Studio di Psicoterapia Psicoanalitica - Dott. Luigi Merico - Parma

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Studio di Psicoterapia Psicoanalitica - Dott. Luigi Merico - Parma Psicologo - Psicoterapeuta (in form. Thomas Mann


Amministratore:

Luigi Merico

presso Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica SIPP) - Neuropsicologo - Membro NPSA-IPD - Autore - Ricevo a Parma, in Via Amerigo Vespucci n. 2 - Cel. 349.1818061 "Anche se il futuro riplasmerà o modificherà questo o quel risultato delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità; le sue scoperte scientifiche non si possono né negare, né occultare. I concetti che egli ha formulato, le parole che egli ha scelto per esprimerli, sono già entrati con naturalezza nella lingua vivente. In tutti i campi delle scienze e dello spirito, nelle indagini sulla letteratura e sull’arte, nella storia delle religioni e nello studio della preistoria, nella mitologia, nel folklore e nella pedagogia, e non da ultimo nella stessa creazione poetica, la sua opera ha lasciato un’impronta profonda, e siamo certi che, se mai alcuna impresa della nostra specie umana rimarrà indimenticabile, questa sarà proprio l’impresa di Sigmund Freud, che ha penetrato le profondità dell’animo umano. Noi tutti non potremmo neppure immaginare il nostro mondo spirituale senza la coraggiosa opera che Freud ha svolto nell’arco della sua esistenza".

13/10/2026
I genitori sanno tutto, anche ciò che è più segreto, e restano onniscienti finché il bambino non riesce a imporre la sua...
12/10/2026

I genitori sanno tutto, anche ciò che è più segreto, e restano onniscienti finché il bambino non riesce a imporre la sua prima bugia.[ ... ] La lotta per il diritto ad avere dei segreti non condivisi dai genitori è uno dei più importanti fattori della formazione dell'Io, della delimitazione e realizzazione di una volontà propria.

Devo richiamare l'attenzione su un sintomo della schizofrenia che ho chiamato [ ... ] "perdita dei confini dell'Io". I malati si lamentano del fatto che tutti conoscono i loro pensieri: i loro pensieri non sono racchiusi nella loro testa ma, privi di confini, sono sparsi in tutto il mondo [ ... ]. Il malato ha perso la coscienza di essere un' entità psichica distinta, un lo con confini propri.

V. Tausk, Sulla genesi della 'macchina influenzante' nella schizofrenia, 1919



Dr. Luigi Merico
Studio privato: Via Amerigo Vespucci n. 2, Parma
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Molti anni di pratica psicoanalitica non sono ancora riusciti a dissipare la paura della dipendenza, e a fare approdare ...
11/10/2026

Molti anni di pratica psicoanalitica non sono ancora riusciti a dissipare la paura della dipendenza, e a fare approdare i soggetti alla spiaggia di mondi senza fine dove i bambini giocano con l'acqua, secondo i versi di Tagore contenuti nell'esergo del lavoro 'La sede dell'esperienza culturale' (Winnicott, 1971). La dipendenza fa ancora paura: più che essere vissuta, attraversata, e poi lasciata per godere di una condizione di libertà anche in presenza dell'altro, viene evitata.

A. Ferruta, Winnicott come scienziato e come artista, 2017



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Pensare i pensieri, vivere le emozioni, sperimentare anche il terrore, capire la sofferenza degli altri, entrare in cont...
06/10/2026

Pensare i pensieri, vivere le emozioni, sperimentare anche il terrore, capire la sofferenza degli altri, entrare in contatto con noi stessi e lasciar emergere la creatività nostra e dei nostri pazienti, sono motivi sufficienti per vivere, pur nella piena consapevolezza dell'insignificanza della vita umana.

A. Ferro



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[…] Non ci sono dubbi sul fatto che la teoria della mente di Freud rappresenti un monumentale contributo al pensiero mod...
05/10/2026

[…] Non ci sono dubbi sul fatto che la teoria della mente di Freud rappresenti un monumentale contributo al pensiero moderno. […] Rimane forse, un secolo dopo la sua elaborazione, la più convincente e coerente concezione dell’attività della mente di cui disponiamo.

E. KANDEL, L’età dell’inconscio, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2012, p. 62



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[…] Non ci sono dubbi sul fatto che la teoria della mente di Freud rappresenti un monumentale contributo al pensiero moderno. […] Rimane forse, un secolo dopo la sua elaborazione, la più convince…

Pensare/sognare la propria esperienza vissuta nel mondo costituisce uno degli strumenti principali, forse lo strumento p...
30/09/2026

Pensare/sognare la propria esperienza vissuta nel mondo costituisce uno degli strumenti principali, forse lo strumento principale, attraverso cui si apprende dall'esperienza e si conquista crescita psicologica (Bion, 1962). (...) L'esperienza vissuta da qualcuno, spesso, è tanto disturbante da superare la capacità dell'individuo di fare qualcosa psichicamente, ovvero di pensarla o sognarla. In queste circostanze ci vogliono due persone per pensare o sognare l'esperienza. La psicoanalisi di ciascuno dei nostri pazienti ci mette inevitabilmente in situazioni in cui non ci eravamo mai trovati prima e, di conseguenza, ci richiede una personalità più ampia di quella che abbiamo portato in analisi.

T. Ogden, Vite non vissute. Esperienze in psicoanalisi, p. 94



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È facile, in quest’epoca di calamità – non di povertà e fame, ma di abbondanza, sazietà e ghiottoneria – perdere la capa...
29/09/2026

È facile, in quest’epoca di calamità – non di povertà e fame, ma di abbondanza, sazietà e ghiottoneria – perdere la capacità di provare timore reverenziale. Vale la pena di farsi ricordare dal poeta Hermann Melville, che ci sono molti modi di leggere un libro, ma pochissimi di leggerlo nel modo giusto: vale a dire, con timore reverenziale. E questo è tanto più vero quando si tratta di "leggere" delle persone. Qualcuno chiese: “perché scalare le montagne?” “Perché ci sono”, fu la risposta. Aggiungerei che ci sono quelli che rimanderebbero questa operazione fino al giorno in cui le asperità, le altezze, le profondità e gli scoscendimenti delle montagne fossero ridotti a una piatta uniformità. Il Gran Canyon sarà domato; l’Everest e il Kanchenjunga illuminati al neon; il passo di Glencoe abbandonato dai suoi fantasmi; il Nanda Devi non ospiterà più i sette Rishi; il Master of Stair sarà un fantasma senza ossa. William Blake, nei suoi versi Gnomici, ha scritto: “Dall’incontro dell’uomo con le vette nasce la gloria, non dalle stradette”. Mi sono dedicato ai poeti perché mi sembra che dicano qualcosa in un modo che supera le mie capacità, ma che tuttavia è il modo che sceglierei se fossi dotato di quelle capacità. L’inconscio – in mancanza di un termine migliore – sembra mostrarmi ‘per qual via si discenda’, i suoi regni sono tali da ispirare timore reverenziale.

Wilfred Bion

*Brano citato da Francesca Bion in “Commiato” (in W. Bion, A ricordo di tutti i miei peccati, Astrolabio)

Dobbiamo essere fedeli al nostro metodo, che è quello di studiare la mente in quanto mente, ma siamo molto confortati da...
28/09/2026

Dobbiamo essere fedeli al nostro metodo, che è quello di studiare la mente in quanto mente, ma siamo molto confortati dal fatto che le neuroscienze ci dicano "guardate che quello che voi scoprite da quel lato del monte bianco è molto simile a quello che noi scopriamo dall'altra parte". Ma il campo d'elezione della psicoanalisi rimane comunque il fatto che noi ci occupiamo di persone che stanno male e a cui noi dobbiamo portare un contributo di terapia e di cura. Se la psicoanalisi perde il rapporto col disturbo mentale perde un suo elemento di ricerca fondamentale. Dobbiamo essere persone che sanno come si deve stare con uno psicotico per occuparsi di lui, perchè i dati che ci dà questo tipo di ricerca clinica sono insostituibili.



A. Correale

Abbiamo incontrato a Roma Antonello Correale Psichiatra e Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana.

27/09/2026
23/09/2026

Il 23 settembre 1939 moriva a Londra, lontano ormai dalla sua Vienna, Sigmund Freud.
Un anno prima della sua dipartita, nell’ottobre del 1938, nonostante fosse vecchio, malato e seriamente provato dal dolore per l’esilio e per l’umiliazione delle incombenti leggi razziali, scrive “Alcune lezioni elementari di psicoanalisi”: egli, aggrappandosi con speranza e fiducia alla disciplina che aveva contribuito a far nascere, ne ritratteggia gli aspetti fondamentali, quasi a voler rimarcare il valore del suo lascito all’umanità intera, che da quel momento in poi non avrebbe più visto il mondo e sé stessa con gli stessi occhi, attingendo alla ricchezza e alla complessità di una prospettiva che non poteva più ignorare la scoperta dell’inconscio e dei suoi meccanismi. Un mutamento irreversibile che segna il passaggio di consegne da un’epoca all’altra, ma anche l’amara possibilità di dare un nome e un volto agli aspetti più sublimi e terrifici dell’essere umano.
“La psicoanalisi è una parte della scienza dell’anima, della psicologia. È chiamata anche ‘psicologia del profondo’, il perché lo vedremo in seguito. Se qualcuno dovesse domandare cosa sia in fin dei conti lo psichico, sarebbe facile rispondergli rinviando ai suoi contenuti. Le nostre percezioni e rappresentazioni, i nostri ricordi, sentimenti e atti di volontà: tutto ciò appartiene allo psichico. Ma se viene posto un ulteriore quesito, se tutti questi processi non abbiano una caratteristica comune, che ci consenta di cogliere con più precisione la sua natura, o come anche si suol dire, l’essenza dello psichico, rispondere diventa più difficile. […] No, la consapevolezza non può essere l’essenza dello psichico, essa è soltanto una sua qualità e anzi una qualità incostante, che talvolta c’è ma assai più spesso non c’è. Lo psichico in sé, quale che sia la sua natura, è inconscio, e probabilmente è di specie analoga a tutti gli altri processi della natura di cui siamo a conoscenza.”

Indirizzo

Via Amerigo Vespucci, 2
Parma
43121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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