16/06/2026
𝐿’𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒𝑑 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜
𝐽𝑜ℎ𝑛 𝑅𝑢𝑠𝑘𝑖𝑛
Decidere le sorti di una persona cara – come ben sa chi si è trovato in simile circostanza – è una incombenza gravosa; se poi si tratta del destino di un parente anziano istituzionalizzato che ha perso la facoltà di decidere, può diventare una esperienza angosciosa. Chi stende direttive avanzate sulla cura per conto terzi è spesso preda del timore di non rappresentare correttamente le volontà di chi sostituisce, ricavandone stress e conflitti decisionali.
Per converso, le persone affette da demenza riferiscono di evitare la pianificazione delle cure mediche e di fine vita nelle prime fasi della malattia, concentrandosi invece su questioni successive al decesso, come testamenti e funerali.
Sta di fatto che anche in contesti culturali dove le direttive avanzate sono relativamente frequenti, come gli USA o l’Australia, meno di un terzo della popolazione le compila. La quota è assai più ridotta in Svizzera, dove meno della metà degli anziani (ultra58enni) redige una direttiva anticipata di trattamento o nomina un rappresentante per le decisioni sanitarie.
Per provare a facilitare tale presa di decisione “surrogata”, è stata condotta una esperienza pilota con 21 “delegati” di 20 residenti incapaci a decidere per problemi cognitivi, in 4 strutture di un cantone svizzero francofono #. In questi contesti è stato introdotto – sia pure con palese difficoltà, per ragioni contingenti, prima fra le quali i limiti di tempo ed il ricambio del personale - un “facilitatore”. I rappresentanti e i facilitatori – tramite una intervista semi-strutturata che ha fatto emergere i temi più rilevanti grazie alla analisi semantica - hanno indicato che la pianificazione anticipata delle cure tramite rappresentante ha promosso discussioni approfondite sulla vita dei residenti, migliorando così la conoscenza degli operatori sanitari e il loro legame con i residenti, nonché la fiducia e la riconoscenza da parte del rappresentante verso i medici. Tale modalità di pianificazione “facilitata” ha promosso la comunicazione e la cooperazione tra rappresentanti e operatori sanitari e ha fornito una documentazione chiara in caso di emergenza, confermando i risultati di una recente revisione sistematica. I livelli di conflitto decisionale – rilevati mediante una scala apposita validata – sono diminuiti a valle dell’intervento, rispetto alla situazione iniziale, in modo moderato ma significativo. È importante che tale figura di “facilitatore” appartenga allo staff di cura, così come è rilevante la presenza di un medico che effettui “giri” con regolarità. Secondo alcune testimonianze, senza i facilitatori di riferimento sarebbe stato impossibile ve**re a capo delle decisioni. È stata sottolineata l’utilità di guide alla discussione scritte – disponibili come documento supplementare - che hanno facilitato un processo decisionale formale. Per il futuro, è stato suggerito che tali documenti – meglio se integrati da un glossario che spieghi la terminologia medica - vengano consegnati preliminarmente, e che al processo decisionale partecipino anche figure dello staff di cura, che partecipano alla quotidianità della assistenza.
È significativo che dei 16 facilitatori inizialmente istruiti, il grosso del lavoro è stato svolto da 2 di loro, che hanno sfruttato la flessibilità delle rispettive strutture per “creare il tempo” da dedicare alle direttive, nella consapevolezza della necessità di inserire nel bilancio la risorsa di tempo dedicata. Le due figure che hanno individuato nelle direttive da loro facilitate una priorità sono state quelle di assistente sociale § e di capo-reparto, a conferma del ruolo decisivo svolto dai “quadri intermedi” nelle strutture di assistenza.
§ proprio al peso degli assistenti sociali nelle RSA – dove tra l’altro hanno ridotto contenzioni e re-ospedalizzazioni, negli USA $ - è stato dedicato un pezzo su questa rubrica, a marzo 2026
# Jones, L., Rubli Truchard, E., Sterie, A. C., Rhyner, Y., Iorio, E., & Jox, R. J. (2026). Advance care planning by proxy for residential aged care facility residents: results of a pilot interventional study. Innovation in aging, 10(6), igag033. https://doi.org/10.1093/geroni/igag033
$ Chen, Y., Xu, L., Jiang, W., & Fields, N. (2026). Staffing of Qualified Social Workers and Nursing Home Quality of Care. JAMA network open, 9(2), e260074. https://doi.org/10.1001/jamanetworkopen.2026.0074
Pezzo a cura del 𝐃𝐨𝐭𝐭. 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐨.