25/08/2026
Ecco come Angela è passata dallo stremarsi per fare bene tutto a riuscire a performare bene senza distruggersi. E soprattutto, ecco cosa ha imparato che può essere utile anche a te.
Angela desiderava riuscire a essere sempre performante senza vivere costantemente in ansia e senza sentirsi in colpa, riuscendo a vivere con soddisfazione e leggerezza, ritrovando il piacere di stare con gli altri e di avere tempo per sé.
La sua vita era diventata ormai un incubo.
Era una brava mamma, una brava lavoratrice e una brava moglie, ma la sua salute andava peggiorando e si rendeva conto che si stava logorando sempre di più.
Non si godeva nulla.
Era sempre impegnata a fare bene qualcosa, spesso per qualcun altro, mentre i pensieri e i sensi di colpa la tormentavano continuamente.
Sapeva che, se avesse continuato così, prima o poi sarebbe crollata.
Il problema non era che non fosse capace di fare abbastanza.
Era che, per fare bene tutto, stava pagando un prezzo troppo alto.
Poi ha iniziato il mio percorso , in cui aiuto le donne brave a liberarsi dal circolo vizioso che le porta a sovraccaricarsi e ad autodistruggersi per riuscire a fare tutto bene, recuperando un modo di vivere soddisfacente e sano.
Ecco 3 importanti cambiamenti che ha raggiunto in poco tempo.
1. Al mattino non si sveglia più già in affanno.
Quando si sveglia, non si angoscia subito per ciò che deve fare nell'arco della giornata. Si gode il risveglio, fa colazione con calma e chiacchiera con il partner.
Prima, appena apriva gli occhi, iniziava a pensare a tutte le cose che doveva riuscire a fare, agli imprevisti che potevano esserci e a cosa sarebbe successo se non fosse riuscita a fare tutto bene.
L’incubo iniziava ancora prima di alzarsi dal letto.
Era già tesa e nervosa, non parlava con il partner e faceva tutto di corsa, spesso senza neanche accorgersene.
Ora riesce a iniziare la giornata con più calma senza per questo fare meno di ciò che deve fare.
2. Quando finisce di lavorare, finalmente stacca.
Esce dal lavoro e va a fare un aperitivo con le amiche o si dedica a qualche attività piacevole per sé.
Prima rimaneva al lavoro ad oltranza, stremandosi e consumando l'intera giornata.
E alla fine, per sé, non rimaneva più nulla.
Oggi riesce a fermarsi senza sentirsi in colpa e questo le permette di avere ancora energie e tempo per vivere la sua vita fuori dal lavoro.
3. Quando è a casa con il partner, è davvero presente.
È più serena, lo ascolta davvero, ridono e fanno insieme attività che nutrono la loro relazione.
Prima era così stanca e immersa nei pensieri angoscianti che non aveva né la forza né la voglia di fare nulla insieme a lui.
Era fisicamente presente, ma mentalmente da tutt'altra parte.
Ora riesce a essere presente nella relazione senza avere continuamente la testa occupata da ciò che deve ancora fare.
La distanza tra loro non aumenta più di giorno in giorno.
Ma il punto non è che Angela abbia smesso di voler fare bene le cose.
Il punto è che ha imparato a farlo in un modo diverso.
Ha imparato a riconoscere il circolo vizioso che la portava a sovraccaricarsi, a vivere in allerta e a pretendere continuamente da sé stessa. E ha imparato come agire per interromperlo.
Perché fare bene non deve portare a distruggersi.
Essere una donna capace, affidabile e performante non dovrebbe richiedere di sacrificare la propria salute, le proprie relazioni e il proprio tempo.
Io sono Manuela Di Leonardo, psicoterapeuta e creatrice del percorso BRAVA SENZA CROLLARE, in cui guido le donne a disattivare l'allerta costante e a ridurre il sovraccarico mentale e il senso di colpa, per fare bene senza crollare e recuperare tempo di qualità per sé e per i propri cari.
Perché sì: puoi continuare a essere brava, performante e affidabile.
Puoi imparare a farlo senza distruggerti e recuperando tempo di qualità per te e per le persone che ami.
Anche tu stai rischiando di crollare come è successo ad Angela?
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