Elda Minieri floriterapia counseling

Elda Minieri floriterapia counseling Consulenza, ricerca approfondimenti sulla floriterapia con il supporto psicologico,metodologie varie

22/06/2026

Essere sole vuol dire
Spegnare tutte le luci, controllare il gas, i rubinetti e i giri di chiave alla porta.
Sapere che se stai male , una telefonata non ti salva la vita , potrebbe solo aiutarti a salvarla
Organizzare tutto alla perfezione, bollette e tasse da pagare e sudare ( anche per i nervi) per tutto quello che paghi
Esserci per tutti ( è un dovere) ma nessuno c’è per te
Pensare alle feste come ad un incubo, se non parti
Rimpiangere anche gli orrori , e gli errori, del passato dimenticando quello che hai vissuto
Sognare che il tempo non sia passato dimenticando anche quanto tempo sia stato sprecato e spesso male
Parlare a voce alta , incazzandoti anche con parolacce, e sorridere per un desiderio che si avvera
Uscire per farti dei regali e tornare a casa piena di pacchi e pacchetti che ti fanno sorridere
Guardarti allo specchio per ore, se un vestito ti sta bene
Desiderare la compagnia , anche se sai che ti piace stare sola
Odiare ogni tipo di assembramento e amare il silenzio della tua casa, con i rumori che a te piacciono
Raccontarti la balla che ti piace il genere umano , quando sai bene che pochissime sono le persone con cui stai bene
Farti le domande e darti le risposte , in ogni caso e sempre
Leggere i libri che ti piacciono senza nessun rompi fra le scatole
Togliere l’audio al cellulare quando decidi tu e senza interferenze di alcun tipo
A volte dormire con l’ansia e accarezzarti e incoraggiarti come se fossi una bambina
Volerti bene , perché se sei sola non farlo è un rischio serio
Tornare a casa e amare gli odori e tutto
Coccolarti e consolarti con dolcetti e spumantino, quando sei triste e alla faccia di chi se ne frega ...
Avvertire a volte un senso di felicità, ma anche essere tristi e non avere a chi raccontarlo...
🌺🥰🌹
IZoe

22/06/2026

Come si creano i mini buchi neri? Bisogna aver paura?

Creare un mini buco nero richiede di concentrare una quantità immensa di energia o massa in uno spazio incredibilmente piccolo. A livello teorico, esistono due strade principali per ottenerli:

Scontri di particelle ad altissima energia

Si ipotizza che acceleratori di particelle come l'LHC del CERN possano creare micro buchi neri facendo scontrare protoni a velocità prossime a quella della luce. Tuttavia, secondo i modelli attuali, questi minuscoli buchi neri decadrebbero all'istante tramite la radiazione di Hawking.

Analogie in laboratorio (buchi neri acustici): I fisici riescono a ricreare l'equivalente di un buco nero usando sistemi detti analoghi quantistici. Raffreddando atomi (es. Rubidio) quasi allo zero assoluto, si forma un fluido in cui il suono non può più sfuggire, replicando le condizioni di un orizzonte degli eventi.

Un altro metodo, puramente teorico e legato all'evoluzione primordiale dell'Universo, prevede la formazione di buchi neri primordiali formatisi miliardi di anni fa a causa di fluttuazioni quantistiche nel brodo primordiale ad altissima densità.

Approfondiamo l'ipotesi di creazione di mini buchi neri nei grandi acceleratori come il Large Hadron Collider (LHC) del CERN

L'LHC accelera pacchetti di protoni quasi alla velocità della luce in direzioni opposte. Due protoni si scontrano frontalmente concentrando un'immensa quantità di energia cinetica. Se l'energia in un singolo punto supera una soglia critica, la materia si comprime oltre il suo raggio di Schwarzschild. Lo spaziotempo collassa localmente, generando un micro buco nero.

Ma non c'è di aver paura. Perché sono sicuri?

Un mini buco nero prodotto in laboratorio avrebbe una massa infinitesima. Il buco nero perderebbe energia ed evaporerebbe in una frazione infinitesima di secondo 10^-27 secondi. Non avrebbe il tempo di inghiottire materia, ma esploderebbe in una pioggia di particelle rilevabili dai computer del CERN. La Terra subisce costantemente collisioni naturali nello spazio molto più energetiche di quelle dell'LHC, senza alcuna conseguenza. Quindi state tranquilli ..

Il ruolo delle dimensioni extra

Secondo la relatività di Einstein, l'energia dell'LHC non è sufficiente per curvare lo spazio fino a formare un buco nero. Tuttavia, alcune teorie (come la teoria delle stringhe) ipotizzano l'esistenza di dimensioni spaziali extra nascoste. Se queste dimensioni esistono, la gravità diventerebbe molto più forte a distanze microscopiche. Questa forza extra abbasserebbe la soglia di energia necessaria, rendendo possibile la produzione di mini buchi neri con la tecnologia attuale.

Questa soglia cambia drasticamente a seconda del modello fisico che si prende in considerazione.

Nella fisica classica e nel Modello Standard, la soglia coincide con l'Energia di Planck, circa 10^16 TeV (LHC non supera i 13 TeV)

Per avere un'idea pratica, questa soglia corrisponde a circa 22 microgrammi di materia concentrati in un unico punto, ovvero l'energia sprigionata da un intero pieno di carburante di un'automobile, ma compressa nello spazio infinitesimo della lunghezza di Planck.

Con le tecnologie attuali, come l'acceleratore LHC del CERN, come già accennato, oggi si raggiunge un'energia massima di scontro di 13.6 TeV, ovvero 15 ordini di grandezza al di sotto di questa soglia. Per generare 10^16 TeV servirebbe un acceleratore grande quanto una galassia. Quindi dormite sonni tranquilli. Neanche i raggi cosmici raggiungono tali energie.

I fisici del CERN monitorano costantemente i dati degli scontri ad alta energia proprio per cercare anomalie. Se l'LHC dovesse registrare la nascita (e l'immediata evaporazione) di un mini buco nero, non solo scopriremmo una nuova particella, ma avremmo la prova scientifica dell'esistenza di universi a più dimensioni. La teoria delle stringhe può quindi aspettare ...
AdScienza

22/06/2026

Ci sono sintomi che molte persone attribuiscono semplicemente a stress, stanchezza o cattive abitudini. ⚠️

Il problema è che, a volte, il corpo sta cercando di dirci qualcosa di più.

Ti spiego quali segnali non ignorare nel primo commento 👇

08/01/2026

La Scienza Servizievole di Daniela Lucangeli con “Tu chiamale se vuoi”✨
Prossima tappa: 14 Gennaio ROMA Auditorium della Conciliazione.

I biglietti sono disponibili online sulle maggiori piattaforme di ticketing e presso i botteghini dei teatri 🎫 👇
https://www.ticketone.it/artist/daniela-lucangeli/

07/01/2026

Come uniformare i capelli grigi e togliere la tonalità giallastra - Rimedio Naturale

03/01/2026

Viveva chiusa in una cella di pietra —
eppure insegnò all’Europa a guardare il corpo femminile come qualcosa di sacro.

Germania, 1098.

Il decimo figlio di una famiglia nobile nasce fragile, malato, attraversato da colori e luci che nessun altro riesce a vedere.
Si chiama Hildegard di Bingen.
A tre anni sa già che il mondo le arriva addosso in modo diverso. Più tardi scriverà che percepisce ogni cosa “nella Luce viva che attraversa tutte le cose”.

La famiglia non sa cosa farsene di una bambina così. Troppo debole, troppo strana.
Così fa ciò che l’aristocrazia faceva allora: la consegna alla Chiesa.

Hildegard diventa la decima.
A otto anni viene rinchiusa a Disibodenberg, in una cella di pietra accanto all’eremita Jutta von Spanheim.
Silenzio.
Preghiera.
Solitudine.

La sua storia avrebbe potuto finire lì.

Ma Hildegard si rifiutò di scomparire.

Imparò il latino.
Lesse tutto ciò che riuscì a trovare.
E tenne segrete le visioni che l’accompagnavano fin dall’infanzia. Per decenni tacque: per timore di sbagliare, per paura di osare, per il peso di essere una donna in un mondo che non ascoltava le donne.

Fino al 1141.

Una visione la fece ammalare gravemente, come se il corpo si ribellasse. Hildegard comprese una cosa semplice e terribile:
se non avesse scritto, sarebbe morta dentro.

Così nacque Scivias.
Un’opera mistica che richiese dieci anni di lavoro. Quando alcuni estratti arrivarono a Papa Eugenio III, accadde l’impensabile per il XII secolo: il papa autorizzò pubblicamente una donna a insegnare attraverso le sue visioni.

Da quel momento, Hildegard non si fermò più.

Fondò un monastero.
Curò i malati.
Osservò piante, febbri, dolori, ferite, emozioni.
E scrisse due libri di medicina in un’epoca in cui alle donne era proibito perfino avvicinarsi a quel sapere: Physica e Causae et Curae.

Descrisse erbe, minerali, animali e metalli come strumenti terapeutici.
Annotò l’uso del luppolo per conservare la birra.
Analizzò digestione, circolazione, malattie e stati emotivi con una lucidità che la scienza avrebbe ritrovato solo secoli dopo.

Ma la sua vera rivoluzione fu un’altra.

Il modo in cui parlò delle donne.

In un tempo in cui il corpo femminile era considerato impuro, difettoso, colpevole per eredità di Eva, Hildegard scrisse delle mestruazioni senza vergogna. Parlò di piacere, orgasmo, gravidanza e parto con rispetto e conoscenza. Affermò che la malattia non era una punizione divina, ma uno squilibrio. Che uomini e donne erano diversi, sì — ma uguali in dignità, complementari, necessari.

Mentre i filosofi insegnavano che la donna era “un uomo imperfetto”, lei scriveva una verità radicale:

il corpo femminile è sacro.

Compose musica sublime.
Scrisse a imperatori e a quattro papi.
Predicò pubblicamente in città dove alle donne era negata la parola.
Curò poveri e potenti.

Quando morì, a ottantuno anni, era conosciuta come la Sibilla del Reno.

Chiusa in una cella fin da bambina, aveva allargato il mondo.
Senza università, aveva anticipato la medicina olistica.
Senza permesso, aveva consigliato re e papi.
In una cultura che faceva vergognare le donne, aveva consacrato i loro corpi.

Hildegard di Bingen non chiese spazio.
Trasformò la sua prigione in un faro.

03/01/2026

"Vivere in modo tale che tu abbia bisogno di desiderare di rivivere, questo è il tuo dovere." (Friederich Nietzche)

Buongiorno

Indirizzo

Via S. Francesco
Nola

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