Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza

Alessandro Vitale, tra scienza e coscienza Pagina di divulgazione tra scienza e coscienza. Cancro del fegato, trapianti, intelligenza artificiale in medicina, bioetica e disinformazione.

Una voce critica, ma documentata, tra dati, domande e dubbi che contano. Questa pagina ha lo scopo di pubblicare le novità scientifiche riguardanti la pandemia in corso, i tumori del fegato e delle vie biliari a scopo di divulgazione scientifica per i medici e per i pazienti. Nello stesso tempo vuole fornire uno strumento di assistenza gratuita a medici e pazienti.

14/06/2026

In modo del tutto civile, e lontano da ogni polemica, vorrei esprimere la mia opinione che è diversa da quella del collega Prof. Burioni.
Pur avendo il sottoscritto un buon H index, e pur avendo scritto di mia mano buona parte dei miei lavori scientifici, mi ritengo un pessimo divulgatore scientifico.
Allo stesso modo non mi risulta che Piero Angela abbia mai scritto un lavoro scientifico (ma potrei sbagliarmi).

Conosco diversi ottimi divulgatori (sempre secondo la mia opinione), che penso abbiano scritto ben pochi lavori scientifici.

Anzi spesso chi scrive molti lavori scientifici, lo fa su argomenti specifici di cui è esperto o quasi esperto, la qual cosa spesso può anche limitare la sua capacità di fare divulgazione seria a 360gradi….

Ripeto, questa è solo una mia opinione, senza alcuna polemica nei confronti di nessuno…

https://www.facebook.com/share/p/1CkVcM5Eb4/?mibextid=wwXIfr

P.S. Peccato, il post non è più leggibile neanche a me.
Meglio così forse!🤔

12/06/2026

IGNORANZA E SAGGEZZA

Nel linguaggio comune, l’ignorante è chi sa poco. Nella prospettiva buddhista, invece, l’ignoranza è qualcosa di molto diverso: è l’incapacità di vedere la realtà così com’è, perché siamo prigionieri delle nostre idee, delle nostre convinzioni e del nostro ego.

Si può essere professori universitari, avere più lauree, centinaia di pubblicazioni e un h-index impressionante, eppure restare profondamente ignoranti se non si è capaci di mettere in discussione le proprie opinioni, riconoscere i propri errori o cambiare idea di fronte all’evidenza.

Allo stesso modo, una persona semplice, senza titoli e senza riconoscimenti, può possedere una grande saggezza se osserva il mondo con mente aperta, senza identificarsi continuamente con ciò che pensa.

Il saggio non è colui che ha sempre ragione.

È colui che non è attaccato all’idea di avere ragione.

E, detto questo, anche il sottoscritto ha dato molte prove di ignoranza nel corso della vita. La differenza è che oggi cerco di accorgermene un po’ prima. Forse la saggezza non è altro che questo: aggiungere ogni giorno qualche goccia di consapevolezza e togliere un po’ di attaccamento alle proprie idee.

Buona serata. 🌱

QUESTO INVECE È IL VERO SPORT…
07/06/2026

QUESTO INVECE È IL VERO SPORT…

04/06/2026

IL DECLINO DEL CALCIO

Ci chiediamo spesso perché il calcio italiano sia in declino. Si parla di investimenti sbagliati, troppi stranieri, eccesso di tattica e carenza di tecnica. Forse sono tutti elementi che contano. Ma questa sera ho avuto la sensazione che il probleTorneo di Solesinogrande sia un altro.

Ho assistito a una partita del Torneo di Solesino tra ragazzi di 14 anni. A un certo punto un compagno di squadra di mio figlio, un ragazzo di colore, è uscito dal campo dopo aver subito l’ennesimo insulto razzista.

Per me la partita avrebbe dovuto fermarsi lì. Senza esitazioni.

Invece si è andati avanti. La tensione è salita, gli insulti sono aumentati, fino a quando alcuni genitori hanno addirittura invaso il campo, contribuendo ad alimentare ulteriormente il clima di ostilità. Solo a quel punto la partita è stata sospesa, non per l’insulto razzista, ma perché era diventato impossibile continuare.

È una scena che dovrebbe far riflettere tutti. Allenatori, dirigenti, arbitri, genitori.

Se a 14 anni un ragazzo viene insultato per il colore della pelle e la risposta del sistema è far finta di niente, allora il problema del calcio non è tecnico. Non è tattico. Non è economico.

Il problema è culturale.

È l’ignoranza. È l’incapacità di trasmettere rispetto, educazione e valori a ragazzi che dovrebbero imparare lo sport e non il disprezzo.

Finché non affronteremo questo problema, continueremo a parlare del declino del calcio senza capire che il vero avversario non è in campo. È sugli spalti. E, troppo spesso, dentro di noi.

MORTALITÀ 2026 (DATI PRELIMINARI GENNAIO–MARZO)Come sempre, grazie a Gianluca Piacenza e Massimo Morara per la raccolta ...
24/05/2026

MORTALITÀ 2026 (DATI PRELIMINARI GENNAIO–MARZO)

Come sempre, grazie a Gianluca Piacenza e Massimo Morara per la raccolta e l’elaborazione grafica dei dati ISTAT aggiornati.

I dati 2026 sono ancora preliminari e limitati al primo trimestre, ma permettono già una prima valutazione dell’andamento della mortalità standardizzata in Italia.

In questo aggiornamento ci sono due novità grafiche importanti.

• Figure 1 e 3: confronto del 2026 con una baseline recente costruita sui periodi 2018–2019 e 2023–2025.
Con l’aumentare degli anni disponibili, i grafici “classici” con tutte le curve annuali stanno diventando sempre meno leggibili.
Questa nuova rappresentazione permette invece di confrontare immediatamente i dati 2026 con l’intervallo atteso, sia nella popolazione generale sia negli under 50.

• Figure 2 e 4: introduzione delle heat map mensili 2015–2026.
La colorazione consente di visualizzare a colpo d’occhio i periodi a maggiore o minore mortalità standardizzata, facilitando il confronto tra anni e stagioni.

Cosa mostrano i dati?

• Nella popolazione generale (Figure 1 e 2), gennaio-marzo 2026 risultano pienamente compatibili con il trend favorevole osservato nel 2024–2025 e nettamente inferiori ai livelli degli anni pandemici.

• Negli under 50 (Figure 3 e 4), i primi mesi del 2026 mostrano valori in linea o inferiori alla baseline, con un febbraio particolarmente basso.

• Le heat map confermano visivamente come i valori più elevati si concentrino soprattutto nel periodo pandemico, mentre gli anni più recenti mostrano livelli generalmente più bassi e stabili.

Nota metodologica

• I grafici riportano tassi di mortalità standardizzati sulla popolazione italiana 2026, espressi per 100.000 abitanti.
• La standardizzazione corregge le differenze demografiche tra anni diversi, permettendo confronti più corretti nel tempo.

Conclusioni

• I dati preliminari del primo trimestre 2026 confermano un quadro epidemiologico stabile.
• Non emergono segnali anomali né nella popolazione generale né nella fascia under 50.
• Saranno naturalmente necessari i dati completi dell’anno per valutazioni definitive, ma l’andamento osservato finora appare coerente con il progressivo miglioramento registrato negli ultimi anni.

Fonti ISTAT:
https://www.istat.it/it/notizie/dati-di-mortalita-cosa-produce-listat/

TROVA L'INTRUSOCosa ci fa un chirurgo epatobiliare e dei trapianti di fegato alla riunione mondiale del GRADE Working Gr...
08/05/2026

TROVA L'INTRUSO

Cosa ci fa un chirurgo epatobiliare e dei trapianti di fegato alla riunione mondiale del GRADE Working Group a Porto?
In effetti, circondato da grandi metodologi, sono decisamente un pesce fuor d'acqua. 🐟

Ma l'obiettivo è quello che mi sta davvero a cuore: avvicinare il processo evidence-to-decision alle decisioni cliniche individuali che prendiamo, ogni settimana, nei meeting multidisciplinari — per le patologie oncologiche e per altre condizioni complesse.

Ho l'onore di co-coordinare un nuovo Project Group del GRADE su Personalised Decision-Making in Multidisciplinary Medicine, che proprio oggi inizia ufficialmente i suoi lavori. Insieme a Philipp Dahm, e con Holger Schünemann come liaison del GRADE Guidance Group, cominciamo a esplorare come il framework EtD — pensato per le linee guida a livello di popolazione — possa essere reso esplicito e sistematico a livello del singolo paziente discusso in un MDT.

È un lavoro in fase iniziale, concettuale. Non abbiamo ancora le risposte. Ed è proprio per questo che abbiamo bisogno di una comunità ampia attorno al tavolo.
Se sei un metodologo, un clinico che lavora negli MDT, un esperto di HTA, un rappresentante dei pazienti, o semplicemente qualcuno interessato a come prendere decisioni migliori per i singoli pazienti in condizioni di incertezza — fatti sentire. Saremmo felici di averti con noi.
Sono profondamente convinto che questo gruppo porterà a qualcosa di importante.


Umberto Cillo HPD Chirurgia Epatobiliopancreatica e dei Trapianti di Fegato Padova Università degli Studi di Padova Azienda Ospedale-Università Padova Alessandro Rovetta

Aprile ci ha regalato un risultato straordinario: 20 trapianti di fegato eseguiti con successo in un solo mese.Un record...
07/05/2026

Aprile ci ha regalato un risultato straordinario: 20 trapianti di fegato eseguiti con successo in un solo mese.
Un record che rappresenta l’eccellenza della sanità veneta, ma soprattutto 20 persone che hanno ricevuto una nuova possibilità di vita.

Dietro questo traguardo c’è il lavoro incessante di una squadra straordinaria: chirurghi, anestesisti, epatologi, infermieri, rianimatori, coordinatori, personale di sala operatoria e di terapia intensiva. Un sistema complesso che funziona solo quando ogni ingranaggio lavora in perfetta sintonia, giorno e notte.

Un ruolo fondamentale lo ha avuto il Coordinamento Regionale Trapianti del Veneto, modello organizzativo di altissimo livello che permette di trasformare un gesto di generosità in una concreta possibilità di cura per tanti pazienti.
E un grazie speciale va alla nostra coordinatrice Angelica, punto di riferimento instancabile, capace di tenere insieme organizzazione, umanità e professionalità anche nei momenti più complessi.

Ma sopra ogni altra cosa, questo risultato appartiene ai donatori e alle loro famiglie.
Nel momento più difficile della loro vita hanno scelto di pensare agli altri, trasformando il dolore in speranza. Ogni trapianto nasce da quel gesto di altruismo immenso e silenzioso che merita rispetto, gratitudine e memoria.

Essere parte di questo gruppo è un privilegio enorme.
Perché dietro ogni numero non c’è un record: c’è una vita che ricomincia. 💚

Onorato di far parte di questo prestigioso Ateneo… e di aver dato il mio piccolo contributo a questo successo…
21/04/2026

Onorato di far parte di questo prestigioso Ateneo… e di aver dato il mio piccolo contributo a questo successo…

🥇 Unipd prima in Italia nella classifica ANVUR 2020–2024.

La Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) ci ha posizionato primi tra gli atenei statali, sulla base della qualità media della produzione scientifica rispetto alla media nazionale.

La classifica analizza oltre 199mila pubblicazioni e il lavoro di più di 75mila ricercatrici e ricercatori.
> unipd.link/VQR-Primi-Italia

🥇 Unipd ranks first in Italy in the ANVUR 2020–2024 ranking.

The Research Quality Assessment (VQR) has placed us at the top among state universities, based on the average quality of scientific production compared to the national average.

The ranking analyzes over 199,000 publications and the work of more than 75,000 researchers.

> unipd.link/padova-anvur-ranking2026

QUANDO IL MEGLIO È NEMICO DEL BENE: LE DECISIONI NELL’HCC TRA IDEALE E REALTÀSono lieto di condividere la nostra recente...
20/04/2026

QUANDO IL MEGLIO È NEMICO DEL BENE: LE DECISIONI NELL’HCC TRA IDEALE E REALTÀ

Sono lieto di condividere la nostra recente pubblicazione su Hepatoma Research:

Nel trattamento dell’epatocarcinoma (HCC), il meeting multidisciplinare rappresenta oggi il fulcro del processo decisionale. Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, alcuni fattori determinanti restano spesso impliciti e non vengono valutati in modo strutturato.

In questo lavoro abbiamo cercato di attirare l’attenzione su un concetto chiave, tuttora poco esplorato: la “non fattibilità” del trattamento. Non si tratta semplicemente di una controindicazione, ma di una realtà complessa e multidimensionale che dipende da quattro elementi fondamentali: limiti tecnici, risorse disponibili, valori e preferenze del paziente, e fattori legati all’equità e al contesto sociale.

Un messaggio centrale emerge chiaramente: spesso esiste una relazione inversa tra efficacia terapeutica e fattibilità. Le terapie più efficaci sono anche quelle meno accessibili. Il trapianto di fegato ne è l’esempio più evidente: rappresenta l’opzione più curativa, ma è limitato dalla scarsità di organi, dalla distribuzione disomogenea delle risorse e dalle disuguaglianze tra sistemi sanitari.

Per la prima volta, questo lavoro rende espliciti tali criteri e propone un approccio strutturato per integrarli nella pratica clinica. L’obiettivo è migliorare la trasparenza, la coerenza e l’equità delle decisioni nei team multidisciplinari.

In definitiva, non basta identificare la terapia migliore in teoria: dobbiamo assicurarci che sia effettivamente realizzabile per ogni singolo paziente.

👉 Come affrontate questi aspetti nei vostri meeting multidisciplinari? Sono davvero esplicitati o restano impliciti nelle decisioni?

https://www.oaepublish.com/articles/2394-5079.2025.72?utm_campaign=website&utm_medium=email&utm_source=sendgrid.com

Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni … dalla codardia di pochi governanti conniventi,  e dall’indifferenza di...
17/04/2026

Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni … dalla codardia di pochi governanti conniventi, e dall’indifferenza di molti, aggiungerei…

Indirizzo

Via Giustiniani 2
Padua
35128

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