21/05/2026
I criteri diagnostici parlano chiaro: solo se abbiamo un funzionamento intellettivo nella norma possiamo avere una diagnosi di dislessia e/o altri DSA.
ATTENZIONE: ho detto "funzionamento intellettivo", non "punteggio del QI", perché sono cose assai diverse, e ne ho già parlato in altri post, ma ne parlerò ancora. Dunque conviene che, se ci sei, seguici, altrimenti forse non leggerai più nulla.
Sapete per quale motivo viene adottato questo semplice principio?
Iniziamo dall'inizio: tecnicamente si chiama "criterio della discrepanza", ovvero che vi è un'enorme discrepanza tra l'intelligenza del soggetto [in termini di funzionamento e non di punteggio] e le abilità di apprendimento.
Un po' come dire: "questo ragazzo è troppo intelligente per poter leggere così male", dove il "troppo intelligente" si riferisce a questa distanza, questa "discrepanza" che vi è tra le abilità di funzionamento intellettivo e le abilità di lettura, ortografia, grafia e calcolo.
Poi c'è un altro motivo, che in realtà è quello principale, ovvero che, nei casi dei disturbi specifici dell'apprendimento, il disturbo è appunto "specifico dell'apprendimento". Quindi non è dovuto a un problema cognitivo o ad altre problematiche (attenzione, memoria, etc.)
In sintesi, non essendovi problemi di funzionamento intellettivo, anche se il punteggio può essere più basso [ED HO GIA' SPIEGATO IN ALTRI POST PERCHE' AVVIENE COSI], il soggetto comunque sviluppa molto più lentamente le sue abilità di apprendimento.
Detto ancora molto in sintesi: 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨.
Nota: non scandalizzatevi per la paternità di questa frase, perché tutto ciò che riguarda la dislessia è di bene comune.