Spazio ASIM

Spazio ASIM Uno spazio, prima che uno studio, dove poterti ricongiungere a te stesso con tecniche dolci e naturali.

Spazio ASIM | Metodo ASIM
Accompagno nelle soglie difficili della vita: Coaching Oncologico ® * Psicogenealogia * Trattamenti egizio~esseni * Mentoring laser * SOULtexture ® * Le 12 Porte
In presenza e online | 1:1 e gruppi
Con Antonella Saulle La ricerca di uno luogo che vuole essere soprattutto interiore, a cui puoi accedere per dialogare con la tua Profondità. Specializzati in tecniche energetiche per il tuo benessere.

  Dietro la rabbia non c’è sempre cattiveriaQuando incontriamo una persona aggressiva, il nostro istinto è concentrarci ...
21/06/2026



Dietro la rabbia non c’è sempre cattiveria

Quando incontriamo una persona aggressiva, il nostro istinto è concentrarci sul comportamento.

Le parole che usa.
Il tono della voce.
Le accuse.
I giudizi.
Le reazioni sproporzionate.

Eppure, se ci fermiamo soltanto a questo livello, rischiamo di osservare il sintomo senza comprendere ciò che lo alimenta.

Dietro molte forme di aggressività non troviamo una persona forte.

Troviamo una persona ferita.

Una persona che, spesso senza rendersene conto, sta cercando di difendere una parte di sé che in passato si è sentita rifiutata, ignorata, svalutata o abbandonata.

𝑸𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒂𝒈𝒈𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒗𝒐 𝒔𝒊𝒂 𝒂𝒄𝒄𝒆𝒕𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆.

Ma significa che, se vogliamo comprendere davvero ciò che accade, dobbiamo imparare a guardare oltre la superficie.

Il Metodo ASIM™ osserva una dinamica invisibile.

𝐿𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑔𝑖𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒.

𝐼𝑛 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜, 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑟𝑒𝑎𝑔𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎𝑛𝑑𝑜.

🔹Un confine può essere vissuto come un rifiuto.

🔹Un “no” come una svalutazione.

🔹L’autonomia dell’altro come un abbandono.

🔹Una critica come la conferma di non essere abbastanza.

In questi momenti non stiamo guardando soltanto la situazione attuale.

Stiamo guardando la situazione attraverso il filtro di una memoria emotiva.

Una memoria che può appartenere alla nostra storia personale.

Alla nostra infanzia.

Oppure a dinamiche più profonde che si sono radicate nel sistema familiare nel corso delle generazioni.

𝑷𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒊𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒓𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒆.

Perché non stanno rispondendo soltanto al presente.

𝐒𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨.

La ferita invisibile dietro la reazione:
dietro molti comportamenti aggressivi esiste una domanda che raramente viene espressa apertamente:

“Mi vedi?”
“Sono importante per te?”
“Ho valore?”
“Merito amore?”

Quando queste domande non trovano risposta, possono trasformarsi in rabbia, controllo, rigidità o conflitto.

Non perché la persona sia cattiva.
Ma perché ha imparato a difendersi.

Molte armature nascono così.
Non dalla forza.
Dalla paura.

La paura di essere nuovamente feriti.
La paura di non contare.
La paura di essere lasciati soli.

Ma… ✋ 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞

Qui è importante fare una distinzione.

Comprendere una ferita non significa giustificare qualsiasi comportamento.

Una ferita può spiegare una reazione.
Non la rende automaticamente sana.
Non la rende corretta.
E non autorizza nessuno a ferire gli altri.

Il dolore merita ascolto.

I comportamenti che danneggiano gli altri richiedono responsabilità.

Entrambe le cose possono essere vere contemporaneamente.

Anzi, è proprio da questa integrazione che nasce la possibilità di una trasformazione autentica.

Perché finché utilizziamo il dolore come giustificazione, restiamo prigionieri della ferita.

Quando invece iniziamo ad assumerci la responsabilità delle nostre reazioni, la ferita può finalmente diventare una porta evolutiva.

Alcuni credono che guarire significhi non provare più rabbia. >>> Non è così.

La guarigione non avviene quando smettiamo di sentire.

𝐀𝐯𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨.

Quando smettiamo di combattere contro il presente e iniziamo ad ascoltare ciò che il presente sta portando alla luce.

Nel Metodo ASIM™ non osservo la rabbia come un nemico da eliminare.

La osserviamo come un messaggero.
Una porta.
Un segnale che ci invita a guardare più in profondità.

Perché dietro ogni reazione esiste spesso una storia che chiede di essere vista.

E dietro ogni ferita esiste una possibilità di trasformazione.

Forse allora la domanda non è:

“Perché quella persona è così aggressiva?”

Ma:

“Quale dolore sta cercando disperatamente di proteggere?”

𝐄, 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞:

“𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐨?”

Antonella Saulle💫

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞: 𝐞̀ 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞𝐶𝑜𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝐿𝑢𝑐𝑒 | 𝑀𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝐴𝑆𝐼𝑀E ti spiego il perché.Ci sono momenti in...
21/06/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞: 𝐞̀ 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞

𝐶𝑜𝑑𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖 𝐿𝑢𝑐𝑒 | 𝑀𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝐴𝑆𝐼𝑀

E ti spiego il perché.

Ci sono momenti in cui senti chiaramente che potresti andare avanti. Crescere nel lavoro, esporti di più, guadagnare meglio, uscire da una situazione che non ti rappresenta più.
Lo vedi, lo comprendi, a volte lo hai anche già deciso.

Eppure, proprio lì, qualcosa si blocca.

Non è evidente. Non è razionale. 𝑀𝑎 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 essere trattenuta.
😣 Rallenti, rimandi, perdi slancio oppure torni esattamente dove eri prima. E questo crea frustrazione, perché sai di avere le capacità ma non riesci a tradurle in movimento reale.

𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖𝑙 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑖, 𝑚𝑎 𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑒𝑎𝑔𝑖𝑟𝑒.

Il corpo energetico è il livello che regola questa risposta. Non è qualcosa di astratto o “spirituale” nel senso comune. È un sistema funzionale che integra corpo, sistema nervoso e memoria. Dentro questo sistema si registrano esperienze, adattamenti e modalità di protezione che, nel tempo, diventano automatiche.

Quando una parte di te ha associato l’espansione a un rischio – perdita, esposizione, giudizio o destabilizzazione – il sistema trattiene. Non perché non vuoi andare avanti, ma perché una parte di te sta ancora cercando sicurezza.

𝐸̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒.
Puoi avere chiarezza, visione e consapevolezza, ma se il corpo mantiene quella memoria, continuerai a muoverti entro lo stesso limite.

Le Terapie Egizio–Essene e gli insegnamenti di Iside nascono proprio per intervenire su questo livello. Non lavorano sulla suggestione o sull’idea di “stare meglio”, ma sul riequilibrio del sistema.

💫 Attraverso il tocco, la vibrazione e il lavoro sul campo energetico, si agisce dove la memoria è rimasta attiva, permettendo al corpo di uscire da uno stato di trattenuta e di ritrovare una risposta più fluida.

Quando questo accade, il cambiamento non è più uno sforzo da sostenere. Diventa una conseguenza naturale.

Il punto non è capire di più. È creare le condizioni perché il tuo sistema possa finalmente permetterti di andare avanti.

Questo è il lavoro che integro nel Metodo ASIM. Non solamente per spiegarti meglio cosa ti succede, ma per portarti in uno stato in cui puoi davvero muoverti oltre ciò che oggi ti trattiene.

Se senti che questo descrive il tuo momento, scrivimi.

Antonella Saulle
Diplomata Essenia Academy

18/06/2026

più cerchiamo di controllare, più perdiamo contatto con una domanda molto più importante:
Che cosa sto cercando di non sentire?

Perché il controllo raramente nasce dal potere personale.
Molto più spesso nasce dalla paura.

E la libertà non arriva quando tutto è sotto controllo.
La libertà arriva quando impariamo a restare presenti anche quando non lo è.

 AUREA™ | Classe Fondativa💥💥💥BOOMPer anni ha creduto che il problema fosse il denaro.Che non bastasse.Che arrivasse a fa...
17/06/2026



AUREA™ | Classe Fondativa

💥💥💥BOOM

Per anni ha creduto che il problema fosse il denaro.

Che non bastasse.

Che arrivasse a fatica.

Che se ne andasse troppo in fretta.

Che fosse sempre necessario rincorrerlo.

Poi, osservandosi meglio, ha visto qualcosa.

Quando si trattava di sua figlia, trovava sempre una soluzione.

Quando si trattava di lei, rimandava.

Quando si trattava di chi amava, apriva le mani.

Quando si trattava di se stessa, stringeva.

Allora ha compreso una cosa scomoda.

Il problema non era il denaro.

Il problema era che lei non si includeva mai nell’equazione.

Per anni si è presa cura di tutti.

Ma non di sé.

Per anni ha pensato:

“Se penso a me, sono egoista.”

Ed è lì che si era creato il blocco.

Perché quando ti escludi continuamente dalla tua stessa vita, il denaro lo vede.

Lo vede il corpo.

Lo vede il sistema nervoso.

Lo vede il campo.

E inizia a raccontarti la stessa storia.

Una storia fatta di rincorsa.

Di affanno.

Di rinuncia.

Di “prima gli altri”.

Poi è arrivata una frase.

Semplice.

Potente.

“𝐃𝐞𝐯𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞.”

Ed è qui che il lavoro diventa interessante.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐝 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐧𝐚𝐫𝐨, 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢, 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐬𝐦𝐢, 𝐥𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐨.

Alcuni si sciolgono semplicemente diventando coscienti.

Altri richiedono lavori specifici, mirati e profondi per essere trasformati.

Ma ogni cambiamento inizia da lì: vedere ciò che prima era nascosto.

Perché il contrario dell’egoismo non è il sacrificio.

Il contrario dell’egoismo è l’amore.

E l’amore vero non esclude gli altri.

Ma non esclude nemmeno te.

Forse il denaro non ti sta chiedendo di lavorare di più.

Forse ti sta chiedendo qualcosa di molto più difficile:

iniziare a considerarti una delle persone di cui prenderti cura.

🌹

E da lì…

si apre una porta completamente nuova.








Antonella Saulle💫

Se senti che devi controllare tutto…  forse sei stanca.Non stanca di fare.Stanca di tenere.Tenere insieme tutto.  Tenere...
16/06/2026

Se senti che devi controllare tutto…
forse sei stanca.

Non stanca di fare.

Stanca di tenere.

Tenere insieme tutto.
Tenere gli altri.
Tenere le situazioni.
Tenere te stessa.

Sempre.

👉 E magari fuori sembri forte.

Ma dentro…

c’è una parte di te che non si rilassa mai.

Che non si fida.
Che non lascia andare.

Perché ha paura.

Paura che se molli anche solo un attimo…
qualcosa si rompa.

📌 Ma c’è una verità che forse senti già:

non puoi continuare così.

Non è un blocco.
Non è un limite.

🚪 È una soglia.

Un passaggio.

E attraversarlo cambia tutto.

Se ti sei sentita dentro queste parole,
scrivi CONTROLLO.

Ti accompagno
Antonella Saulle💫
Metodo Asim
Esperienza Trasformativa Le 12 Porte

La crisalide non sa di stare diventando una farfalla.Sa soltanto che, a un certo punto, il suo vecchio modo di esistere ...
15/06/2026

La crisalide non sa di stare diventando una farfalla.

Sa soltanto che, a un certo punto, il suo vecchio modo di esistere non funziona più.

Il bruco ha passato la vita a strisciare sulle foglie, seguendo sentieri conosciuti, nutrendosi di ciò che gli era familiare. Poi arriva un momento in cui qualcosa chiama.

Non è ancora volo.
Non è più cammino.

È una soglia.

Così si chiude nella crisalide.

Da fuori sembra immobile.
Da fuori sembra che non stia accadendo nulla.

Ma dentro avviene una rivoluzione silenziosa.

Le strutture che l’hanno sostenuta fino a quel momento iniziano a dissolversi.
Le vecchie certezze si sciolgono.
Le forme abituali perdono consistenza.

Se la crisalide potesse parlare, probabilmente direbbe:

“Mi sto perdendo.”

E invece si sta trasformando.

Molte persone attraversano questa stessa fase.

Pensano di essere bloccate.
Pensano di aver sbagliato strada.
Pensano di stare perdendo parti di sé.

In realtà stanno lasciando andare una forma che non può accompagnarle oltre.

La crisalide non è il luogo della fine.

È il luogo in cui ciò che eri smette di bastare e ciò che stai diventando non è ancora visibile.

Serve fiducia.

Perché il volo nasce proprio lì.
Nel punto esatto in cui sembra che tutto si stia disgregando.

E quando finalmente la farfalla emerge, non porta con sé soltanto nuove ali.

Porta la prova vivente che alcune trasformazioni possono essere comprese solo dopo aver avuto il coraggio di attraversarle.

Antonella Saulle💫

 “Ho attraversato una porta che non mi aspettavo di attraversare.”Poi, qualche giorno dopo, mi ha detto:“Forse ho scelto...
14/06/2026



“Ho attraversato una porta che non mi aspettavo di attraversare.”

Poi, qualche giorno dopo, mi ha detto:

“Forse ho scelto la porta sbagliata.”

Quando me lo ha detto, non ho cercato di convincerla del contrario.

Perché ci sono momenti della vita in cui non stiamo cercando risposte.

Stiamo cercando orientamento.

A volte la vita ci porta davanti a soglie che non avremmo mai scelto.

Una diagnosi.

Un intervento.

Una perdita.

Un cambiamento che arriva senza chiedere permesso e che, in un attimo, ridisegna il paesaggio che conoscevamo.

Le mappe non funzionano più.

Le certezze vacillano.

Il futuro diventa improvvisamente sfocato.

E la domanda arriva inevitabile:

“Perché questa porta?”

Oppure:

“E se avessi scelto quella sbagliata?”

Ma col tempo ho visto accadere qualcosa.

Non perché il dolore sia sparito.

Non perché la paura abbia smesso di esistere.

Ma perché, lentamente, la persona ha smesso di fissare la porta che si era aperta davanti a lei e ha iniziato a guardare il passo che poteva fare adesso.

Uno solo.

Ho visto te, amica mia, attraversare questa soglia.

Ti ho vista avere paura.

Ti ho vista sentirti smarrita.

Ti ho vista chiederti se tutto questo avesse un senso.

E poi ti ho vista fare una scelta.

Non la scelta di essere forte.

Non la scelta di fare finta che andasse tutto bene.

La scelta di esserci.

Di collaborare con la vita invece di dichiararle guerra.

Di concentrarti su ciò che puoi recuperare invece che soltanto su ciò che hai perso.

Di ricordarti che una diagnosi racconta una parte della storia.

Non tutta la storia.

Questa esperienza mi ha ricordato una cosa che troppo spesso dimentichiamo.

La forza non è non cadere.

La forza non è non avere paura.

La forza è continuare a costruire una relazione con la vita anche quando la vita non assomiglia più a quella che avevamo immaginato.

E forse le persone più coraggiose che incontriamo non sono quelle che non tremano mai.

Sono quelle che, mentre tremano, continuano a dire:

“Io ci sono ancora.”

E da lì ricominciano.

Antonella Saulle
Metodo ASIM™

Il controllo non è il problema.È la strategia che hai imparato per non crollare.E ha funzionato.Fino a qui.Ti ha resa fo...
13/06/2026

Il controllo non è il problema.

È la strategia che hai imparato per non crollare.

E ha funzionato.

Fino a qui.

Ti ha resa forte.
Capace.
Affidabile.

👉 Ma ora ti sta chiedendo un prezzo.

Tensione.
Stanchezza.
Rigidità.

E quella sensazione costante che
se non ci pensi tu… non lo fa nessuno.

📌 Questo è il punto:

non sei bloccata.

Sei in una soglia evolutiva precisa.

Il passaggio da:

controllare tutto
a
fidarti di ciò che si muove.

È qui che molte si fermano.

È qui che io lavoro.

Se senti che sei in questo punto,
scrivi CONTROLLO.

Ti accompagno nell’ Esperienza Trasformativa de LE 12 PORTE

Antonella Saulle💫
Metodo Asim

13/06/2026

𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒉𝒐 𝒂𝒗𝒖𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒗𝒊𝒍𝒆𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒎𝒎𝒂 𝒂𝒍 𝒔𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒎𝒆𝒔𝒆 𝒅𝒊 𝒈𝒓𝒂𝒗𝒊𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒊𝒏 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒆𝒏𝒆𝒓𝒈𝒆𝒕𝒊𝒄𝒂.

E devo dire che ci sono momenti che, anche dopo anni di lavoro, continuano a sorprendermi.

Vedere quella pancia rispondere durante alcuni passaggi del trattamento è stato molto forte per me.

Ogni volta che entravamo in punti particolarmente profondi di rilassamento, presenza e amore, il bambino sembrava partecipare a modo suo.

Piccoli sussulti.
Movimenti improvvisi.
Come se qualcosa cambiasse anche nel suo spazio.

So bene che dal punto di vista scientifico, a sei mesi di gravidanza il bambino è già molto sensibile a ciò che accade nel suo ambiente.

Sente la voce della mamma.
Percepisce i cambiamenti del suo respiro.
Risponde alle variazioni del battito cardiaco, agli ormoni, agli stati di calma o di tensione.

Il suo sistema nervoso è in pieno sviluppo e sta imparando continuamente a ricevere informazioni dal mondo che lo circonda.

Eppure…

Quando sei lì, con le mani appoggiate, nel silenzio di un trattamento, non vivi tutto questo come una spiegazione da libro.

Lo vivi.

Lo senti.

Perché in certi momenti hai la percezione molto chiara che non stai lavorando soltanto con una persona.

C’è una madre.

E c’è una vita che si sta formando.

Due cuori.
Due storie.
Due respiri.

Un unico campo.

Ed è difficile spiegare a parole cosa si prova.

Forse perché davanti a una nuova vita che cresce torniamo tutti a qualcosa di molto essenziale.

A qualcosa che ci ricorda da dove veniamo.

Mentre osservavo quei movimenti, mi sono ritrovata a pensare che quel bambino, nel suo linguaggio ancora senza parole, stava già dialogando con il mondo.

Non con la mente.

Non con i concetti.

Ma attraverso il corpo, la percezione, la presenza.

E forse è proprio questo che mi emoziona ogni volta.

Essere testimone di quel mistero straordinariamente concreto che è la vita quando sta prendendo forma.

Non servono grandi spiegazioni.

A volte basta una mano appoggiata con amore.

Un respiro che si calma.

E una piccola pancia che risponde.

Immensamente grata Grazie mamma Elena💫

Indirizzo

Studio Olistico Spazio ASIM/Via S. Francesco D’Assisi 15/
Nichelino
10042

Orario di apertura

Lunedì 13:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
Venerdì 09:30 - 18:00
Sabato 09:30 - 18:00

Telefono

+393773236957

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