19/10/2026
“Come faccio a interrompere il flusso di pensieri durante la pratica?” 😌
Alla fine dell’ultima lezione, una mia allieva mi ha fatto questa domanda. Una domanda che, in fondo, ci portiamo tutti sul tappetino almeno una volta. La mia risposta è stata semplice: non si può.
Il primo passo — che è già quello che ha fatto lei, risvegliando così la pratica dello yoga — è accorgersi di questo flusso e smettere di esserci completamente dentro.
Immagina un fiume.
C’è chi in quel fiume ci sguazza, si lascia travolgere, ne subisce la corrente ora turbolenta, ora più calma.
E poi c’è lo yoga.
Lo yoga non ti chiede di fermare l’acqua, di prosciugarla o di lottare contro la corrente. Lo yoga ti aiuta a fare un passo indietro, a salire sulla sponda. Da lì, puoi accorgerti del flusso che oggi c’è — magari agitato, magari tranquillo — e sviluppare quella consapevolezza silenziosa: i pensieri scorrono, ma tu non sei quel fiume. Puoi osservarli dall’esterno, senza dar loro troppa energia, senza farti trascinare.
Attraverso la concentrazione sul corpo, attraverso il respiro che ancora e accoglie, la pratica ci prende per mano e ci accompagna, piano piano, fuori dall’acqua. Sulla sponda. A respirare. 🌿✨