Dott.ssa Alessandra Rizzo

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Quando pensiamo allo spannolinamento, spesso immaginiamo solo il momento in cui il bambino abbandona il pannolino.In rea...
30/05/2026

Quando pensiamo allo spannolinamento, spesso immaginiamo solo il momento in cui il bambino abbandona il pannolino.

In realtà, dietro questo importante traguardo c’è molto di più.

Lo spannolinamento è un percorso che coinvolge maturazione neurologica, consapevolezza corporea, controllo degli sfinteri e funzione del pavimento pelvico.

⚠️La posizione sul WC conta.
Per favorire un corretto rilassamento del pavimento pelvico durante l’evacuazione, il bambino dovrebbe avere:
✔️ piedi ben appoggiati su un rialzo stabile
✔️ ginocchia leggermente più alte delle anche
✔️ schiena sostenuta e postura rilassata
✔️ possibilità di inclinarsi leggermente in avanti
Quando i piedi restano sospesi, il bambino tende a irrigidire addome e pavimento pelvico, rendendo più difficile l’evacuazione.

Anche per questo riduttori con scaletta o sgabellini adeguati possono essere un valido aiuto durante lo spannolinamento

Cosa favorisce un corretto sviluppo?
✅ Rispettare i tempi del bambino nello spannolinamento e nell’acquisizione della continenza (generalmente tra i 2 e i 4 anni).

✅ Favorire una posizione corretta sul WC:
✔️ sedersi quando compare lo stimolo
✔️ mantenere una posizione stabile con i piedi appoggiati
✔️ evitare di trascorrere lunghi periodi sul water leggendo, usando tablet o aspettando che “succeda qualcosa”

In generale, se dopo 3-5 minuti non è avvenuta l’evacuazione, è preferibile alzarsi e riprovare più tardi.

Restare seduti troppo a lungo può:
* aumentare la pressione sul pavimento pelvico
* favorire abitudini scorrette di spinta
* trasformare il momento del bagno in una permanenza passiva anziché in una risposta a uno stimolo fisiologico.

Abitudini da evitare
❌ Far fare p**ì “per sicurezza” senza reale bisogno.
❌ Trattenere abitualmente p**ì o feci.
❌ Utilizzare il bagno come momento di tensione, pressione o conflitto.

Segnali da non sottovalutare:

⚠️ Enuresi (p**ì a letto dopo aver acquisito il controllo diurno).
⚠️ Stitichezza persistente.
⚠️ Encopresi (perdita involontaria di feci).
⚠️ Infezioni urinarie ricorrenti.
⚠️ Necessità di spingere molto per urinare o evacuare.

28/05/2026

Quando un bambino inizia a mettersi in piedi o a muovere i primi passi, può capitare di osservare un piede che appoggia in modo diverso dall’altro:
▫️ più verso dentro
▫️ più ruotato
▫️ meno stabile
▫️ con un carico differente tra destra e sinistra

Ma il piede, molte volte, è solo l’ultima parte di un adattamento che parte più in alto.

Bacino, anca, tronco e controllo posturale lavorano insieme per organizzare il movimento. 👣

Per questo un appoggio asimmetrico non va osservato guardando solo il piede, ma all’interno dello sviluppo motorio globale del bambino:
✔️ come gattona
✔️ come si siede
✔️ come si alza in piedi
✔️ come distribuisce il peso
✔️ se utilizza i due lati nello stesso modo

A 11–13 mesi alcune differenze possono rientrare nella fisiologica immaturità motoria.
Altre volte, invece, il corpo ci sta semplicemente comunicando che sta cercando un adattamento.

Osservare precocemente questi dettagli permette di accompagnare al meglio lo sviluppo motorio del bambino.

Se vuoi capire cosa osservare nel movimento del tuo piccolo, inizia da qui e scrivimi nei commenti se hai domande💬

26/05/2026

Curve, distanze, equilibrio, controllo posturale.
Ogni configurazione crea una sfida diversa.

E la cosa bella?
Si adatta al bambino… e anche agli spazi.

In casa, in giardino, durante una festa o nel gioco quotidiano:
si divertono, mentre allenano coordinazione e stabilità senza accorgersene.

Nel video vi mostro una proposta di , disponibile sul loro sito.

Ci sono neonati che sembrano tranquilli in braccio…ma appena vengono appoggiati iniziano a irrigidirsi, piangere o cerca...
20/05/2026

Ci sono neonati che sembrano tranquilli in braccio…
ma appena vengono appoggiati iniziano a irrigidirsi, piangere o cercare continuamente contenimento.

Spesso i genitori si sentono dire:
“Ha solo bisogno di stare in braccio”
“È viziato”
“Passerà”.

Ma il corpo dei bambini comunica sempre.

Piccole tensioni, posture mantenute in pancia, difficoltà di adattamento o fastidi possono emergere proprio nei momenti di rilassamento, come il cambio pannolino o quando vengono appoggiati.

Osservare COME il bambino si muove, da che lato preferisce girarsi, come reagisce in alcune posizioni… può raccontare molto.

Il pianto non è mai “solo pianto”.
È comunicazione. 🫶🏻

Se hai riconosciuto alcuni di questi segnali nel tuo bimbo, scrivimi 💌

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Novara
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