Centro posturologia Pomes

Centro posturologia Pomes Il riferimento per chi ha mal di schiena. Hai mal di schiena cronico e il dolore torna sempre? Non è la schiena, ma la causa non risolta.

Con il Protocollo SOS, la individuiamo e correggiamo in 60 giorni con esercizi specifici e postura.

14/08/2026

La tua schiena è vittima, non colpevole.

Spesso cerchiamo il sollievo proprio lì dove sentiamo dolore, ma la verità è che la schiena è quasi sempre l’ultima maglia di una catena che non funziona: la catena posteriore.

Se i tuoi muscoli posteriori (dai polpacci fino alla nuca) sono eccessivamente tesi o rigidi, la tua colonna vertebrale si trova a dover gestire carichi e tensioni per cui non è progettata. Risultato? Senso di blocco, stanchezza cronica e dolore.

Rilasciare la catena posteriore non significa solo “fare stretching”, ma ridare libertà di movimento a tutto il sistema.

Studio Pomes-Specialisti in mal di schiena

10/08/2026

Paziente, non atleta. Cambiamo approccio.

Troppo spesso, nel mio studio, vedo pazienti con lombosciatalgia o lombocruralgia che cercano di “rinforzare la schiena” con esercizi eseguiti in modo biomeccanicamente errato. Risultato? Il dolore peggiora.

Il Plank non è un esercizio di resistenza allo sforzo: è un esercizio di “controllo motorio”.

Se soffri di ernia o protrusione, il tuo obiettivo non è restare in posizione il più a lungo possibile. Il tuo obiettivo è proteggere il nervo. Quando il bacino cede verso il pavimento, la curva lombare si accentua, le vertebre si comprimono posteriormente e il forame di coniugazione si restringe. Questo è esattamente ciò che non vogliamo.

Cosa fare invece:
✅ Cerca il “bracing” addominale: immagina di dover trattenere il respiro non per apnea, ma per proteggere l’addome da un colpo.
✅ Mantieni la colonna in posizione neutra, non in iperestensione.
✅ Se senti tensione forte nella zona lombare invece che sugli addominali, fermati. Significa che il tuo corpo ha perso il controllo.

Il recupero funzionale passa per la consapevolezza del gesto, non per la sfida con il cronometro.

Studio Pomes- Specialisti in mal di schiena

31/07/2026

Catena posteriore e tratto lombosacrale: prima il GLOBALE, poi il “settoriale”

Quando parliamo di allungamento della catena posteriore, è fondamentale avere una visione biomeccanica globale del distretto.
La catena posteriore non va considerata come un insieme di strutture isolate, ma come un sistema integrato che coinvolge polpacci, ischiocrurali, glutei, fascia toraco-lombare, tratto lombosacrale fino ad arrivare al rachide cervicale!

Per questo motivo, il primo obiettivo non dovrebbe essere quello di intervenire in modo diretto e selettivo sulla zona lombare, ma di recuperare prima una buona elasticità e tolleranza al carico dell’intera catena posteriore.
Un tessuto globalmente rigido, infatti, aumenta le compensazioni sul segmento lombosacrale e può alterare la distribuzione delle tensioni lungo tutto l’asse posteriore.

Solo successivamente ha senso introdurre un lavoro più specifico sulla regione lombare e sul controllo del bacino, attraverso esercizi di anteroversione e retroversione del bacino.
Questi movimenti permettono di migliorare la dissociazione lombo-pelvica, la consapevolezza del bacino e il controllo motorio del tratto lombosacrale, riducendo i compensi e ottimizzando la qualità del movimento.

Quindi il razionale corretto è:
prima restituire mobilità e lunghezza funzionale alla catena posteriore nella sua globalità, poi lavorare in modo mirato sulla zona lombare.

È questo approccio progressivo che consente un recupero più efficace, più sicuro e soprattutto più duraturo!

Studio Pomes- Specialisti in mal di schiena

27/07/2026

“L’infiammo” è passato, ma il dolore è tornato? 🤔

Spesso, dopo un episodio di sciatica, ci concentriamo solo sulla scomparsa del dolore. Tuttavia, il nostro corpo crea dei “compensi”: la catena posteriore si accorcia e il piede perde la sua naturale capacità di ammortizzare il carico.

Perché è fondamentale lavorare su questi tre aspetti?

1️⃣ Allungamento della Catena Posteriore: Riduce la pressione neurale e restituisce elasticità a muscoli come ischiocrurali e polpacci, spesso retratti dopo il dolore.
2️⃣ Rinforzo Mirato: Una catena posteriore forte (glutei in primis!) protegge la schiena e previene recidive.
3️⃣ Focus Podalico: Il piede è il punto di partenza della catena. Un appoggio scorretto si riflette direttamente sulla tensione del nervo sciatico.

Eseguire esercizi specifici per il piede e per la decompressione posteriore è la chiave per un benessere a lungo termine. 👣✨

Studio Pomes-Specialisti in mal di schiena

22/07/2026

Il FOAM ROLLER NON SALVERÀ LA TUA SCHIENA ❌

Ti capita mai di passare minuti interi a rullare la zona lombare cercando sollievo, per poi ritrovarti con lo stesso fastidio poche ore dopo?

Il punto è questo: il benessere che senti è solo un “trucco” momentaneo del sistema nervoso. Ma se non lavori alla radice, il problema resterà sempre lì. Ecco perché il foam roller da solo sta fallendo con te:

1️⃣ Mancanza di Tolleranza al Carico: La tua schiena non è “contratta”, è spesso debole o impreparata a gestire i carichi quotidiani. La soluzione non è allungare, ma rinforzare in modo progressivo.

2️⃣ Anche Rigide, Schiena Sovraccaricata: Se le tue anche non si muovono come dovrebbero, la zona lombare deve compensare “prendendosi” tutto il lavoro e il sovraccarico. È qui che nasce l’infiammazione.

3️⃣ Il Mito del Rilassamento: Rullare direttamente la zona lombare può essere controproducente. Senza il supporto di una muscolatura “forte”, rischi solo di irritare ulteriormente i tessuti invece di aiutarli.

Cosa fare allora?
Il segreto non è “sciogliere”, ma costruire. Serve movimento articolare, forza muscolare e una progressione intelligente che insegni alla tua colonna a sopportare le sfide di ogni giorno.

Basta soluzioni temporanee. È ora di lavorare sulle cause reali. 🛠️

11/07/2026

Studio Pomes: “Il mal di schiena può partire dai piedi”

Molti pazienti pensano che il dolore lombare sia solo un problema locale.
Qui allo Studio Pomes lavoriamo sulla radice: il piede. In questo reel eseguiamo un esercizio di RNPG sulla catena posteriore, con feedback propriocettivi podalici mirati. Un piede disfunzionale altera la posizione del bacino, crea tensioni compensatorie e sovraccarica la zona lombare. Non sono esercizi generici: è un percorso mirato e calibrato sulla tua valutazione posturale, che riprogramma la connessione tra piede, bacino e colonna.
Se soffri di mal di schiena e gli esercizi standard non bastano, scegli un protocollo specifico e personalizzato. Prenota la tua valutazione direttamente nel link in bio

Propriocezione EsercizioTerapeutico RieducazionePosturale

06/07/2026

Studio Pomes, specialisti in mal di schiena.

📍 Ostuni (BR)
📞 331 576 8012

🎬 .autoritas

04/07/2026

Cervicale rigida che non ti dà tregua?

In questo video vi mostro un esercizio “sbagliato” di allungamento e uno corretto di mobilizzazione del tratto cervicale. Non sempre basta allungare la porzione cervicale quando si ha un dolore cronico di tipo non discale. In questi casi, la soluzione migliore è mobilizzare seguendo la biomeccanica del corpo umano. Questo approccio non solo aiuta ad eliminare il dolore cervicale, ma può anche alleviare il dolore riflesso su tutta la schiena.

Studio Pomes-Specialisti in mal di schiena

02/07/2026

Ultimamente in studio sento sempre la stessa frase: “Dottore, mi hanno detto di allungare”.
Medico curante: allunga. Palestra: allunga.
E va benissimo… ma se il tuo mal di schiena è cronico o recidivante la domanda vera è: perché torna sempre?

Spesso la zona lombare non è “corta”: è in sovraccarico.
In biomeccanica, quando mancano mobilità e controllo in altre aree (anche, torace, stabilità del bacino), la colonna lombare diventa il “punto facile” che si muove troppo e si carica di più. Risultato: i “lombari” si irrigidiscono come strategia di protezione.

In questi casi, allungare può dare sollievo momentaneo, ma se non cambi la causa il corpo torna a contrarre: perché sta compensando.
Quindi sì, a volte bisogna allungare… ma prima bisogna
capire cosa allungare, perché è teso e cosa invece va rinforzato/rieducato (glutei, core, controllo motorio, carichi e abitudini).

Ecco perché il primo passo è sempre una valutazione posturale e funzionale:
per capire chi lavora troppo, chi lavora poco e costruire un protocollo mirato (mobilità + controllo + forza progressiva).

Studio Pomes-Specialisti in mal di schiena

Indirizzo

Contrada Scopinaro
Ostuni
72017

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro posturologia Pomes pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi