13/01/2026
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le UTI sono le Urinary Tract Infections, cioè infezioni delle vie urinarie (in pratica: spesso cistite). Quando diventano “recidivanti”, per linee guida si intende ≥3 episodi/anno o ≥2 in 6 mesi.
𝐂𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐞/𝐔𝐓𝐈: 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐮𝐧𝐧𝐞𝐥 “𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚” (𝐩𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝟑 𝐟𝐚𝐬𝐢)
Le UTI sono tra i disturbi più frequenti e più seccanti: bruciore, urgenza, peso sovrapubico, sensazione di “non svuotare mai”. E spesso la risposta automatica è sempre la stessa: 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨 → 𝐭𝐫𝐞𝐠𝐮𝐚 → 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐝𝐢𝐯𝐚 → 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨.
Funziona? Nel breve sì. Nel lungo periodo, spesso no, perché non cambia il terreno. E intanto aumenta il rischio di resistenze e di squilibri del microbiota.
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨: 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐞̀ “𝐬𝐨𝐥𝐨” 𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨.
Approccio non-antibiotico solo se quadro localizzato e non complicato. Se ci sono questi segnali, e/o si è maschi si smette di giocare e si fa medicina “classica” (giustamente):
- febbre, brividi, nausea/vomito
- dolore al fianco/lombare (sospetta pielonefrite)
- gravidanza, immunodepressione, nefropatie importanti, catetere, sangue importante nelle urine, peggioramento rapido.
𝐄 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐝𝐢𝐯𝐞: urinocoltura per confermare diagnosi e guidare terapia (non “a naso”).
𝐅𝐀𝐒𝐄 𝟏 — 𝟎–𝟕𝟐 𝐨𝐫𝐞: “𝐬𝐩𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐝𝐢𝐨” 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢
Obiettivi: ridurre sintomi, aumentare “lavaggio” urinario, usare strategie antibiotic-sparing quando sensato.
𝟏) 𝐈𝐝𝐫𝐚𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐚 (𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚)
Se una persona beve poco, aumentare i liquidi riduce le recidive e anche l’uso di antibiotici (RCT su donne con basso introito).
𝐓𝐚𝐫𝐠𝐞𝐭 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨: se stai sotto ~1,5 L/die, aggiungi +1–1,5 L distribuiti nella giornata.
𝟐) 𝐅𝐢𝐭𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐑𝐂𝐓 (𝐧𝐨 “𝐭𝐢𝐬𝐚𝐧𝐞 𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨”)
Per cistite acuta non complicata, esistono RCT su preparazioni fitoterapiche:
- 𝐂𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐚𝐮𝐫𝐢𝐮𝐦 (𝐜𝐞𝐧𝐭𝐚𝐮𝐫𝐞𝐚) + 𝐋𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐮𝐦 (𝐥𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨) + 𝐑𝐨𝐬𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐮𝐬 (𝐫𝐨𝐬𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐨): studio di non-inferiorità vs fosfomicina in donne con cistite acuta non complicata.
- 𝐑𝐞𝐬𝐭𝐡𝐚𝐫𝐫𝐨𝐰 𝐫𝐨𝐨𝐭 + 𝐉𝐚𝐯𝐚 𝐭𝐞𝐚 + 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧𝐫𝐨𝐝: superiore al placebo su sintomi e riduzione ricorso ad antibiotico in uUTI.
👉 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨: 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑖 𝑠𝑒𝑙𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑡𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑛𝑡𝑜𝑚𝑖 𝑒 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 48–72 𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑎, 𝑜 𝑝𝑒𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑎, 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜.
𝟑) 𝐃-𝐦𝐚𝐧𝐧𝐨𝐬𝐢𝐨
È molto popolare, ma il trial pragmatico UK (JAMA IM 2024) ha mostrato che non riduce le recidive rispetto al placebo in quel contesto: quindi non vederlo come “pilastro”
𝐃𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐅𝐀𝐒𝐄 𝟏 𝐚𝐜𝐮𝐭𝐚 (𝟑 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢) — 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 “𝐯𝐞𝐬𝐜𝐢𝐜𝐚-𝐟𝐫𝐢𝐞𝐧𝐝𝐥𝐲” - 𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐠𝐦𝐚 (𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞) - Scopo: meno irritanti, più idratazione, meno zuccheri, intestino regolare.
𝐂𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
- Porridge di avena in acqua (o bevanda vegetale senza zuccheri) + 1 banana piccola
- 1 cucchiaio di semi di chia o lino (se tollerati)
𝐒𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨
- 1 pera o 1 mela + 6–8 mandorle
𝐏𝐫𝐚𝐧𝐳𝐨
- Riso basmati o patate lesse
- Petto di pollo/tacchino oppure uova
- Zucchine e carote cotte + olio EVO
𝐌𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚
- Yogurt naturale (se tollerato) oppure kefir senza zuccheri oppure frutta
𝐂𝐞𝐧𝐚
- Passato di verdure (non piccante)
- Pesce (se gradito) o carne bianca
- Pane semplice (piccola quota)
𝐃𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝟕𝟐 𝐨𝐫𝐞 (𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢): alcol, peperoncino/spezie aggressive, bibite gassate, eccesso di caffè, dolci e snack ultraprocessati (lo zucchero non “crea” la UTI, ma spesso peggiora l’infiammazione e il contesto).
𝐅𝐀𝐒𝐄 𝟐 — 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝟒–𝟏𝟒: “𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐧𝐨” (𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐚 𝐞 𝐦𝐮𝐜𝐨𝐬𝐞): l’errore classico è “sto meglio → torno come prima”. E poi ci si stupisce della recidiva.
𝐏𝐫𝐨𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐢: 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐢̀, 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚̀
Le linee guida EAU riportano che alcuni Lactobacillus hanno mostrato un trend favorevole e utilità nella restaurazione della flora vaginale, con forza di raccomandazione debole (cioè: può aiutare, non è magia).
𝐏𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨: 2–4 settimane (specie se c’è stato antibiotico), scegliendo ceppi con studi (non “miscugli” casuali).
𝐂𝐫𝐚𝐧𝐛𝐞𝐫𝐫𝐲: 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐧𝐨, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐨: La revisione Cochrane 2023 indica che i prodotti a base di cranberry possono ridurre le UTI sintomatiche in donne con recidive (effetto variabile tra studi/prodotti).
𝐏𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨: 8–12 settimane, preferendo estratti standardizzati e senza zuccheri.
𝐃𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐅𝐀𝐒𝐄 𝟐 (𝟏𝟎–𝟏𝟒 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢) — 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐠𝐦𝐚 “𝐚𝐧𝐭𝐢-𝐫𝐞𝐜𝐢𝐝𝐢𝐯𝐚”, 𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞
𝐂𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
- Yogurt/kefir naturale + fiocchi d’avena + frutti di bosco (senza zuccheri aggiunti)
𝐒𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨
- Frutto + noci (piccola quota)
𝐏𝐫𝐚𝐧𝐳𝐨
- Pasta o riso integrale (quota moderata)
- Legumi (lenticchie/ceci) oppure pesce/carne bianca
- Verdure cotte + olio EVO
𝐌𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚
- Ricotta/yogurt oppure hummus con crackers semplici
𝐂𝐞𝐧𝐚
- Minestra/zuppa + secondo leggero (uova/pesce/carne bianca) + contorno
𝐅𝐨𝐜𝐮𝐬: regolarità intestinale, perché stipsi e disbiosi spesso peggiorano la dinamica delle recidive (meccanica + microbiologica).
𝐅𝐀𝐒𝐄 𝟑 — 𝟖–𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞: 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚” (𝐪𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐚). Questa è la fase in cui si smette di inseguire il batterio e si lavora sul sistema.
𝟏) 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 (𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚)
EAU consiglia counselling su fattori come: bere poco, trattenere la p**ì (anche post-coitale), igiene corretta, biancheria occlusiva etc.
𝟐) 𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧-𝐚𝐧𝐭𝐢𝐛𝐢𝐨𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐨𝐛𝐮𝐬𝐭𝐚: 𝐦𝐞𝐭𝐡𝐞𝐧𝐚𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐡𝐢𝐩𝐩𝐮𝐫𝐚𝐭𝐞
Parliamo di dati seri: trial di non-inferiorità (ALTAR) e raccomandazione forte EAU per donne senza anomalie del tratto urinario.
- 𝐃𝐨𝐬𝐞 𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐚: 1 g 2 volte/die (da scheda tecnica/label).
- 𝐅𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐦𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐫𝐢𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐥𝐜𝐚𝐥𝐢𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞: evitare “bustine alcalinizzanti” mentre si usa methenamine (NICE lo sottolinea chiaramente).
- 𝐀𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢: evitare associazione con sulfonamidi (rischio cristalluria/precipitazione).
𝟑) 𝐏𝐨𝐬𝐭-𝐦𝐞𝐧𝐨𝐩𝐚𝐮𝐬𝐚: 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨𝐠𝐞𝐧𝐨 𝐛𝐢𝐨-𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐯𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 (𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨). Ha evidenza e raccomandazione EAU per ridurre recidive in donne post-menopausali.
𝟒) 𝐈𝐦𝐦𝐮𝐧𝐨𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢 (𝐎𝐌-𝟖𝟗 𝐞 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢): 𝐬𝐢̀, 𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨. EAU riporta efficacia vs placebo e raccomanda immunoactive prophylaxis.
𝐃𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢: è una leva utile in alcuni profili, ma le meta-analisi più recenti discutono una possibile riduzione di efficacia nel tempo. Quindi: non dogma, ma strumento.
𝐃𝐢𝐞𝐭𝐚 𝐅𝐀𝐒𝐄 𝟑 (𝟖–𝟏𝟐 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞) — 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐠𝐦𝐚 “𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐞𝐨” 𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞. La tradizione vince: cibo vero, regolarità, niente estremismi.
𝐂𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
- Uova strapazzate + pane integrale (piccola quota) + frutto
(alternativa: yogurt naturale + avena + frutta)
𝐒𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨
- Frutta + 1 manciata piccola di frutta secca
𝐏𝐫𝐚𝐧𝐳𝐨
- Piatto unico “pulito”: cereale integrale vero + proteina + verdura + olio EVO - es.: farro + ceci + verdure cotte + olio EVO
𝐌𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚
- Kefir/yogurt naturale oppure ricotta magra oppure hummus
𝐂𝐞𝐧𝐚
- Pesce (o carne bianca) + verdure + patate o pane integrale (quota moderata)
𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐝’𝐨𝐫𝐨
- Zuccheri e ultraprocessati: il meno possibile.
- Fibre e idratazione: tutti i giorni.
- Proteine: adeguate. Meglio non “carne a ogni pasto” se l’obiettivo è ridurre irritazione e infiammazione sistemica. Se carne ad ogni pasto per un motivo clinico (es. sarcopenia) o sport variare e scegliere tagli magri con cotture naturali e semplici.
𝐂𝐡𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨
Le linee guida serie parlano soprattutto di quantità (e l’RCT sull’aumento di acqua è chiaro). Sulla “migliore acqua” in assoluto, la letteratura su acque minerali e diuresi dice che il tema è ancora dibattuto: non esiste la bottiglia miracolosa.
𝐒𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐚 (𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚)
- acqua che si beve volentieri, non zuccherata, spesso meglio non gasata se dà fastidio
- se si deve bere molto: basso sodio può essere una scelta prudente
- “basso residuo fisso”: non è una terapia UTI; può essere una preferenza, bevila se ti piace e sei abituato, ma non la spacciamo per prova clinica. 𝑬 𝒔𝒆 𝒄’𝒆̀ 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒍𝒄𝒐𝒍𝒐𝒔𝒊 𝒐 𝒑𝒂𝒕𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒆 𝒓𝒆𝒏𝒂𝒍𝒊: 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆, 𝒇𝒊𝒏𝒆.
Se una persona ha recidive, non serve “un altro antibiotico più forte”. Serve una strategia: urinocoltura, correzione dei fattori di rischio, idratazione, e — quando indicato — methenamine / estrogeno bio-identico vaginale / immunoprofilassi, con nutraceutici usati come supporto, non come religione.
𝑳𝒂 𝒄𝒊𝒔𝒕𝒊𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒊 𝒗𝒊𝒏𝒄𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒍’𝒆𝒏𝒏𝒆𝒔𝒊𝒎𝒂 𝒕𝒐𝒑𝒑𝒂: 𝒔𝒊 𝒗𝒊𝒏𝒄𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒆𝒏𝒐
𝐃𝐢𝐬𝐜𝐥𝐚𝐢𝐦𝐞𝐫: Questo contenuto è informativo e non sostituisce la valutazione medica. In presenza di febbre, dolore lombare/ai fianchi, sangue nelle urine, gravidanza, immunodepressione o peggioramento rapido, se sei un uomo è necessaria una valutazione clinica tempestiva. Ogni protocollo (farmaci, integratori, fitoterapici) va personalizzato in base a anamnesi, terapie in corso e comorbidità da professionista sanitario.
𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚
1) Linee guida (diagnosi, terapia, stewardship, prevenzione non-antibiotica e quando usare profilassi antibiotica)
- Bonkat G, Bartoletti R, Bruyère F, Cai T, Geerlings SE, Köves B, et al. EAU Guidelines on Urological Infections 2024 (Limited text update April 2024). Arnhem: European Association of Urology; 2024.
2) Cranberry (evidenza aggregata migliore disponibile; chi beneficia e chi no)
- Williams G, Stothart CI, Hahn D, Stephens JH, Craig JC, Hodson EM. Cranberries for preventing urinary tract infections. Cochrane Database Syst Rev. 2023;11:CD001321. doi:10.1002/14651858.CD001321.pub7.
3) D-mannosio (RCT recente “serio” in prevenzione: risultato negativo → utile per non promettere miracoli)
- Hayward G, Mort S, Hay AD, Moore M, Thomas NPB, Cook J, et al. d-Mannose for Prevention of Recurrent Urinary Tract Infection Among Women: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med. 2024;184(6):619-628. doi:10.1001/jamainternmed.2024.0264.
4) Methenamine hippurate (ALTAR: alternativa non-antibiotica non-inferiore alla profilassi antibiotica in molte donne)
- Harding C, Mossop H, Homer T, Chadwick T, King W, Carnell S, et al. Alternative to prophylactic antibiotics for the treatment of recurrent urinary tract infections in women: multicentre, open label, randomised, non-inferiority trial. BMJ. 2022;376:e068229. doi:10.1136/bmj-2021-0068229.
5) Idratazione (intervento “banale” ma con RCT: +1,5 L/die riduce recidive in donne con basse assunzioni)
- Hooton TM, Vecchio M, Iroz A, Tack I, Dornic Q, Seksek I, Lotan Y. Effect of Increased Daily Water Intake in Premenopausal Women With Recurrent Urinary Tract Infections: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med. 2018;178(11):1509-1515. doi:10.1001/jamainternmed.2018.4204