Psicoanalisi della vita quotidiana - Dott. Luigi Merico

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Psicoanalisi della vita quotidiana - Dott. Luigi Merico Psicologo - Psicoterapeuta (in form. Thomas Mann


Amministratore:

Luigi Merico

presso Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica SIPP) - Neuropsicologo - Membro NPSA-IPD - Autore - Ricevo a Parma, in Via Amerigo Vespucci n. 2 - Cel. 349.1818061 "Anche se il futuro riplasmerà o modificherà questo o quel risultato delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità; le sue scoperte scientifiche non si possono

né negare, né occultare. I concetti che egli ha formulato, le parole che egli ha scelto per esprimerli, sono già entrati con naturalezza nella lingua vivente. In tutti i campi delle scienze e dello spirito, nelle indagini sulla letteratura e sull’arte, nella storia delle religioni e nello studio della preistoria, nella mitologia, nel folklore e nella pedagogia, e non da ultimo nella stessa creazione poetica, la sua opera ha lasciato un’impronta profonda, e siamo certi che, se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud, che ha penetrato le profondità dell’animo umano. Noi tutti non potremmo neppure immaginare il nostro mondo spirituale senza la coraggiosa opera che Freud ha svolto nell’arco della sua esistenza".

AUTISMO, OSSESSIVITÀ, STATI LIMITE: UN COLLEGAMENTO - (da una discussione con l'amico e maestro Lucio Venturini) Una car...
10/06/2026

AUTISMO, OSSESSIVITÀ, STATI LIMITE: UN COLLEGAMENTO - (da una discussione con l'amico e maestro Lucio Venturini)

Una caratteristica che mi colpisce del mondo interno dell'autismo é la "rarefazione": sensoriale, emotiva... atmosferica. La Tustin afferma che certi bambini appaiono muoversi come in un liquido viscoso, dove il tempo scorre lentamente, e la presa sul mondo é limitata a certi specifici aspetti di esso: li chiameremo "appigli". Una superficie, un oggetto, una luce, un'ombra, un movimento ripetuto, un picchettare infinito, un toccarsi: tutte queste cose emergono come da un fondo di pulviscolo indistinto e assumono un valore aberrante e a un tempo rassicurante: specie di appigli, appunto, su un territorio lunare. Ancora la Tustin lega questi aspetti a un'angoscia di cadere in un "buco nero": da questo punto di vista, si può davvero dire che l'esperienza autistica sembra svolgersi su un "orizzonte degli eventi" in cui lo spazio-tempo si deforma, s'inverte, si dilata, si contrae in un precipitare infinito, lentissimo e sordo. Il "precipitare" é stato inteso da Meltzer nei termini di uno "smontaggio": l'apparato sensoriale (e mentale) é preventivamente smontato, appunto, per assicurare una "non-esperienza", o una serie di non-esperienze (e perciò stesso non cumulabili come memorie o nastri coerenti di elementi alfa), poi viene ricomposto quel tanto che basta per assicurare "l'appiglio sul terreno lunare". Per Meltzer lo smontaggio é una forma di "attacco al legame", che assicura l'estraneità dell'esperienza al pensiero: e senza l'esperienza emotiva di un legame (tra oggetti esterni, interni, sensazioni, percezioni), il pensiero non può svilupparsi. Il mondo autistico é così un mondo semplificato, rarefatto, lunare, cosmico e "non-umano". Meltzer suggerisce che un tale tentativo di "controllo" sull'esperienza e sul pensiero sia tipico, anche, di ogni condizione ossessiva: é ciò che egli definisce come "residuo ossessivo post-autistico". Molti pazienti gravi di area borderline mostrano una tendenza pedissequa e mortifera al controllo, per esempio, della loro esperienza emotiva in relazione all'oggetto: l'amore e l'odio sono vissuti con intensità tali da richiedere uno "spezzettamento" dell'esperienza in corso in "frammenti da laboratorio", per così dire, da sottoporre ad una analisi che alla fine ne annienta il valore affettivo e sancisce l'impossibilità della crescita psicologica (-k). Quando questa operazione non riesce é necessario poi ricorrere al controllo della "materia corporea", con tagli, evacuazioni, limitazioni e manipolazioni di ogni sorta. Il punto centrale della faccenda é che se immaginiamo questi fenomeni come se si svolgessero lungo un continuum che va dall'incapsulamento autistico (o autisticoide) fino alle condizioni più emblematiche che caratterizzano l'area borderline, l'invariante sembra consistere in ciò che il dott. Venturini definisce "trasformazione in oblio", e cioè lo strenuo tentativo di polverizzare l'esperienza, di disfarsene, di disperderla nello spazio infinito. La trasformazione in oblio, io credo, assicura una certa "forma di vita"... forse quella più vicina alla morte.

Luigi Merico

Questo libro é dedicato ai bambini infelici e terrorizzati dai quali ho imparato così tanto; e ai loro genitori, che con...
09/06/2026

Questo libro é dedicato ai bambini infelici e terrorizzati dai quali ho imparato così tanto; e ai loro genitori, che con coraggio hanno sostenuto il mio lavoro.

F. Tustin

Mentre la psichiatria si concentra sempre più sulle neuroscienze, sulle terapie brevi e sugli interventi standardizzati,...
06/06/2026

Mentre la psichiatria si concentra sempre più sulle neuroscienze, sulle terapie brevi e sugli interventi standardizzati, vale la pena ricordare le istituzioni che hanno aperto la strada a una visione diversa della cura.

Come ospedale psicoanalitico, l'Austen Riggs Center si affianca al Menninger e al Chestnut Lodge come uno dei centri di cura pionieristici che hanno posto la persona – e non solo la diagnosi – al centro del trattamento.

Per oltre un secolo, l'Austen Riggs ha posto l'accento sul significato, sulle relazioni, sull'autonomia personale e sull'esperienza unica di ogni individuo. Fondato nel 1919, l'Austen Riggs rimane una delle poche istituzioni che portano avanti questa tradizione ancora oggi.

Long before brief hospital stays became the norm, psychoanalytic hospitals sought to understand mental illness through intensive therapeutic relationships.

04/06/2026

Psychologist in Parma, Italy

Era possibile osservare una scissione rudimentale al momento della frustrazione, con un tentativo di espellere il seno c...
03/06/2026

Era possibile osservare una scissione rudimentale al momento della frustrazione, con un tentativo di espellere il seno contaminato e i suoi rivali e un tentativo di trattenere il seno buono dentro di sé, che indubbiamente dava a Timmy un senso momentaneo della sua esperienza. Tuttavia normalmente vi si accompagnava una tale rabbia, che si può ben immaginare come la consapevolezza di questa furia fosse così totale da precludere lo stabilirsi dell'altra metà scissa, e cioè di qualunque concetto di oggetto interno buono.

(...) D'altra parte, l'intensità del suo dolore, se lo sbocco fosse stato questo, sarebbe stata tale da sopraffare completamente sia se stesso che il suo oggetto, non lasciando alcuno spazio per la reintegrazione dell'oggetto all'interno, né alcun posto per esso all'esterno, poiché tutto il suo universo sarebbe stato dolore.

Era come se tutto il bene si fosse dissolto nel nulla, in modo simile a quello che ci dicono possa succedere nell'ultima terrificante teoria riguardo ai buchi neri, in cui una stella o persino una galassia sembra possa uscire dall'universo in un inimmaginabile luogo che non esiste. Non poteva esservi il lutto, sia per questa ragione sia per il fatto che egli non aveva sviluppato, all'interno della sua mente, alcuna struttura di uno spazio contenente.

D. Meltzer, Esplorazioni sull'autismo, pp. 63-64

Antonello Correale: sull'odio
01/06/2026

Antonello Correale: sull'odio

Relazione presentata durante le XVI GIORNATE PSICHIATRICHE ASCOLANE (10 - 11 Maggio 2018)

29/05/2026

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 "𝐂𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐞𝐮𝐭𝐢𝐜𝐨. 𝐄𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚", 𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐑.𝐑. 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢, 𝐃. 𝐁𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐆. 𝐁𝐢𝐠𝐠𝐢𝐨
🗓 13 giugno 2026
⏰h. 10:00-13:30
📍Casa della Psicologia, Piazza Castello 2 (Milano)
Introduce 𝐒𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐂𝐢𝐫𝐢𝐥𝐥𝐨
Nella Tavola rotonda interverranno 𝐄𝐧𝐳𝐚 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐨𝐫𝐚 e 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐨𝐧𝐢 insieme ai curatori 𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢, 𝐃𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐢 e 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐥𝐮𝐜𝐚 𝐁𝐢𝐠𝐠𝐢𝐨
Evento gratuito, rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici e studenti.
Possibilità di partecipare anche online.

Partecipa cliccando al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdg9wHif695NQbjerkSyN7R6e9Vek3dcUVrp0seRpNJtwlafQ/viewform

Solo dopo esserti qualificato [come analista] hai la possibilità di diventare un analista. L'analista che diventi sei tu...
27/05/2026

Solo dopo esserti qualificato [come analista] hai la possibilità di diventare un analista. L'analista che diventi sei tu e solo tu; devi rispettare l'unicità della tua personalità: è quella che usi, non tutte queste interpretazioni [queste teorie che usi per combattere la sensazione di non essere veramente un analista e di non sapere come diventarlo].

W. Bion, 1987


24/05/2026
20/05/2026

Indirizzo

Via Amerigo Vespucci, 2
Parma
43121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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