27/06/2026
AI SEGUACI DI VANNACCI
Vannacci sostiene che i bravi con un quoziente intellettivo alto vanno al corso A e B , mentre i ragazzi con un quoziente intellettivo basso vanno ai corsi C e D. Immaginate il danno che si può arrecare al ragazzo del corso C che abita nello stesso edificio del ragazzo del corso A o che frequenta la stessa parrocchia dell' amico del corso A in termini di autostima. Si sentirà un essere inferiore@ e, perdendo l' autostima, renderà ancora di meno, non sarà motivato, perderà ogni forma di entusiasmo di andare avanti. Oggi si parla di inclusione, vocabolo odiato da Vannacci. Con l' inclusione si fa in modo che il gruppo classe sia omogeneo, fa si che il meno dotato non debba sentirsi collocato in un gradino più basso rispetto ai compagni ma, valorizzando alcune sue capacità, deve sentire di essere alla pari degli altri. È un superamento della differenziazione delle classi che si ha in Francia ( corso A e B e corso C e D) tanto cara al generale. Vannacci non sa, credo, che in Italia, con le Direttive e Circolari ministeriali del 2012 e 2013 è stato introdotto il concetto di Bisogni Educativi Speciali ( BES). Chi sono i BES? Sono gli autistici, i disabili cognitivi, gli adhd, i dislessici, gli svantaggiati socioculturali ( immigrati ad esempio) ma anche -udite udite- i plus dotati per i quali il corpo insegnante deve redigere un piano didattico personalizzato. Le leggi ci sono, spetta alla scuola rispettarle, non occorre mettere gli asini nella stalla e i bravi nella reggia. Concetto superato. È vero, esistono situazioni di grave disturbo mentale( ad esempio il bambino autistico di terzo grado, iperattivo e violento, con un QI molto basso che disturba tutta la classe). In questi casi l' insegnante di sostegno, l' educatore, l' assistente alla comunicazione e l' insegnante curriculare sanno cosa fare: trasferiscono il ragazzo in un' altra classe e si dedicano a lui. Voi direte: e con l' autostima come la mettiamo? Purtroppo questi ragazzi sono cosi gravi che non sanno cosa sia l' autostima. Quindi, caro Vannacci, le sue posizioni forse vanno bene in una caserma, all' accademia di Modena ma non per i nostri figli.