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19/05/2026

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19/04/2026

Avete mai dosato la lipoproteina a e le LDL OSSIDATE nel vostro sangue????
Chi non l'avesse mai fatto...lo faccia.

02/03/2026

𝐂𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐞𝐝𝐝𝐨 𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐞 𝐨𝐫𝐞: 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐨 𝐦𝐢𝐭𝐨?

Il precedente post con la foto della mia ultima figlia, quasi 4enne, in maniche corte dopo aver sgambettato per ore in montagna ed aver addirittura avuto caldo al punto di chiedere (e ottenere) di spogliarsi, ha generato qualche perplessità.

Facciamo il punto sulla correlazione tra esposizione al freddo e sviluppo di sintomi “influenzali”:

1) È in realtà una premessa: se un bambino sa parlare (ma anche se non sa farlo) è in grado di manifestare le sensazioni di freddo e di caldo, che vanno assecondate.
Se un bambino, spavaldamente, volesse spogliarsi più del necessario (improbabile che accada perché dotato di intelligenza), tornerà presto sui propri passi. “Papa/mamma, ho freddo!”, esclamerà, venendo quindi vestito. Poi spogliato se avrà caldo. Vestito se avrà freddo. E così via.
Talvolta i bambini hanno bisogno di sperimentare cosa significa avere freddo ed è bene che ne abbiano consapevolezza.
Difficilmente un bambino chiederà di essere vestito più del necessario e, costringerlo a farlo, costituisce a mio avviso una inutile forzatura (hai mai provato la sensazione di essere troppo vestito/a? La prossima volta che ti capita non spogliarti, per un paio d’ore).

2) Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: i sintomi infettivi sono causati quasi sempre da virus (quasi mai batteri) e certamente non dal freddo in sé.

3) È dimostrato che le mucose nasali, se raffreddate a causa della bassa temperatura esterna, siano meno efficaci nel contrastare lo sviluppo di infezioni (vescicole extracellulari, ecc ecc).
A dover essere coperto e riscaldato dovrebbe essere quindi il naso, unica parte che resta sempre scoperta nei bambini (e vorrei vedere!).
Costringere i bambini a sudare e soffrire il caldo specie durante il gioco lasciando che l’aria fredda entri indisturbata nel naso, ha poco senso (vedi punto 1). Meglio rinchiuderli in casa.

4) Deduzioni del tipo: “Sono uscito coi capelli bagnati dalla piscina e dopo 2 ore avevo mal di gola” oppure “all’asilo quelle scellerate delle maestre non gli hanno messo sciarpa, berretto, guanti, piumino, doposcì come da mia richiesta (nonostante ci fossero 15 gradi) e ora, dopo 8 ore, ha la febbre!” non hanno alcun senso in quanto i virus respiratori impiegano almeno 24 ore (ma più spesso molto di più) prima di manifestare i primi sintomi.
Correlation is not causation.

5) Che concludere col 4 non mi piaceva, al nord Europa gli inverni sono molto più rigidi, in proporzione i bambini vengono vestiti molto di meno e ciò non è correlato a maggior incidenza di infezioni respiratorie. Anzi, è arcinoto che ci si ammali più in ambienti chiusi e riscaldati che aperti e freddi.
Ah, e la “maglietta della salute” esiste solo da noi!

Lo stesso identico concetto vale col cibo: salvo rari casi di conclamato sovrappeso dove è il bambino a volersi alimentare più del dovuto, così come percepiscono freddo e caldo sono in grado anche di provare, fin dalla nascita, senso di sazietà; costringerli a mangiare quanto decidiamo noi è una forzatura al pari di coprirli più di quanto ne abbiano bisogno.
Senza dimenticare mai che il 40% dei bambini italiani in età scolare è in sovrappeso/obesa e che la responsabilità di ciò è solo ed esclusivamente nostra.

Buona serata a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

Foto-quiz dal titolo: “trova le figlie del dottore”.

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

23/02/2026

E comunque l'haloterapia si fa in una GROTTA di sale...non dentro una camera riempita di aerosol spacciato per dispositivo medico!!

16/02/2026
29/01/2026
La tosse!!!!! La santa tosse!
22/01/2026

La tosse!!!!! La santa tosse!

𝐋𝐚 𝐭𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐨𝐜𝐚

Oltre al grande classico della “febbre alta che non scende” negli ultimi giorni ho visitato diversi bambini condotti in PS per tosse insistente, anche per ore, con apparente difficoltà respiratoria:

“Sembrava soffocare”

“Sembrava andare via col fiato”

“Non riusciva a dare il giro alla tosse”

“Non riuscire a dare il giro al respiro”

“Era tutto rosso in viso”

“Non riusciva a respirare”

Se un bambino tossisce insistentemente anche per ore significa che sta respirando validamente.

Se un bambino ha una importante difficoltà respiratoria non tossisce validamente oppure non tossire affatto (link 1 nel primo commento).

L’esempio che faccio sempre è quello delle manovre di primo soccorso in caso di soffocamento: se il malcapitato tossisce significa che respira, va incentivata la tosse e non avviata alcuna manovra di disostruzione delle vie aeree (saresti in grado di eseguirle correttamente? Se no, partecipa a un corso che sicuramente viene organizzato periodicamente nella tua città).

Lo stesso vale per la tosse insistente.

Anche il colorito rosso in volto è rassicurante: se un bambino respira male il colorito da rosso diventerà pallido e quindi cianotico (bluastro) nei casi più gravi.

È normale che, durante ripetuti accessi di tosse, si abbia l’impressione che il bambino respiri male ma, per capire se un bambino respira male, va osservato mentre non tossisce.
Solo allora possiamo valutare la frequenza e la dinamica respiratoria (bilancia toraco-addomninale, rientramenti sottocostali, intercostali e al giugulo, ecc).

La tosse ci fornisce poche informazioni, salvo non sia abbaiante e associata a voce rauca con o senza stridore inspiratorio, che ci consente di fare diagnosi di croup (link 2 nel primo commento).

Che sia secca o grassa, negli altri casi la tosse difficilmente ci fornisce informazioni utili a capire come sta il bambino che, nel dubbio respiri male (quando non tossisce!), va visitato.

La tosse può durare anche 10-15 giorni indipendentemente da aerosol e sciroppi più o meno naturali che, io, non prescrivo mai.

Buon proseguimento di inverno a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

Immagine: link 3 nel primo commento.

𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.

Auguro a tutti i miei clienti un sereno Natale in famiglia "pieno" di affetti e amore! Tanti auguri con il cuore💚💚💚
25/12/2025

Auguro a tutti i miei clienti un sereno Natale in famiglia "pieno" di affetti e amore! Tanti auguri con il cuore💚💚💚

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05/12/2025

La vitamina D NON va assunta con il pane!!!!!!!!! È liposolubile...di conseguenza va assunta insieme a qualcosa di grasso come un olio, uno yogurt, il burro...quello che volete!!!!! Complimenti a chi la prescrive una volta al mese e dice anche: mettila su un pezzo di pane e manda giù!!!!! Non dico altro! Mah!!!

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