La pesca in Sicilia rappresenta un sistema estremamente complesso per le numerose interrelazioni che legano il settore alla dimensione economica, sociale ed ambientale della realtà dell'isola. Sono molteplici, infatti, le connessioni esistenti tra la risorsa fornita dal mare ed i processi di sviluppo economico nei territori costieri a vocazione marinara. Le risorse e le sfide del settore ittico in
Sicilia rappresentano una occasione unica di rilancio e di sviluppo dell’economia, sulla scia dei finanziamenti dei Fondi Strutturali 2014-2020 e del Programma dedicato al settore: FEAMP (Fondo Europeo Affari Marittimi e per la Pesca), che parte dalla risorsa mare e che si estende coinvolgendo il “territorio” nel suo complesso seguendo il concetto di sviluppo integrato e sostenibile. La Regione Sicilia, ha già individuato, le linee guida per un intervento strategico in materia. Dalla tracciabilità del pescato, ulteriore garanzia per il consumatore, alla creazione di marchi e filiere capaci di documentare in ogni mercato l’alta qualità del pescato siciliano a un programma di promozione diretto ai mercati esteri. Il settore della pesca turismo, l'Ittiturismo e l’eccellenza dei borghi Marinari, nonché l’acqua coltura e il suo declinarsi a livello rurale, ci invitano a una “rilettura” delle sue potenzialità di sviluppo e di crescita attraverso nuovi modelli di valorizzazione e di “consumo” fortemente legati al territorio. All’interno del Modello di sviluppo sostenibile promosso e rappresentato dalla Dieta Mediterranea, è possibile promuovere l’utilizzo e il consumo nel territorio di appartenenza dei prodotti ittici e agroalimentari. Creare occasioni di conoscenza, incontro e degustazione mirate allo sviluppo di “nuovi mercati dell’economia”. Avviato il mese di settembre 2015, il progetto “Pescato Siciliano e Dieta Mediterranea” avrà durata di sei mesi e si concluderà con un convegno a Mazara del Vallo (TP) giorno 29 febbraio 2016. Il territorio coinvolto, rappresenta una buona parte delle coste siciliane, toccando le province di Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Agrigento, Trapani e Palermo da dove prenderà il via giorno 11 gennaio 2016 nel porticciolo di Isola delle Femmine. Il progetto si pone in linea con i programmi del MIPAF (Ministero per le Politiche Agricole e Forestali) e in attuazione del programma “Guadagnare Salute” del Ministero della Salute, che prevede attività di comunicazione per la salute, articolate in piani di comunicazione specifici, campagne informative e programmi in collaborazione con le scuole. Obiettivo essenziale è la promozione della conoscenza e del consumo del pescato siciliano, elemento fondante della Dieta Mediterranea, focalizzando l’attenzione sul “tornare tutti a scuola” per imparare a fare le cose meglio, in maniera diversa…. Il format messo a punto mira a raggiungere e integrare diversi aspetti attraverso l’incontro/confronto costruttivo tra i protagonisti del settore: Alimentiamo le scuole (laboratorio del gusto per gli alunni delle scuole elementari), alimentiamo la comunità (focus tematico con dirigenti, amministratori, figure significative del settore, giovani, famiglie, portatori di interesse), alimentiamo gli affari (gli operatori del settore si interfacciano con la stampa, i giornalisti, gli esperti, gli chef). Aggregare, far incontrare e dialogare i diversi soggetti che concorrono, in maniera diretta e indiretta, a costruire la filiera agroalimentare-salute è infatti uno dei principali obiettivi istituzionali del Dipartimento della Pesca Mediterranea. Il progetto catalizza l’attenzione sugli aspetti Salutistici/nutrizionali, Identitari/biodiversità, Sostenibili sia a livello ambientale che etico e sociale. La stretta sintonia con il l’Istituto della Dieta Mediterranea, I.Di.Med., conquista a questa sperimentazione un capitale unico di “sinergia e azione”, fa incontrare il pubblico con il privato, valorizza le competenze nel rispetto dei ruoli e delle funzioni, dei mandati istituzionali e delle vocazioni e vision aziendali. Per raggiungere insieme un obiettivo condiviso.