PH.D Domenico Parlavecchio

PH.D Domenico Parlavecchio Screening generale durata 15 minuti 20 Euro. Visita approfondita di un' ora / un'ora e mezza 50 Euro per le Intolleranze alimentari !

Mi chiamo Domenico Parlavecchio e opero da circa 30 anni nel settore dell'Integrazione alimentare e ora come Philosophy Doctor in Naturopathy, Laurea Scienze Fitoterapiche, Erborista e Fitoterapeuta faccio Consulenze Naturopatiche. Promozione per il mese di Gennaio 2022 , 50 Euro la prima visita approfondita con i nuovi sistemi NLS e Magneto Quantica!

03/09/2026

Quando senti parlare di ISTAMINA, pensi subito alle allergie: prurito, orticaria, naso che cola.

Ma l’istamina può entrare in un quadro molto più complesso.

🧠 Testa annebbiata e difficoltà di concentrazione
😵‍💫 Momenti di confusione
🎈 Gonfiore e intestino irregolare
🔥 Reflusso
🤕 Mal di testa
❤️ Palpitazioni
🔴 Rossore e prurito
👃 Naso chiuso o che cola
🔋 Stanchezza
🍷 Sintomi che compaiono dopo alcuni alimenti

Se osserviamo ogni disturbo separatamente, rischiamo di cercare una spiegazione diversa per ogni sintomo.

Durante le mie consulenze, invece, mi faccio una domanda:

E SE CI FOSSE UN FILO CONDUTTORE?

In alcuni casi vale la pena valutare anche come l’organismo sta gestendo l’istamina.

Ma attenzione: non significa eliminare per mesi pomodoro, cioccolato, formaggi, vino e decine di altri alimenti.

La domanda più importante è:

PERCHÉ questa persona potrebbe avere difficoltà a gestire l’istamina?

Intestino, alimentazione, farmaci, infiammazione, storia personale e andamento dei sintomi possono fornire indizi importanti.

È questo il principio del mio Metodo LAP: non inseguire il singolo sintomo, ma collegare i puntini e capire dove vale davvero la pena indagare.

⚠️ Confusione marcata, disorientamento, importanti problemi di memoria, svenimenti o altri sintomi neurologici richiedono sempre una valutazione medica tempestiva.

02/09/2026

🚨 DIARREA E GONFIORE DA ANNI: È DAVVERO SOLO STRESS?

Una donna di 49 anni mi racconta:

“Dottore, ho la diarrea da quando avevo 13 anni.”

Prima? Intestino perfetto.

Dopo una polmonite importante in adolescenza inizia una storia durata oltre 35 anni:
👉 gonfiore
👉 tantissima aria
👉 crampi
👉 urgenza
👉 feci spesso liquide

Poi emerge un particolare interessante: in alcune occasioni, assumendo antibiotici per altri motivi, per qualche giorno le feci diventano più formate e il gonfiore diminuisce.

Quindi è disbiosi? È SIBO?

Non possiamo dirlo.

Il miglioramento con un antibiotico è un indizio, non una diagnosi.

E quando mi riferisce anche feci talvolta lucide, untuose, galleggianti e difficili da pulire, il ragionamento deve allargarsi.

Prima di attribuire tutto a stress, ansia o disbiosi bisogna valutare ed eventualmente escludere altre possibili cause di diarrea cronica.

Le ho detto:

“Dopo 35 anni non voglio darti l’ennesimo prodotto che ti faccia stare meglio per una settimana. Prima voglio capire perché hai la diarrea.”

Ricorda:

⚠️ UN SINTOMO CHE DURA DA ANNI NON DIVENTA NORMALE SOLO PERCHÉ TI CI SEI ABITUATO.

Se diarrea, gonfiore e aria intestinale condizionano la tua vita da anni, parlane con il tuo medico o gastroenterologo e fatti inquadrare correttamente.

Perché il primo passo non è spegnere il sintomo.

È capire che cosa lo sta mantenendo.

01/09/2026

🚨 3–4 KG IN PIÙ DOPO LE VACANZE?

Non commettere l’errore di volerli perdere in una settimana.

Non è detto che siano tutti chili di grasso: possono incidere anche glicogeno e acqua associata, ritenzione di liquidi e maggiore contenuto intestinale.

❌ Niente digiuni
❌ Niente diete punitive
❌ Niente “da domani elimino tutto”

A settembre il tuo organismo ha bisogno soprattutto di ritrovare regolarità: pasti organizzati, meno alcol e ultra-processati, movimento e buon sonno.

Dopo qualche giorno, torna sulla bilancia.

Potresti avere una sorpresa. 😉

Il vero obiettivo non è perdere 4 kg velocemente, ma non ritrovarsi ogni anno nello stesso punto.

👉 Da settembre non ricominciare una dieta.
Ricominciamo a prenderci cura del nostro organismo.

Dr. Domenico Parlavecchio

25/08/2026

IL TUO CORPO NON SI STA ROMPENDO. STA CERCANDO DI ADATTARSI.

Il nostro organismo cerca continuamente di mantenere l’equilibrio modificandosi in risposta a stress, alimentazione, sonno, attività fisica e ambiente.

Questo processo si chiama ALLOSTASI: stabilità attraverso il cambiamento.

Il problema nasce quando questa capacità di adattamento viene sollecitata continuamente, per mesi o anni. Il corpo compensa, resiste, si adatta… ma può accumulare quello che viene definito carico allostatico.

Ed è allora che possono comparire dei segnali.

Per questo, oltre a chiederti:
“Come faccio a far sparire questo sintomo?”

prova anche a domandarti:
“Perché il mio organismo sta reagendo in questo modo?”

È da questa visione che nasce il concetto di Terreno Biologico e il mio Metodo Dr. Domenico Parlavecchio® 2.0.

La salute non è immobilità.
È capacità di adattamento.

Dr. Domenico Parlavecchio
Tratto da La Logica Alimentare Preventiva

11/08/2026

Hai l’intestino in disordine? Allora devi disintossicarti.
Sembra logico.
Ma non sempre è la prima cosa da fare.
Anzi, in alcuni casi io scelgo volutamente di NON partire da un disintossicante.
Ti faccio un esempio.
Immagina una casa con l’intonaco pieno di crepe.

Cosa fai?
Prendi subito la vernice e cominci a dipingere?
No.
Prima ripari le crepe.
Consolidi l’intonaco.
Prepari la superficie.
E solo dopo dipingi.
Con l’intestino ragiono nello stesso modo.
Se una persona presenta diarrea, digestione difficile, gonfiore o una forte instabilità intestinale, la mia priorità iniziale non è “spingere” una depurazione.
Prima cerco di rendere il terreno più stabile.

Perché?
Perché la barriera intestinale non è semplicemente un tubo attraverso cui passa il cibo.
È un sistema biologicamente attivo che dialoga continuamente con microbiota, sistema immunitario e sistema nervoso.
Quindi prima lavoro per:
ridurre l’instabilità dell’alvo,
migliorare la digestione,
sostenere la barriera intestinale,
creare condizioni più favorevoli al riequilibrio.
Poi, quando il terreno è pronto, posso andare più in profondità.
E a quel punto posso valutare strumenti specifici per lavorare ulteriormente sul microbiota.
Questo è il punto:
non significa fare meno.
Significa rispettare una sequenza.
Perché in un percorso di riequilibrio non conta soltanto COSA fai.

A volte conta moltissimo QUANDO lo fai.
Prima stabilizzi.
Poi lavori più in profondità

📲 Per approfondire il proprio caso attraverso una consulenza:
334 7443762

09/08/2026

Ci sono fastidi che non ti fermano… ma non se ne vanno mai.

Il gonfiore che hai da anni.
Il reflusso che ritorna.
L’intestino irregolare.
Quel mal di testa ricorrente.
La stanchezza che ormai consideri normale.

E dopo un po’ ti abitui.

“Io sono fatto così.”

Ma il nostro organismo non funziona a compartimenti separati.

🧬 Intestino, sistema immunitario, metabolismo, sistema nervoso e mitocondri comunicano continuamente tra loro.

Una barriera intestinale alterata può influenzare i segnali immunitari e infiammatori.

Lo stress cronico può modificare cortisolo e catecolamine, con effetti su sonno, intestino e metabolismo.

Le oscillazioni metaboliche e un’efficienza energetica cellulare non ottimale possono contribuire a segnali come stanchezza e difficoltà di recupero.

Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto:

“Cosa posso prendere per questo sintomo?”

Ma anche:

“Perché continua a tornare?”

Perché spegnere un fastidio e comprenderne i possibili meccanismi sono due cose diverse.

Ciò con cui hai imparato a convivere per anni merita almeno di essere compreso.

Dr. Domenico Parlavecchio

📲 Consulenze: 334 7443762

07/08/2026

Quante volte prendi antinfiammatori?

Una volta a settimana?
Quattro volte al mese?
E in un anno?

Adesso fatti un’altra domanda:

Da quanti anni lo fai?

Attenzione: non sto dicendo che gli antinfiammatori siano inutili. Quando servono sono farmaci importanti.

Il problema può nascere quando diventano un’abitudine.

Molti antinfiammatori agiscono sulle ciclossigenasi, riducendo la produzione di prostaglandine. Ma alcune prostaglandine svolgono anche un ruolo protettivo per la mucosa gastrointestinale.

Per questo, soprattutto con un utilizzo frequente o prolungato, alcuni antinfiammatori possono favorire danni alla mucosa gastrointestinale e influenzare anche barriera intestinale e microbiota.

Ed ecco il punto:

se il problema che alimenta il sintomo rimane, il sintomo può tornare.

E noi cosa facciamo?
Prendiamo un altro antinfiammatorio.

Abbiamo spento il campanello, ma non abbiamo ancora capito perché continua a suonare.

Non dico mai di sospendere una terapia prescritta dal medico.

La domanda che invece pongo è:

perché il tuo organismo ha bisogno così spesso di un antinfiammatorio?

Il sintomo è un messaggio. Curarlo è importante.
Capire perché continua a tornare lo è altrettanto.

EducazioneSanitaria DrDomenicoParlavecchio

06/08/2026

Se ti vengono continuamente le afte in bocca, il problema potrebbe non essere la bocca. Quante persone ogni mese combattono con afte dolorose che ritornano sempre?

La maggior parte pensa che sia solo una carenza di vitamine oppure un po’ di stress. In realtà, questi possono essere fattori che favoriscono il problema, ma spesso non spiegano perché le afte continuino a tornare.

Dal punto di vista biologico, la bocca è il primo tratto dell’apparato digerente.

Se la mucosa intestinale è infiammata, se il microbiota è alterato, se la digestione non funziona bene o se il sistema immunitario è continuamente stimolato, anche la mucosa della bocca può diventare più fragile.

Per questo motivo chi soffre di afte ricorrenti presenta spesso anche altri sintomi:

gonfiore addominale,
alterazioni dell’intestino,
reflusso,
stanchezza,
intolleranze alimentari,
oppure carenze di ferro, vitamina B12 o folati.

Le afte, quindi, non sono sempre il problema: possono essere un segnale.

Attenzione però: quando sono molto frequenti, molto estese, durano a lungo o sono associate ad altri sintomi importanti, è fondamentale parlarne con il proprio medico, perché in alcuni casi possono essere legate anche a patologie specifiche che richiedono una valutazione clinica.

Il mio consiglio è di non limitarsi a mettere un gel sulla lesione.

Chiediti piuttosto: perché la mia mucosa continua a infiammarsi?

Quando capisci la causa, spesso il problema smette di ripresentarsi.”

“Ti succede spesso? Scrivimi nei commenti ogni quanto ti vengono le afte e se, insieme a loro, hai anche problemi intestinali.”

03/08/2026

🌞 IL SOLE NON È IL NEMICO. LE SCOTTATURE SÌ.

Ogni estate vedo la stessa scena: prima protezione 50, poi 30, poi oli abbronzanti… e infine ore sotto il sole.

Ma la pelle non è un pezzo di plastica da ricoprire.

È un organo vivo che, se esposto gradualmente, aumenta la produzione di melanina e rafforza le sue difese naturali.

⚠️ Attenzione però: questo non significa che sia invincibile.

Le scottature provocano stress ossidativo, danneggiano il DNA delle cellule e, se ripetute nel tempo, aumentano il rischio di melanoma e di altri tumori della pelle.

La vera protezione non è solo la crema.

È il comportamento.

✔️ Esporsi gradualmente.
✔️ Evitare le scottature.
✔️ Rispettare le ore più calde.
✔️ Cercare l’ombra quando serve.
✔️ Usare una protezione solare quando il rischio di scottatura è elevato.

Se scegli una crema, preferisci formulazioni semplici con filtri minerali, come ossido di zinco e biossido di titanio, soprattutto per bambini e pelli sensibili.

Ricorda: nessuna crema può compensare un comportamento sbagliato.

La salute della pelle nasce dall’equilibrio tra biologia, buon senso e rispetto del nostro organismo.

31/07/2026

Se il tuo obiettivo è eliminare il sintomo, probabilmente stai guardando solo l’ultima tessera del domino.
Ti faccio un esempio.
Una persona ha diarrea.
Un’altra ha gonfiore.
Un’altra ancora ha reflusso.
Sono davvero tre malattie diverse?
Non necessariamente.
Dal punto di vista della fisiologia potrebbero avere la stessa origine.
Se la digestione non funziona bene, il cibo viene scomposto in modo incompleto.
Proteine, grassi e carboidrati arrivano nell’intestino in condizioni non ottimali.
A quel punto entra in gioco il microbiota.
I batteri fermentano quei residui producendo gas, acidi organici e numerosi metaboliti.
Questo modifica il pH intestinale, altera la motilità, richiama acqua nel lume intestinale e può aumentare la permeabilità della barriera intestinale.
Una barriera più fragile permette un maggiore contatto tra molecole alimentari, componenti batteriche e sistema immunitario.
L’organismo risponde con mediatori dell’infiammazione e con modificazioni della motilità e della sensibilità viscerale.
Ed è proprio qui che iniziano a comparire i sintomi.
Gonfiore.
Diarrea.
Stipsi.
Dolore.
Reflusso.
Il sintomo, quindi, è spesso l’ultima manifestazione di una lunga cascata biochimica.
Ecco perché il mio obiettivo non è semplicemente far sparire il sintomo.
Il mio obiettivo è creare le condizioni affinché digestione, microbiota, barriera intestinale e sistema immunitario tornino progressivamente a lavorare in modo più efficiente.
Quando cambia il terreno biologico…
molto spesso cambia anche il sintomo.
Non perché lo abbiamo combattuto direttamente.
Ma perché abbiamo ridotto le cause che lo alimentavano.
Naturalmente ogni sintomo richiede una corretta valutazione medica per escludere patologie che necessitano di diagnosi e trattamenti specifici. Il lavoro sul terreno biologico è complementare e mira a sostenere le normali funzioni fisiologiche dell’organismo.

Indirizzo

Via Andrea Doria, 4
Patrica
03010

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