dott.ssa Maurizia Buonvino Pedagogista Clinico

dott.ssa Maurizia Buonvino Pedagogista Clinico Il Pedagogista Clinico si pone l'obiettivo di educare la persona, ovvero aiutarla a trovare in se st

I criteri diagnostici parlano chiaro: solo se abbiamo un funzionamento intellettivo nella norma possiamo avere una diagn...
21/05/2026

I criteri diagnostici parlano chiaro: solo se abbiamo un funzionamento intellettivo nella norma possiamo avere una diagnosi di dislessia e/o altri DSA.

ATTENZIONE: ho detto "funzionamento intellettivo", non "punteggio del QI", perché sono cose assai diverse, e ne ho già parlato in altri post, ma ne parlerò ancora. Dunque conviene che, se ci sei, seguici, altrimenti forse non leggerai più nulla.

Sapete per quale motivo viene adottato questo semplice principio?
Iniziamo dall'inizio: tecnicamente si chiama "criterio della discrepanza", ovvero che vi è un'enorme discrepanza tra l'intelligenza del soggetto [in termini di funzionamento e non di punteggio] e le abilità di apprendimento.

Un po' come dire: "questo ragazzo è troppo intelligente per poter leggere così male", dove il "troppo intelligente" si riferisce a questa distanza, questa "discrepanza" che vi è tra le abilità di funzionamento intellettivo e le abilità di lettura, ortografia, grafia e calcolo.

Poi c'è un altro motivo, che in realtà è quello principale, ovvero che, nei casi dei disturbi specifici dell'apprendimento, il disturbo è appunto "specifico dell'apprendimento". Quindi non è dovuto a un problema cognitivo o ad altre problematiche (attenzione, memoria, etc.)

In sintesi, non essendovi problemi di funzionamento intellettivo, anche se il punteggio può essere più basso [ED HO GIA' SPIEGATO IN ALTRI POST PERCHE' AVVIENE COSI], il soggetto comunque sviluppa molto più lentamente le sue abilità di apprendimento.

Detto ancora molto in sintesi: 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨.

Nota: non scandalizzatevi per la paternità di questa frase, perché tutto ciò che riguarda la dislessia è di bene comune.

Tutto si trasforma e nulla cambia 💪🫶✨
19/05/2026

Tutto si trasforma e nulla cambia 💪🫶✨

Tutti ne parlano. Ma che cos’è davvero l’intelligenza emotiva?Per alcuni è una soft skill da aggiungere al curriculum. P...
06/05/2026

Tutti ne parlano. Ma che cos’è davvero l’intelligenza emotiva?

Per alcuni è una soft skill da aggiungere al curriculum. Per altri, l’ennesima moda del momento. Un’etichetta comoda, rassicurante.
Eppure, l’intelligenza emotiva è tutto fuorché comoda.

È la capacità – fragile, faticosa, urgente – di riconoscere ciò che si prova. Anche quando fa male. Anche quando ci mette a n**o.
Non si tratta di controllare le emozioni. Né di gestirle come se fossero oggetti estranei.
Si tratta di starci dentro. Di non vergognarsene. Di non giudicarle.
Di restare in relazione con sé e con l’altro. Non solo con le parole, ma con il corpo, con le ferite, con il vissuto che ci attraversa.

Goleman la definiva la capacità di riconoscere le emozioni – proprie e altrui – e di viverle senza esserne travolti.
Ma a me interessa soprattutto questo: la possibilità di non scappare da ciò che ci abita.
La rabbia. La vergogna. Il desiderio. La paura.

Possiamo imparare a nominarle. A starci dentro. A non farne uno strumento di fuga o distruzione.

L’intelligenza emotiva, per me, è questo: una forma di verità. Di coraggio. Di responsabilità.
Non per “stare bene” a ogni costo.
Ma per stare. Per esserci. Con tutto quello che c’è.

28/04/2026
🚀 La zona di comfortCrescere significa uscire dalla propria zona sicura.🔵 Zona di comfort:😌 Sicurezza e abitudini⚠️ Ness...
02/04/2026

🚀 La zona di comfort

Crescere significa uscire dalla propria zona sicura.

🔵 Zona di comfort:
😌 Sicurezza e abitudini
⚠️ Nessun rischio

🟡 Zona di apprendimento:
📚 Nuove competenze
💪 Superare le paure

🟢 Zona di evoluzione:
🌟 Realizzare i propri sogni
🎯 Nuovi obiettivi

✨ Il cambiamento inizia quando fai il primo passo fuori dalla comfort zone.

🧠 Ricorda meglio ciò che impariImparare qualcosa non significa automaticamente ricordarlo nel tempo. Il segreto sta nel ...
02/04/2026

🧠 Ricorda meglio ciò che impari

Imparare qualcosa non significa automaticamente ricordarlo nel tempo. Il segreto sta nel modo in cui si elabora e si utilizza l’informazione.

🗣️ Spiega ad altri
Quando condividi ciò che hai imparato, il cervello rafforza le connessioni e rende il ricordo più stabile.

📖 Comprendi davvero
Capire a fondo un concetto è molto più efficace che memorizzarlo superficialmente.

✍️ Scrivi riassunti
Mettere per iscritto aiuta a organizzare le idee e fissarle nella mente.

⚙️ Metti in pratica
Applicare ciò che impari rende l’informazione concreta e più facile da ricordare.

🔗 Crea collegamenti mentali
Associare nuove informazioni a conoscenze già esistenti migliora la memoria.

🎯 Ripeti con metodo
La ripetizione intelligente consolida l’apprendimento nel tempo.

Allenare la memoria è possibile con piccoli gesti quotidiani. Con il giusto approccio, imparare diventa più efficace, naturale e duraturo.

🌀  🌀  🌀 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗹𝗲 𝗧𝗶𝗺𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 che trasforma la disposizione spaziale della classe in un forte ...
14/03/2026

🌀 🌀 🌀 𝗖𝗶𝗿𝗰𝗹𝗲 𝗧𝗶𝗺𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 che trasforma la disposizione spaziale della classe in un forte strumento relazionale. Sedersi in cerchio, adulti e bambini allo stesso livello, significa sospendere la gerarchia, favorire l’ascolto reciproco e creare uno spazio sicuro per la parola, l’emozione e il confronto.
𝗢𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶
🔹️Inclusione: ogni voce trova spazio, anche quelle più timide o marginali.
🔸️Educazione socio-emotiva: si impara a nominare emozioni, ascoltare, sostenere.
🔹️Comunicazione autentica: si parla “a turno”, spesso con un oggetto simbolico che passa di mano in mano.
🔸️Gestione dei conflitti: il cerchio diventa luogo di chiarimento e riparazione.
🔹️Cittadinanza attiva: si esercita la partecipazione, il rispetto, la corresponsabilità.
🧩 𝗥𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲
Non è un giudice né un conduttore, ma un facilitatore: accoglie, media, protegge il clima. Propone temi, ma lascia spazio all’imprevisto, alla voce dei bambini, alla co-costruzione.
🎨 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗹𝗼?
🔹️All’inizio della giornata per raccogliere il clima emotivo.
🔸️Dopo un conflitto per ricucire.
🔹️Per riflettere su esperienze comuni.
🔸️Per progettare insieme attività o regole

Unisci le tue competenze 🎯Questa immagine mostra una penna con più colori all’interno, ma con una sola punta che scrive....
26/02/2026

Unisci le tue competenze 🎯
Questa immagine mostra una penna con più colori all’interno, ma con una sola punta che scrive. È una metafora semplice e potente: possiamo avere tante abilità, ma il vero risultato arriva quando le uniamo e ci concentriamo su una sola direzione.
Spesso proviamo a fare tutto insieme, disperdendo energia e attenzione. In realtà, la forza nasce dalla combinazione delle nostre capacità… e dal focus.
Ecco cosa ci ricorda questa immagine:
🧠 Ogni talento che hai è importante
🎨 Competenze diverse possono lavorare insieme
🔗 Unire le abilità crea più valore
🎯 La concentrazione fa la differenza
⚡ Fare troppe cose insieme riduce l’efficacia
📈 Focalizzarsi su un obiettivo porta risultati concreti
Non serve fare tutto nello stesso momento. Serve scegliere, organizzare e usare le proprie risorse in modo intelligente. Quando unisci ciò che sai fare e ti concentri su una sola cosa, il tuo potenziale diventa molto più forte ✨

Indirizzo

Via Roma, 61
Palazzo San Gervasio
85026

Telefono

3381710487

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