Centro posturologia Pomes

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Centro posturologia Pomes Il riferimento per chi ha mal di schiena. Hai mal di schiena cronico e il dolore torna sempre? Non è la schiena, ma la causa non risolta.

Con il Protocollo SOS, la individuiamo e correggiamo in 60 giorni con esercizi specifici e postura.

15/10/2026

Ti hanno detto di stare a riposo per un “principio di artrosi” all’anca? 🛑 Potrebbero aver involontariamente peggiorato la tua schiena.

Il riposo passivo, nella maggior parte dei casi, è la strada più breve verso la cronicità. Quando l’articolazione dell’anca perde mobilità a causa di tensioni croniche (come quella dell’ileopsoas), il corpo non resta fermo: si adatta.

Questo adattamento crea un vero e proprio “freno a mano” biomeccanico:
1️⃣ La tensione anteriore costringe il gluteo alla disattivazione.
2️⃣ Il gluteo smette di fare il suo lavoro di stabilizzazione.
3️⃣ La tua colonna lombare è costretta a compensare, creando iperlordosi e dolore.
Il dolore che senti alla schiena spesso non è un problema della schiena stessa, ma la conseguenza diretta di un’anca che non si muove più correttamente.
Non serve riposare, serve riprogrammare. 🧠

Nello Studio Pomes, non ci limitiamo a trattare il sintomo. Attraverso un’analisi posturale differenziale, identifichiamo quali muscoli si sono “spenti” e costruiamo un protocollo di esercizio terapeutico per riattivare la dinamica corretta e restituire libertà alla tua colonna.
Smetti di curare solo il dolore. Inizia a curare la causa!

👇 Hai ricevuto diagnosi di artrosi e ti senti bloccato? Scrivici nei commenti o inviaci un messaggio in Direct per una valutazione del tuo caso.

EsercizioTerapeutico Posturologia Biomeccanica RiprogrammazioneMotoria

13/10/2026

Centro di Posturologia - il riferimento per il mal di schiena

📍 Ostuni, Contrada Scopinaro snc
📞 3315768012

09/10/2026

Operazione alla schiena fatta. E adesso? 🏥

Chiarimento doveroso: la fase riabilitativa immediatamente successiva all’intervento, gestita dai chirurghi e dai fisioterapisti di riferimento, è un passaggio obbligato e fondamentale. È il primo passo necessario per la corretta cicatrizzazione dei tessuti.
Tuttavia, il rischio che molti corrono è fermarsi proprio a quel punto, intrappolati nell’eccesso di cautela o nell’attesa passiva della guarigione.
È qui che lo Studio Pomes fa la differenza. Il nostro intervento inizia quando la riabilitazione standard è completata: prendiamo in carico il paziente per trasformare la “guarigione” in “funzione”.
Il nostro approccio con l’esercizio fisico terapeutico non è semplice ginnastica di mantenimento; è una riprogrammazione motoria precisa, fondamentale per riprendere il controllo del corpo e superare definitivamente la paura del movimento.
Se hai terminato la riabilitazione classica ma senti di non essere ancora tornato alla piena funzionalità, è il momento di passare all’azione.

Centro Pomes - il riferimento per il mal di schiena
📍 Contrada scopinaro Ostuni (BR)
📞 331 576 8012

🏋️‍♀️ SaluteDellaSchiena PostRiabilitazione

30/09/2026

Ernie lombari: è davvero solo sfortuna? 🔍

Troppo spesso, quando si parla di discopatie nei segmenti L3-L4, L4-L5 o L5-S1, la spiegazione che viene data al paziente è superficiale: “è l’età”, “è un movimento fatto male”, “è sfortuna”.

La realtà biomeccanica è molto più precisa.

Una colonna vertebrale sana è progettata per distribuire i carichi e ammortizzare la forza di gravità. Quando questo sistema fallisce, il disco intervertebrale diventa il primo a cedere.

Le due grandi nemesi di questo equilibrio sono:
❌ L’iperlordosi: dove la curva eccessiva trasforma le vertebre in leve che schiacciano il disco posteriormente.
❌ L’ipolordosi (schiena piatta): dove la colonna perde la sua capacità di molleggiare, scaricando ogni impatto direttamente sulla struttura discale.

Se continui a trattare il dolore come un evento isolato, senza riprogrammare come il tuo corpo gestisce il carico, il problema si ripresenterà. Sempre.

Nello Studio Pomes non ci limitiamo a gestire il sintomo. Analizziamo come il tuo corpo interagisce con la gravità e riprogrammiamo gli schemi motori per restituire stabilità alla tua colonna.

Clicca il link in bio per conoscere le nostre metodiche➡️

ScienzaDelMovimento EsercizioTerapeutico SaluteDellaSchiena

25/09/2026
25/09/2026

Perché la tua ginnastica posturale non sta risolvendo il tuo dolore? 🧐

Molti pazienti arrivano da noi dopo aver provato di tutto: RPG, Feldenkrais, Mézières. Disciplina dopo disciplina, l’esperienza è spesso la stessa: sollievo temporaneo, seguito da un ritorno sistematico del sintomo.

Perché succede?

La verità è che c’è una distinzione tecnica fondamentale che spesso viene ignorata: la consapevolezza non è biomeccanica.

Gran parte delle discipline tradizionali lavorano sull’educazione del sistema nervoso e sulla percezione del corpo. Sono strumenti eccellenti per il benessere generale, ma quando il problema è una disfunzione meccanica, una cattiva interazione articolare o uno schema motorio errato, l’esercizio generico non basta più.

Nel nostro studio, abbandoniamo l’idea di “ginnastica” per passare a quella di “ingegneria del movimento”:
✅ Analisi biomeccanica reale.
✅ Integrazione neurofisiologica.
✅ Esercizio strutturato e mirato.

Non ci limitiamo a gestire il sintomo; andiamo a riprogrammare come il tuo corpo gestisce il carico.

Se sei stanco di cicli infiniti di terapie che ti lasciano al punto di partenza, è il momento di cambiare metodo.

Studio Pomes- Specializzati in mal di schiena

ScienzaDelMovimento StopDolore RiprogrammazioneMotoria

18/09/2026

Perché il tuo stretching non funziona?

Passi minuti a fare lo stesso esercizio di stretching, sperando che la schiena si sblocchi. Ma appena ti alzi, il dolore torna. Perché?

Perché la schiena non è solo un complesso articolare da “allungare”. È la parte che subisce le conseguenze di una catena che non lavora bene.
Non è il dolore a dover essere “allungato”, è la disfunzione che deve essere corretta.

Il tuo dolore potrebbe ve**re da:
❌ Anche bloccate o rigide.
❌ Un appoggio del piede disfunzionale.
❌ Un bacino fuori asse.
❌ Fattori viscerali che influenzano la tua postura.

Smetti di seguire protocolli “etichettati”. Inizia a capire come funziona il tuo corpo.

Ti risuona? Fammelo sapere nei commenti. 👇

14/08/2026

La tua schiena è vittima, non colpevole.

Spesso cerchiamo il sollievo proprio lì dove sentiamo dolore, ma la verità è che la schiena è quasi sempre l’ultima maglia di una catena che non funziona: la catena posteriore.

Se i tuoi muscoli posteriori (dai polpacci fino alla nuca) sono eccessivamente tesi o rigidi, la tua colonna vertebrale si trova a dover gestire carichi e tensioni per cui non è progettata. Risultato? Senso di blocco, stanchezza cronica e dolore.

Rilasciare la catena posteriore non significa solo “fare stretching”, ma ridare libertà di movimento a tutto il sistema.

Studio Pomes-Specialisti in mal di schiena

10/08/2026

Paziente, non atleta. Cambiamo approccio.

Troppo spesso, nel mio studio, vedo pazienti con lombosciatalgia o lombocruralgia che cercano di “rinforzare la schiena” con esercizi eseguiti in modo biomeccanicamente errato. Risultato? Il dolore peggiora.

Il Plank non è un esercizio di resistenza allo sforzo: è un esercizio di “controllo motorio”.

Se soffri di ernia o protrusione, il tuo obiettivo non è restare in posizione il più a lungo possibile. Il tuo obiettivo è proteggere il nervo. Quando il bacino cede verso il pavimento, la curva lombare si accentua, le vertebre si comprimono posteriormente e il forame di coniugazione si restringe. Questo è esattamente ciò che non vogliamo.

Cosa fare invece:
✅ Cerca il “bracing” addominale: immagina di dover trattenere il respiro non per apnea, ma per proteggere l’addome da un colpo.
✅ Mantieni la colonna in posizione neutra, non in iperestensione.
✅ Se senti tensione forte nella zona lombare invece che sugli addominali, fermati. Significa che il tuo corpo ha perso il controllo.

Il recupero funzionale passa per la consapevolezza del gesto, non per la sfida con il cronometro.

Studio Pomes- Specialisti in mal di schiena

31/07/2026

Catena posteriore e tratto lombosacrale: prima il GLOBALE, poi il “settoriale”

Quando parliamo di allungamento della catena posteriore, è fondamentale avere una visione biomeccanica globale del distretto.
La catena posteriore non va considerata come un insieme di strutture isolate, ma come un sistema integrato che coinvolge polpacci, ischiocrurali, glutei, fascia toraco-lombare, tratto lombosacrale fino ad arrivare al rachide cervicale!

Per questo motivo, il primo obiettivo non dovrebbe essere quello di interve**re in modo diretto e selettivo sulla zona lombare, ma di recuperare prima una buona elasticità e tolleranza al carico dell’intera catena posteriore.
Un tessuto globalmente rigido, infatti, aumenta le compensazioni sul segmento lombosacrale e può alterare la distribuzione delle tensioni lungo tutto l’asse posteriore.

Solo successivamente ha senso introdurre un lavoro più specifico sulla regione lombare e sul controllo del bacino, attraverso esercizi di anteroversione e retroversione del bacino.
Questi movimenti permettono di migliorare la dissociazione lombo-pelvica, la consapevolezza del bacino e il controllo motorio del tratto lombosacrale, riducendo i compensi e ottimizzando la qualità del movimento.

Quindi il razionale corretto è:
prima restituire mobilità e lunghezza funzionale alla catena posteriore nella sua globalità, poi lavorare in modo mirato sulla zona lombare.

È questo approccio progressivo che consente un recupero più efficace, più sicuro e soprattutto più duraturo!

Studio Pomes- Specialisti in mal di schiena

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Contrada Scopinaro
Ostuni
72017

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