03/03/2026
Un parto naturale, rispettato e felice è possibile.
E dovrebbe essere un diritto fisiologico di ogni donna. Sempre.
Troppo spesso il parto viene raccontato come qualcosa di traumatico, inevitabilmente doloroso, pieno di complicazioni
Quando viene sostenuto, ascoltato e preparato, il corpo di ogni donna può invece sentirsi libero di esprimere la sua potenza innata
Da qualche anno accompagno al parto anche le mamme che soffrono di questi disturbi,
come Laura, mamma del piccolo Cesare con una storia di vulvodinia e ipertono del pavimento pelvico. Una condizione che può portare paura, tensione, rigidità, e l’idea che un parto naturale sia difficile
Abbiamo iniziato a lavorare insieme dal quarto mese di gravidanza attraverso lo Yoga prenatale e allo Yoga specifico per il rilassamento del tono muscolare pelvico
Laura poi mi aveva confidato che il grande desiderio di vivere l'emozione del parto naturale, era in qualche modo ostacolato dalla paura del dolore del parto,
e così insieme abbiamo lavorato anche attraverso la Somatica del Femminile per alleggerire questo vissuto,
sostenendo e risorsificando il suo sistema nervoso, affinché potesse sentirsi abbastanza appoggiato e sicuro
Abbiamo lavorato per creare spazio e stabilire fiducia
Il suo parto naturale senza lacerazioni o episiotomie, che in caso di ipertono pelvico possono essere motivo di preoccupazione e peggioramento dello stato di salute pelvica,
dimostra che un parto naturale può essere vissuto con presenza e serenità
Quando la fisiologia viene rispettata, quando c'è una preparazione consapevole,
un lavoro corporeo fatto con rispetto, ascolto e delicatezza,
partorire il più serenamente possibile non è un miracolo, ma una grande verità
Anche in presenza di vulvodinia, anche con ipertono.
Il parto non dovrebbe essere qualcosa da “subire”, ma un’esperienza da attraversare con presenza e consapevolezza
La nascita sa essere di certo potente, ma nella sua potenza può essere integra