13/05/2026
La salute non è il risultato di una morning routine perfetta.
Non dipende soltanto dal mangiare “bene”, allenarsi ogni giorno, svegliarsi presto, meditare, bere abbastanza acqua o avere sempre uno stile di vita impeccabile. Questa visione riduttiva, che spesso ci viene proposta come se il nostro benessere fosse solo una questione di forza di volontà e organizzazione personale è forviante e parziale.
Il nostro stato di salute è determinato da una rete molto più complessa di fattori.
Contano certamente l’alimentazione e il movimento, ma contano anche la salute mentale, la qualità del sonno, lo stress, le relazioni sociali, il senso di appartenenza, la possibilità di vivere in un ambiente sicuro e non violento, l’accesso alle cure, la stabilità economica, il lavoro che facciamo, il tempo libero che abbiamo, il livello di istruzione, la genetica, i privilegi o gli svantaggi con cui conviviamo.
Conta poter vivere in una casa sicura. Conta non subire discriminazioni. Conta avere accesso a cibo adeguato, a cure mediche, a spazi in cui muoversi, a un ambiente che non metta costantemente a rischio il nostro benessere fisico o psicologico. Conta anche quanto siamo esposti a precarietà, isolamento, violenza o carichi di cura.
Per questo le linee guida sulla salute — compresa l’alimentazione e l’attività fisica — sono indicazioni generali, non parametri per giudicare il valore delle persone o il loro impegno. Possono essere un riferimento utile, ma non raccontano mai tutta la complessità della vita reale.
Ognuno vive un contesto diverso e costruisce, consapevolmente o meno, una propria scala di priorità.
Ci sono momenti in cui il lavoro assorbe quasi tutto, momenti in cui i figli o la cura di altre persone vengono prima, momenti in cui la salute mentale richiede di mettere energie altrove.
E questa scala di priorità cambia nel tempo, insieme alle condizioni materiali, alle opportunità e alle difficoltà che attraversiamo.
Prendersi cura di sé non significa fare tutto perfettamente.
Significa cercare il miglior equilibrio possibile dentro la propria realtà, che non è uguale per tuttə, non parte dalle stesse condizioni e che è mutevole per natura.