28/04/2022
Fare pace
di Thich Nhat Hanh
(monaco zen vietnamita)
Non dovremmo scoraggiarci quando comprendiamo che nel passato abbiamo sofferto e abbiamo fatto soffrire gli altri.
Se sappiamo come elaborare la sofferenza, saremo in grado di trarne profitto.
Ovviamente abbiamo commesso errori, ovviamente abbiamo fatto soffrire noi stessi, ovviamente abbiamo fatto soffrire le persone intorno a noi, ma ciò non ci impedisce di ricominciare da capo e di fare le cose molto meglio l’anno prossimo o persino nel prossimo istante.
Dovremmo guardare al nostro dolore in modo tale che esso divenga qualcosa di positivo.
Tutti noi abbiamo commesso errori e agito in modo non
amorevole.
Ma ciò non ci impedisce di migliorare, di ricominciare di nuovo e di trasformarci.
Quando c’è qualcosa che non va, vogliamo subito rimediare.
Vogliamo scacciare il dolore, la sofferenza e gli sbagli prima possibile, ma quando si presenta qualche difficoltà, il primo passo non consiste nel rimediare, bensì nel comprendere.
Dopo aver dedicato un po’ di tempo a noi stessi, ci è più facile avvicinare la persona con la quale abbiamo una relazione difficile.
Potremmo dire:
“Caro/a, so che nei mesi o negli anni passati hai sofferto molto. Io sono responsabile in qualche misura della tua sofferenza.
Non ho dimostrato molta presenza mentale, non ho compreso a sufficienza il tuo dolore e le tue difficoltà e magari ho detto o fatto cose che hanno peggiorato la situazione.
Mi spiace.
Non è ciò che desidero.
Voglio la tua felicità, la tua
sicurezza, la tua libertà e la tua gioia.
A volte non sono stato abile, dal momento che non ho compreso abbastanza né te né la tua sofferenza.
Se ti ho dato l’impressione di volerti ferire, questo non è vero.
Quindi, per favore, parlami del tuo dolore in modo che io non ripeta lo stesso genere di errori.
La tua felicità è cruciale per la mia.
Ho bisogno del tuo aiuto.
Parlami delle tue paure, delle tue preoccupazioni e delle tue difficoltà in maniera che sia più facile per me aiutarti”.
(da:”Fare pace con se stessi”) ️