Dr. Emiliano Caputo - Biologo Nutrizionista

Dr. Emiliano Caputo - Biologo Nutrizionista Biologo Nutrizionista, Rt Specialist, CEO Accademia del Bodybuilding, Team Victoria Coach, Pluricampione di Natural Bodybuilding, Consulente Net Integratori.

11/06/2026

𝐓𝐢𝐦𝐢𝐧𝐠 𝐍𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐂𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐨𝐮𝐭, davvero necessaria farla, se ci alleniamo la mattina molto presto e dobbiamo svegliarci appositamente prima sacrificando preziose ore di sonno? ☠️

07/06/2026

🥜“𝑷𝒂𝒔𝒕𝒐 𝑷𝒓𝒆 𝑵𝒂𝒏𝒏𝒂” è davvero indispensabile?
⚠️Va bene per tutti?

I miei soliti 3 reel all’anno che faccio di fretta la domenica, mentre affamato attendo il pranzo 😆🍣
👰Se mia moglie, come oggi sarà più lenta del solito a preparare il pasto, vi prometto che nell’attesa, prossima volta, ne farò altri 🙏😘

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐚: 𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐃La vitamina D agisce come un complesso pro-ormone che va ...
12/05/2026

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐚: 𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐃

La vitamina D agisce come un complesso pro-ormone che va ben oltre la semplice protezione dello scheletro.
Sebbene il suo contributo all'equilibrio del calcio e della salute ossea sia ampiamente documentato, le ricerche attuali mettono in luce un vasto spettro di funzioni extra-scheletriche, che includono la regolazione delle difese immunitarie, proprietà antiossidanti e il controllo della crescita cellulare per prevenire processi tumorali.

Il fulcro della sua attività risiede nel legame con il recettore VDR, una proteina presente in quasi tutti i tessuti del corpo.
Una volta attivato, questo recettore interagisce con il genoma umano, influenzando la trascrizione di centinaia di geni diversi.

Un aspetto cruciale è rappresentato dai polimorfismi genetici del VDR: piccole variazioni nel DNA individuale che possono alterare l'efficacia di questo legame, condizionando la predisposizione a malattie croniche e disturbi del metabolismo.

Il metabolismo e l’azione della vitamina D costituiscono un unico flusso biochimico che trasforma l’energia radiante del sole in un segnale genetico capace di regolare migliaia di funzioni cellulari.

Tutto inizia sulla pelle, dove i raggi UVB colpiscono il 7-deidrocolesterolo trasformandolo in vitamina D3, la quale entra nel circolo ematico insieme a quella assunta per via alimentare. Essendo però una molecola inerte, deve necessariamente migrare verso il fegato per subire la prima idrossilazione in calcidiolo [25(OH)D], la forma che i medici misurano per valutare le nostre riserve, per poi passare ai reni dove riceve la seconda idrossilazione finale, diventando calcitriolo [1,25(OH)2D], ovvero l'ormone attivo.

A questo punto la molecola non è più un semplice nutriente, ma agisce come un ligando ad alta affinità che entra nel nucleo delle cellule per legarsi al recettore VDR; questo legame attira a sua volta il recettore RXR, formando un complesso binario che si ancora fisicamente a sequenze specifiche del nostro DNA chiamate VDRE.

In questo esatto momento, la vitamina D agisce come un interruttore molecolare che "accende" geni vitali per la nostra sopravvivenza, come quelli che producono la calbindina per l'assorbimento del calcio o la catelicidina per la difesa immunitaria innata, orchestrando contemporaneamente la frenata della proliferazione cellulare e l'induzione dell'apoptosi per prevenire anomalie tessutali.

Una volta esaurito questo compito , l'ormone viene inattivato dall'enzima 24-idrossilasi e trasformato in acido calcitroico per essere espulso tramite la bile, completando un ciclo lineare che lega indissolubilmente l'ambiente esterno (il sole) alla nostra espressione genica più profonda.

In particolare, in futuro, nuove ricerche sul ruolo del polimorfismo genetico e delle modifiche epigenetiche nello stato della vitamina D potrebbero aprire nuovi metodi per l'applicazione clinica di un approccio personalizzato.

Le alterazioni genetiche, infatti, potrebbero consentire ai medici di identificare i pazienti che rispondono a bassa, media o alta alla vitamina D e, di conseguenza, quelli che hanno più bisogno dell'integrazione di vitamina D.

Voltan G, Cannito M, Ferrarese M, Ceccato F, Camozzi V. Vitamin D: An Overview of Gene Regulation, Ranging from Metabolism to Genomic Effects. Genes (Basel). 2023 Aug 25;14(9):1691. doi: 10.3390/genes14091691. PMID: 37761831; PMCID: PMC10531002

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟒: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐄𝐑𝐂𝐈𝐙𝐈𝐎L'attività fisica rappresenta l'unico intervento biochimico capace di indurre l'...
08/05/2026

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟒: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄𝐃 𝐄𝐒𝐄𝐑𝐂𝐈𝐙𝐈𝐎

L'attività fisica rappresenta l'unico intervento biochimico capace di indurre l'assorbimento del glucosio cellulare bypassando il segnale insulinico compromesso.

Questo processo avviene tramite l'attivazione della via dell'AMPK (proteina chinasi AMP-dipendente): durante la contrazione muscolare, questo "sensore energetico" promuove la traslocazione del trasportatore GLUT4 dai siti intracellulari alla membrana, captando lo zucchero dal sangue.

Questo meccanismo è vitale per contrastare gli effetti dell'invecchiamento e della sarcopenia, che colpiscono selettivamente le fibre muscolari di tipo II, le più efficienti nell'ossidazione dei carboidrati e le prime a subire atrofia già dai 25 anni.

𝐏𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥'𝐇𝐈𝐈𝐓 (𝐇𝐢𝐠𝐡-𝐈𝐧𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐭𝐲 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥 𝐓𝐫𝐚𝐢𝐧𝐢𝐧𝐠) 𝐨 𝐥'𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 (𝐑𝐄𝐗), sono in grado di ripristinare la funzionalità dei substrati recettoriali IRS-1 e IRS-2, riducendo l'infiammazione vascolare e migliorando la sensibilità insulinica cronica negli anziani.

Muoversi non serve solo a modificare la composizione corporea, ma a "pulire" metabolicamente il sangue e rigenerare i tessuti muscolari, proteggendo cuore e vasi dalla degradazione tipica della senescenza metabolica.
La stanchezza muscolare che molti anziani avvertono è spesso il risultato di fibre muscolari "affamate" di glucosio che non riescono a nutrirsi per colpa della resistenza ormonale.

Oltre ai muscoli, esiste un alleato invisibile che regola l'assorbimento degli zuccheri: il microbiota.

Nel prossimo post scopriremo questa connessione 😀

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟑: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐅𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐒𝐒𝐎𝑳𝒂 𝑺𝒕𝒆𝒂𝒕𝒐𝒔𝒊 𝑬𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝑵𝒐𝒏 𝑨𝒍𝒄𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂 (𝑵𝑨𝑭𝑳𝑫), comunemente definita "fegato grasso...
22/04/2026

𝐏𝐎𝐒𝐓 𝟑: 𝐈𝐍𝐒𝐔𝐋𝐈𝐍𝐎-𝐑𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐅𝐄𝐆𝐀𝐓𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐒𝐒𝐎

𝑳𝒂 𝑺𝒕𝒆𝒂𝒕𝒐𝒔𝒊 𝑬𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝑵𝒐𝒏 𝑨𝒍𝒄𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂 (𝑵𝑨𝑭𝑳𝑫), comunemente definita "fegato grasso", rappresenta la manifestazione d'organo dell'insulino-resistenza.

Quando il muscolo scheletrico presenta una ridotta capacità di assorbimento del glucosio, il carico glicidico in eccesso viene dirottato verso il fegato, che lo converte in lipidi attraverso un processo chiamato "lipogenesi de novo" (DNL).

Questo accumulo di grasso ectopico, specificamente sotto forma di diacilglicerolo (DAG), attiva la proteina PKC-epsilon, un enzima che inibisce la segnalazione del recettore insulinico epatico.

Il fegato, divenuto resistente, perde la capacità di sopprimere la gluconeogenesi anche a digiuno, producendo glucosio h24 e causando quella tipica sonnolenza post-prandiale e pesantezza persistente che molti avvertono.

Si tratta di una condizione di lipotossicità: l'incapacità dell'insulina di inibire la lipolisi nel tessuto adiposo viscerale inonda il fegato di acidi grassi liberi (FFA), innescando un'infiammazione immunomediata che può evolvere in fibrosi.

Molti pazienti sottovalutano il gonfiore e la digestione lenta, ignorando che il fegato sta segnalando un sovraccarico metabolico sistemico.

La risoluzione della steatosi richiede pertanto una strategia volta a ripristinare la flessibilità metabolica dei tessuti periferici e a ridurre l'endotossiemia sistemica.
𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐮𝐧'𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 "𝐫𝐢𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞" 𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐬𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨: 𝐥'𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐨.

Nel prossimo post vedremo perché l'attività fisica vince sulla sarcopenia e sull'invecchiamento.
😍

𝑪𝒐𝒅𝒊𝒄𝒆 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝑪𝒂𝒏𝒄𝒓𝒐 Le 14 raccomandazioni (Edizione 2025-2026)Le regole si dividono tra comportamenti indivi...
13/04/2026

𝑪𝒐𝒅𝒊𝒄𝒆 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒆𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝑪𝒂𝒏𝒄𝒓𝒐
Le 14 raccomandazioni (Edizione 2025-2026)

Le regole si dividono tra comportamenti individuali e azioni di sanità pubblica:

🚬Fumo: Non fumare e non utilizzare prodotti a base di tabacco.

⚖️Peso corporeo: Mantenere un peso salutare attraverso una dieta equilibrata.

🏋️‍♂️Attività fisica: mantenersi fisicamente attivi ogni giorno e limitare il tempo che trascorri seduto.

🥦Alimentazione: Mangiare cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Limita pre i cibi ipercalorici, le carni rosse e i cibi ricchi di sale.

🍷Alcol: limitare il consumo. Per la prevenzione del cancro è meglio non bere affatto.

☀️Sole e Raggi UV: Evitare l'eccessiva esposizione al sole, proteggere soprattutto i bambini e non usare lampade solari.

☣️Sostanze inquinanti: Rispettare le istruzioni di salute e sicurezza sul posto di lavoro per proteggersi da sostanze cancerogene.

☢️Radon: Controllare se si è esposti a radiazioni elevate di radon naturale in casa e adottare misure per ridurne i livelli.

🤱Allattamento: Per le donne, l'allattamento al seno riduce il rischio di cancro per la madre.

💊Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS): Limitare l'uso della TOS, poiché può aumentare il rischio di alcuni tipi di tumore.

💉Vaccinazioni: Assicurarsi che i propri figli partecipino ai programmi di vaccinazione per l'Epatite B (neonati) e per il Papillomavirus umano - HPV (ragazze e ragazzi).

🗓️Screening oncologici: Partecipare ai programmi di screening organizzati per il cancro dell'intestino (uomini e donne), del seno e del collo dell'utero (donne).

Emiliano Caputo

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝟮: 𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗣𝗖𝗢𝗦⚠️Il legame tra cicli irregolari, acne, irsutismo e difficoltà nella gestione del peso...
07/04/2026

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝟮: 𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗣𝗖𝗢𝗦

⚠️Il legame tra cicli irregolari, acne, irsutismo e difficoltà nella gestione del peso risiede in una comunicazione biochimica interrotta tra pancreas e ovaie, nota come Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS).
In questa condizione, l'insulina-resistenza non è un sintomo secondario, ma il driver principale della patologia: l'iperinsulinemia cronica agisce infatti direttamente sulle cellule della teca ovarica, stimolando una produzione eccessiva di androgeni (ormoni maschili).

Questo meccanismo tecnico riduce la sintesi epatica della proteina SHBG (S*x Hormone-Binding Globulin), aumentando la frazione libera e biologicamente attiva del testosterone nel sangue.
Non si tratta solo di un problema ginecologico o estetico: l'insulina elevata crea un feedback positivo che peggiora la resistenza periferica, aumentando significativamente il rischio di diabete gestazionale e sindrome metabolica a lungo termine.
Trattare la PCOS significa intervenire sulla sensibilità insulinica attraverso la nutrizione clinica e l'integrazione mirata, riportando l'equilibrio ormonale alla base e "spegnendo" l'infiammazione ovarica che ostacola la normale follicologenesi.

Spesso, sintomi come la difficoltà a perdere peso e la comparsa di peli in eccesso sono i primi campanelli d'allarme di una resistenza insulinica sottostante che richiede un approccio metabolico integrato.
❓𝐌𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐨 𝐳𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢? 𝐍𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐯𝐞𝐝𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐬𝐮𝐥𝐢𝐧𝐨-𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐟𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢, 𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐜𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐞𝐚𝐭𝐨𝐬𝐢 𝐄𝐩𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚.

𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗠𝗘𝗧𝗔𝗕𝗢𝗟𝗜𝗖𝗔🛑L’insulino-resistenza rappresenta il nucleo patogenetico centrale della Sindro...
04/04/2026

𝗜𝗡𝗦𝗨𝗟𝗜𝗡𝗢-𝗥𝗘𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗥𝗢𝗠𝗘 𝗠𝗘𝗧𝗔𝗕𝗢𝗟𝗜𝗖𝗔

🛑L’insulino-resistenza rappresenta il nucleo patogenetico centrale della Sindrome Metabolica, una condizione clinica complessa definita da un insieme di anomalie metaboliche, emodinamiche e antropometriche che fungono da precursori delle malattie cardiovascolari.

⚠️Molte persone sperimentano una condizione di stallo fisico debilitante: nonostante la restrizione calorica, il peso non scende, l’addome appare costantemente gonfio e la stanchezza post-prandiale diventa cronica.
Questi 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒏𝒄𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒗𝒐𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂̀, ma i sintomi clinici di una risposta biologica compromessa dei tessuti bersaglio — in particolare il muscolo scheletrico, il fegato e il tessuto adiposo — alla stimolazione insulinica.

Quando le cellule diventano “sorde” all’insulina, il pancreas reagisce con un’iperproduzione compensatoria di ormone.
📈Questa iperinsulinemia cronica agisce come un potente segnale anabolico che ordina all’organismo di stoccare energia sotto forma di grasso, inibendo contemporaneamente la lipolisi (il consumo dei grassi di riserva).

⚖️Finché i livelli di insulina rimangono elevati, il dimagrimento è biochimicamente ostacolato, portando a quella tipica sensazione di “blocco metabolico”.
La stanchezza che ne deriva è dovuta all’incapacità delle cellule di captare il glucosio ematico per produrre ATP, lasciandolo nel sangue a alimentare un’infiammazione sistemica di basso grado, mediata da citochine come il TNF-α e l’IL-6.

Comprendere che l’insulino-resistenza è la radice di ipertensione e dislipidemia è il primo passo fondamentale per sbloccare il metabolismo.
L’analisi della resistenza insulinica si estende oltre il metabolismo basale, influenzando direttamente l’equilibrio ormonale sistemico.
🔜nel prossimo approfondimento esamineremo la correlazione clinica con la PCOS.

🍵La 𝑳-𝑻𝒆𝒂𝒏𝒊𝒏𝒂 è considerata un “nootropo” naturale, ovvero una sostanza che migliora le prestazioni cognitive agendo in ...
01/04/2026

🍵La 𝑳-𝑻𝒆𝒂𝒏𝒊𝒏𝒂 è considerata un “nootropo” naturale, ovvero una sostanza che migliora le prestazioni cognitive agendo in modo dolce sul sistema nervoso.

🧘Rilassamento Mentale (Onde Alfa): Stimola la produzione di onde cerebrali alfa, tipiche degli stati di meditazione profonda e “calma vigile”. Riduce la sensazione di stress mentale.

🧠Focus e Concentrazione: A differenza dei sedativi, la teanina non “spegne” il cervello. Anzi, migliora l’attenzione sostenuta, specialmente se assunta insieme a piccole dosi di caffeina (l’effetto combinato tipico del tè).

🫨Gestione dell’Ansia: Agisce aumentando i livelli di GABA, serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori del “buonumore” e della calma.

😴Miglioramento della Qualità del Sonno: Non è un sonnifero diretto, ma riducendo l’iperattività mentale (il “rimuginìo” notturno), aiuta ad addormentarsi più velocemente e ad avere un sonno più ristoratore.

Bibliografia ⤵️

𝐂𝐚𝐟𝐟𝐞̀: 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞.Longevità e Salute CardiovascolareNume...
28/03/2026

𝐂𝐚𝐟𝐟𝐞̀: 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞.

Longevità e Salute Cardiovascolare
Numerosi studi osservazionali (tra cui una vasta revisione pubblicata su Nutrients nel 2025) indicano che chi beve caffè tende a vivere più a lungo.

Riduzione della mortalità: Il consumo di 3-5 tazzine al giorno è associato a una riduzione del rischio di morte per tutte le cause, con punte del 15-17% in meno rispetto ai non bevitori.

Protezione del cuore: Contrariamente ai vecchi miti, il caffè non danneggia il cuore. Aiuta invece a prevenire l'aterosclerosi e riduce il rischio di ictus e infarto, grazie all'azione dei polifenoli sul metabolismo dei lipidi.

Il "Timing" perfetto: Uno studio del 2025 apparso sull'European Heart Journal suggerisce che bere caffè al mattino (entro mezzogiorno) offra i benefici maggiori, poiché non interferisce con il ritmo circadiano e la qualità del sonno.

Prevenzione del Diabete di Tipo 2
Il caffè sembra agire quasi come un "farmaco" naturale nel controllo della glicemia.

Meccanismo d'azione: Alcuni composti inibiscono l'enzima alfa-amilasi, rallentando l'assorbimento dei carboidrati e riducendo i picchi di insulina dopo i pasti.

Riduzione del rischio: Studi del 2024 confermano che 3-4 caffè al giorno riducono la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 di circa il 25-29%.

Invecchiamento Sano e Funzioni Cognitive
Un'importante ricerca del 2025 focalizzata sulle donne ha dimostrato che il consumo di caffeina nel periodo di mezza età favorisce un "invecchiamento sano".

Cervello: La caffeina e i composti bioattivi proteggono i neuroni, migliorando la memoria a lungo termine e riducendo il rischio di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer.

Riparazione del DNA: Gli antiossidanti del caffè stimolano l'autofagia (la "pulizia" cellulare) e aiutano a mantenere integri i telomeri (le estremità dei cromosomi), rallentando l'invecchiamento biologico.

Salute del Fegato e dell'Intestino
Fegato: è ormai accertato l'effetto protettivo contro la cirrosi e la steatosi epatica (fegato grasso).

Microbiota: Nuove evidenze del 2026 suggeriscono che le fibre prebiotiche contenute nel caffè possano influenzare positivamente la flora batterica intestinale.


𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗶:

𝐶ℎ𝑖𝑒𝑛𝑔, 𝐷., 𝑒𝑡 𝑎𝑙. (2025). 𝑇ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑐𝑡 𝑜𝑓 𝑐𝑜𝑓𝑓𝑒𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑡𝑦𝑝𝑒𝑠 𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡 𝑐𝑎𝑟𝑑𝑖𝑜𝑣𝑎𝑠𝑐𝑢𝑙𝑎𝑟 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑎𝑠𝑒, 𝑎𝑟𝑟ℎ𝑦𝑡ℎ𝑚𝑖𝑎𝑠, 𝑎𝑛𝑑 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑦: 𝐴 𝑙𝑜𝑛𝑔-𝑡𝑒𝑟𝑚 𝑜𝑢𝑡𝑐𝑜𝑚𝑒𝑠 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑦. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒𝑎𝑛 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙 𝑜𝑓 𝑃𝑟𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖𝑣𝑒 𝐶𝑎𝑟𝑑𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑦. (𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑒 𝑎𝑟𝑖𝑡𝑚𝑖𝑒).

𝑆𝑖𝑚𝑜𝑛, 𝐽., 𝑒𝑡 𝑎𝑙. (2024). 𝐶𝑜𝑓𝑓𝑒𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑎𝑛𝑑 𝑐𝑎𝑟𝑑𝑖𝑜𝑣𝑎𝑠𝑐𝑢𝑙𝑎𝑟 ℎ𝑒𝑎𝑙𝑡ℎ: 𝐴 𝑚𝑎𝑔𝑛𝑒𝑡𝑖𝑐 𝑟𝑒𝑠𝑜𝑛𝑎𝑛𝑐𝑒 𝑖𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑔 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑦. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝐸𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒𝑎𝑛 𝐻𝑒𝑎𝑟𝑡 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙. (𝐷𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑏𝑒𝑛𝑒𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑠𝑢𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑏𝑒𝑣𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖).

𝐶𝑎𝑟𝑙𝑠𝑡𝑟𝑜̈𝑚, 𝑀., & 𝐿𝑎𝑟𝑠𝑠𝑜𝑛, 𝑆. 𝐶. (2025). 𝐶𝑜𝑓𝑓𝑒𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑎𝑛𝑑 𝑟𝑖𝑠𝑘 𝑜𝑓 𝑡𝑦𝑝𝑒 2 𝑑𝑖𝑎𝑏𝑒𝑡𝑒𝑠: 𝐴 𝑠𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎𝑡𝑖𝑐 𝑟𝑒𝑣𝑖𝑒𝑤 𝑎𝑛𝑑 𝑑𝑜𝑠𝑒-𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑒 𝑚𝑒𝑡𝑎-𝑎𝑛𝑎𝑙𝑦𝑠𝑖𝑠. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝑁𝑢𝑡𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑠. (𝐴𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 25-30% 𝑐𝑜𝑛 3-4 𝑡𝑎𝑧𝑧𝑖𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜).

𝐻𝑎𝑟𝑣𝑎𝑟𝑑 𝑇.𝐻. 𝐶ℎ𝑎𝑛 𝑆𝑐ℎ𝑜𝑜𝑙 𝑜𝑓 𝑃𝑢𝑏𝑙𝑖𝑐 𝐻𝑒𝑎𝑙𝑡ℎ (2024). 𝑈𝑝𝑑𝑎𝑡𝑒𝑠 𝑜𝑛 𝐷𝑖𝑒𝑡𝑎𝑟𝑦 𝐵𝑖𝑜𝑎𝑐𝑡𝑖𝑣𝑒𝑠 𝑎𝑛𝑑 𝐺𝑙𝑢𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑀𝑒𝑡𝑎𝑏𝑜𝑙𝑖𝑠𝑚. (𝐹𝑜𝑐𝑢𝑠 𝑠𝑢𝑙𝑙'𝑎𝑐𝑖𝑑𝑜 𝑐𝑙𝑜𝑟𝑜𝑔𝑒𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑠𝑢𝑙𝑖𝑛𝑎).

𝑇ℎ𝑒 𝑁𝑢𝑟𝑠𝑒𝑠' 𝐻𝑒𝑎𝑙𝑡ℎ 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑦 & 𝐻𝑒𝑎𝑙𝑡ℎ 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑠 𝐹𝑜𝑙𝑙𝑜𝑤-𝑢𝑝 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑦 (𝑈𝑝𝑑𝑎𝑡𝑒 2025). 𝐿𝑜𝑛𝑔-𝑡𝑒𝑟𝑚 𝑐𝑜𝑓𝑓𝑒𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑎𝑛𝑑 ℎ𝑒𝑎𝑙𝑡ℎ𝑦 𝑎𝑔𝑖𝑛𝑔 𝑡𝑟𝑎𝑗𝑒𝑐𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒𝑠. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝐽𝐴𝑀𝐴 𝑁𝑒𝑡𝑤𝑜𝑟𝑘 𝑂𝑝𝑒𝑛. (𝐸𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒𝑡𝑎̀ 𝑠𝑖𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒 𝑓𝑖𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑔𝑛𝑖𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑖 70 𝑎𝑛𝑛𝑖).

𝑁𝑒𝑢𝑟𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑐𝑒 𝑅𝑒𝑠𝑒𝑎𝑟𝑐ℎ 𝐼𝑛𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑒 (2026). 𝐶𝑎𝑓𝑓𝑒𝑖𝑛𝑒 𝑎𝑛𝑑 𝐴𝑢𝑡𝑜𝑝ℎ𝑎𝑔𝑦: 𝑀𝑜𝑙𝑒𝑐𝑢𝑙𝑎𝑟 𝑚𝑒𝑐ℎ𝑎𝑛𝑖𝑠𝑚𝑠 𝑖𝑛 𝑛𝑒𝑢𝑟𝑜𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑎𝑔𝑎𝑖𝑛𝑠𝑡 𝐴𝑙𝑧ℎ𝑒𝑖𝑚𝑒𝑟’𝑠 𝑎𝑛𝑑 𝑃𝑎𝑟𝑘𝑖𝑛𝑠𝑜𝑛’𝑠. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝐹𝑟𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑠 𝑖𝑛 𝐴𝑔𝑖𝑛𝑔 𝑁𝑒𝑢𝑟𝑜𝑠𝑐𝑖𝑒𝑛𝑐𝑒.

𝐾𝑒𝑛𝑛𝑒𝑑𝑦, 𝑂. 𝐽., 𝑒𝑡 𝑎𝑙. (2025). 𝐶𝑜𝑓𝑓𝑒𝑒, 𝐶𝑎𝑓𝑓𝑒𝑖𝑛𝑒, 𝑎𝑛𝑑 𝑡ℎ𝑒 𝑅𝑖𝑠𝑘 𝑜𝑓 𝐿𝑖𝑣𝑒𝑟 𝐶𝑖𝑟𝑟ℎ𝑜𝑠𝑖𝑠: 𝐴 𝐺𝑙𝑜𝑏𝑎𝑙 𝑀𝑒𝑡𝑎-𝐴𝑛𝑎𝑙𝑦𝑠𝑖𝑠. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙 𝑜𝑓 𝐻𝑒𝑝𝑎𝑡𝑜𝑙𝑜𝑔𝑦.

𝐺𝑜𝑛𝑧𝑎́𝑙𝑒𝑧, 𝑆., 𝑒𝑡 𝑎𝑙. (2026). 𝑇ℎ𝑒 𝐶𝑜𝑓𝑓𝑒𝑒-𝑀𝑖𝑐𝑟𝑜𝑏𝑖𝑜𝑚𝑒 𝐴𝑥𝑖𝑠: 𝐻𝑜𝑤 𝑑𝑖𝑒𝑡𝑎𝑟𝑦 𝑝𝑜𝑙𝑦𝑝ℎ𝑒𝑛𝑜𝑙𝑠 𝑠ℎ𝑎𝑝𝑒 𝑡ℎ𝑒 𝑔𝑢𝑡 𝑚𝑖𝑐𝑟𝑜𝑏𝑖𝑜𝑡𝑎. 𝑃𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢 𝑇ℎ𝑒 𝐼𝑆𝑀𝐸 𝐽𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙. (𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑖𝑏𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑓𝑓𝑒̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑏𝑖𝑜𝑡𝑖𝑐𝑖).

Indirizzo

Via Degli Itali, 5
Paola
87027

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30
Sabato 09:30 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr. Emiliano Caputo - Biologo Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare