05/06/2026
📝 Dott.ssa Giorgia Sguotti
𝐋𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞
Ci sono ferite che non si vedono.
Nessuno le nota quando ci incontra, eppure possono influenzare profondamente il modo in cui viviamo le relazioni.
A volte si nascondono dietro la paura di essere abbandonati, dietro il bisogno di continue conferme, nella difficoltà a fidarsi o nella sensazione di non sentirsi mai abbastanza.
Non nascono necessariamente da grandi eventi traumatici.
Possono prendere forma lentamente, quando per molto tempo non ci si è sentiti compresi, accolti, ascoltati o al sicuro nelle relazioni più importanti della propria vita.
Crescendo, impariamo ad adattarci. Facciamo del nostro meglio con gli strumenti che abbiamo. Ma ciò che un tempo ci ha aiutato a proteggerci può diventare, nel tempo, una fonte di sofferenza.
E così ci ritroviamo a vivere emozioni che sembrano sproporzionate, a ripetere gli stessi schemi nelle relazioni o a chiederci perché alcune situazioni ci facciano così male nonostante il tempo trascorso.
Riconoscere queste ferite non significa vivere nel passato.
Significa iniziare a guardare la propria storia con maggiore comprensione e meno giudizio.
Perché spesso dietro ciò che oggi ci fa soffrire non c’è qualcosa che non va in noi, ma una parte di noi che ha imparato a sopravvivere come poteva.
E ogni ferita che trova ascolto può iniziare, lentamente, a guarire.
Le ferite relazionali nascono nelle relazioni, ma anche le relazioni possono diventare il luogo in cui iniziano a guarire… come accade in psicoterapia.