alle nostre aspettative?
Forse perché rimaniamo ancorati all'immagine dell'Altro costruita dentro di noi nel tempo di un incontro iniziale.
Forse perché lasciar andare un amico caro significa salutare una parte di noi, senza sapere se mai risperimenteremo quel senso di appartenenza e complicità con qualcun altro.
"La pioggia prima che cada" ben racconta la trasmissione intergenerazionale del trauma e mostra come le ferite non curate possano evolvere in un crescendo di dolore e sofferenza
Sta a noi scegliere di interrompere coraggiosamente il copione, lasciando andare le parti che non possono o non vogliono essere salvate, scegliendo la cura e la nostra autenticità.