03/01/2020
LE CICATRICI DOPO L’ACNE
Non è ben definita l’incidenza con la quale compaiono le cicatrici come complicazione dopo l’acne e i dati negli studi le stime variano ampiamente. Quello che si sa per certo è che entrambi i sessi sono colpiti nello stesso modo. La sede maggiormente coinvolta è rappresentata dal viso, in particolare le regioni malari, cioè quelle intorno allo zigomo, seguita da dorso e torace.
L’impatto psicologico negativo indotto dall’acne in fase attiva è ben noto, ma tale condizione interessa anche le cicatrici post-acneiche, anzi il disagio è spesso maggiore. Questo accade verosimilmente perché l’acne viene percepita come un disturbo passeggero, mentre le cicatrici sono un inestetismo permanente.
Per questo motivo, la prevenzione assume un ruolo decisivo: il metodo più efficace è ridurre sia la durata che l’intensità dell’infiammazione legata all’acne, trattandola in modo adeguato, deciso e precoce. Così la comparsa delle cicatrici post-acneiche può essere fortemente contenuta, perché lo sviluppo di una cicatrice dopo l’acne è la conseguenza di una riparazione cutanea deficitaria che segue l’infiammazione propria delle lesioni acneiche, quali le papule, le pustole ed i noduli.
Le due tipologie di cicatrici post-acneiche più rilevanti e frequenti sono quella atrofica e quella ipertrofica o cheloidea. Quelle atrofiche sono caratterizzate da una perdita di tessuto, che può essere epidermica, dermica e ipodermica. Le cicatrici ipertrofiche sono caratterizzate da iperproduzione di tessuto fibroso. I cheloidi invece hanno una crescita più rapida e tendono a debordare dai margini del danno iniziale. A causa della differente morfologia delle cicatrici post acneiche, non esiste un singolo approccio terapeutico, valido in tutti i casi. Inoltre, mentre per l’acne la regressione completa delle lesioni cutanee è un obiettivo spesso realizzabile, ciò è più difficile per le cicatrici post-acneiche.
Le opzioni terapeutiche disponibili al momento sono comunque numerose e per molte di queste, quali il peeling, il laser, i filler o la chirurgia, sia le modalità procedurali che i risultati clinici ottenibili e i possibili effetti collaterali sono ben noti e consolidati. L’esperienza dell’operatore è importante.