04/07/2026
Cominciamo dicendo che non esiste “LA” Salmonella.
❓️Il genere Salmonella comprende più di 2.500 sierotipi diversi. Questa grande variabilità è uno dei motivi per cui ad oggi non esiste un vaccino contro la Salmonella non tifoidea (cioè quella responsabile delle infezioni gastrointestinali), quelle che spesso vengono definite anche salmonelle minori.
🩺 Nella maggior parte degli adulti sani causano una gastroenterite autolimitante: diarrea, febbre, crampi addominali, nausea, e talvolta vomito. L’incubazione è in genere di 6–72 ore, più spesso 12–36 ore, e i sintomi durano solitamente 2–7 giorni.
❗️Si tratta di un batterio enteroinvasivo. Per questo possono comparire anche muco e talvolta sangue nelle feci, con calprotectina fecale aumentata.
🫂 Come avviene il contagio? La Salmonella vive nell’intestino di persone ed animali infetti, e viene eliminata con le feci. Ci si infetta soprattutto ingerendo alimenti o acqua contaminati, ma la trasmissione può avvenire anche attraverso contatto con animali, superfici contaminate o scarsa igiene delle mani dopo l’uso del bagno o durante la manipolazione degli alimenti. Questo significa che, durante la fase acuta, chi ha diarrea da Salmonella dovrebbe evitare di cucinare per altre persone, soprattutto bambini, anziani, immunodepressi o pazienti fragili.
🥬 Gli alimenti più a rischio sono:
• uova crude o poco cotte;
• carni bianche e rosse crude o poco cotte, soprattutto macinate;
• latte e formaggi non pastorizzati;
• verdure crude contaminate;
• frutta già tagliata conservata male;
• cibi pronti (es. buffet, ecc);
• dolci artigianali;
Il rischio, però, non dipende solo dall’alimento: spesso nasce dalla contaminazione crociata tra crudo e cotto.
➡️ E anche dopo la guarigione clinica bisogna ricordare che alcune persone possono continuare ad eliminare la Salmonella nelle feci per giorni o settimane.
💊 La terapia antibiotica è sempre necessaria? No, quasi mai. Nella maggior parte degli adulti immunocompetenti, la gastroenterite da Salmonella non tifoidea si gestisce con terapia di supporto: idratazione, reintegro di elettroliti, alimentazione semplice, controllo della febbre e monitoraggio clinico.