07/06/2026
PAIRING
Molti genitori, quando iniziano un percorso educativo o terapeutico, si aspettano che il professionista inizi subito a insegnare abilità, proporre attività o correggere comportamenti problema. In realtà, uno dei primi obiettivi di un Analista del Comportamento è costruire una relazione positiva attraverso quello che in ABA chiamiamo pairing.
Il pairing è il processo attraverso il quale l'adulto diventa associato a esperienze piacevoli, motivanti e gratificanti per il bambino. In termini comportamentali, l'operatore, il terapista, l'insegnante o il genitore si "abbina" ai rinforzatori del bambino, diventando esso stesso uno stimolo positivo e ricercato. Quando un bambino vede arrivare una persona e pensa: "Con lei mi diverto, mi sento capito, succedono cose belle", il pairing sta funzionando.
Perché è così importante?
Nessun apprendimento significativo può avvenire in modo stabile se il bambino vive l'adulto come fonte di richieste continue, correzioni o frustrazione.
Un bambino che si sente al sicuro, accolto e motivato:
✅ presta maggiore attenzione;
✅ accetta più facilmente le richieste;
✅ tollera meglio le difficoltà;
✅ mostra meno comportamenti problema legati alla fuga o all'evitamento;
✅ sviluppa una maggiore disponibilità all'apprendimento.
Fare pairing non significa semplicemente giocare con il bambino. Significa osservare attentamente:
- quali sono i suoi interessi;
- quali attività ricerca spontaneamente;
- quali oggetti preferisce;
- quali stimoli lo fanno sorridere, rilassare o coinvolgere.
L'adulto entra gradualmente nel suo mondo senza pretendere di modificarlo immediatamente. Se il bambino ama le costruzioni, inizierò dalle costruzioni. Se ama correre, correrò con lui. Se ama le bolle di sapone, sarò io a renderle disponibili. In questa fase il focus non è insegnare, ma creare una storia di interazioni positive.
Gli errori più comuni
❌ Fare troppe richieste fin dall'inizio.
❌ Togliere continuamente oggetti o attività preferite.
❌ Correggere ogni comportamento.
❌ Ignorare gli interessi del bambino per proporre attività scelte dall'adulto.
Quando questo accade, il rischio è che il bambino associ la presenza dell'adulto a situazioni poco piacevoli e inizi a evitarlo.
Molti pensano che il pairing sia una fase iniziale che dura pochi giorni. In realtà è un processo continuo. Anche quando il bambino ha acquisito molte competenze, l'adulto deve continuare a nutrire la relazione, alternando richieste e momenti piacevoli, mantenendo alta la motivazione e rispettando gli interessi della persona.
Prima di chiedere a un bambino di seguirci, dobbiamo fare in modo che desideri stare con noi. La relazione non sostituisce l'insegnamento, ma ne rappresenta il fondamento. Dietro ogni apprendimento efficace c'è sempre un adulto che è riuscito a diventare, agli occhi del bambino, una fonte di sicurezza, divertimento e benessere.
Il pairing non è una perdita di tempo: è il primo e più importante insegnamento che offriamo.💙