Nutrizionista Tatiana Raineri

Nutrizionista Tatiana Raineri Ripristino corretta alimentazione nei bambini dai 2 anni in poi. Percorsi gravidanza e post-gravidanza.

Biologa Nutrizionista Specializzazioni:
Nutrizione clinica dal neonato all’adulto
Nutrizione oncologica
Nutrizione nei disturbi alimentari (anoressia, bulimia, binge eating) Lo studio Raineri dott.ssa Tatiana è specializzato in nutrizione umana e la dott.ssa vi aspetta nel suo studio di San Martino Siccomario per aiutarvi a raggiungere il benessere grazie ad un'alimentazione equilibrata. Presso lo

studio potrete eseguire i seguenti esami: valutazione nutrizionale per i normali fabbisogni quotidiani, screening e valutazione nutrizionale in condizioni patologiche e non
Malattie autoimmuni
Diabete
Colesterolemia
Ipertensione
Allergie
Disbiosi intestinale. Correzione della fame nervosa e delle difficoltà di rapporto con il cibo attraverso percorso mi sfilzerà
Corretta alimentazione post interventi chirurgici.

08/09/2026
30/08/2026

Da quando preparo questa torta allo yogurt, non sento più la mancanza dei dolci più pesanti.

Senza farina, con yogurt, 2 uova e 1 mela: morbida, leggera e pronta da infornare in soli 5 minuti.

Ricetta nei commenti 👇

26/08/2026

🦋 LA DIETA ANTINFIAMMATORIA DEL CILENTO 🦋

La dieta povera che il prof. Keys ipotizzò essere connessa allo stato di buona salute degli abitanti del Cilento era fondamentalmente basata sui seguenti ingredienti:

🌾Cereali integrali (con crusca e germe dunque), con fibra prevalentemente insolubile che aumenta la massa fecale e la velocità di passaggio attraverso l’intestino. Quindi contrasta il rischio di stitichezza e il tempo di permanenza (e quindi a contatto con la parete cellulare) delle sostanze cancerogene. Aumentando il transito intestinale, è di aiuto nella risoluzioni di costipazioni intestinali, problema oggi molto diffuso.

🍞 Pane di grani antichi lievitato con pasta madre.

🌿 Legumi (ricchi di fibra solubile che crea un gel protettivo che si va ad interfacciare tra il bolo alimentare e la parete dell’intestino; va inoltre a modulare l’assorbimento di glucosio e colesterolo, riducendo anche l’assorbimento di alcuni cancerogeni).

• Olio di oliva extra vergine (proprietà antiossidanti e antinfiammatorie).

🥗Verdure (non amidacee, quindi non le patate) e un po’ di 🍓 frutta locale e di stagione (ricche di vitamine, fibra e polifenoli, con proprietà benefiche per la nostra salute).

🥜Semi oleaginosi (noci, mandorle ecc. rallentano l’assorbimento del glucosio). In particolare, le noci e i semi di lino sono ricchi di acidi grassi Omega 3 👉http://www.ilcibodellasalute.com/acidi-grassi-omega-3-tutti-ne-parlano-quanto-li-conosciamo/

🐟Pesce (i suoi grassi Omega 3 hanno proprietà antinfiammatorie e riducono i livelli di trigliceridi nel sangue). Meglio il pesce azzurro. Non fritto.
Il consumo di pesce è stato associato a livelli più bassi di marker infiammatori, tra gli adulti sani 👉https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15992645

Come descritto dal prof. Keys, in quel periodo molto raramente si mangiavano carni e salumi; lo stesso vale per lo zucchero. Un dessert tipico era un fico secco con all’interno una mandorla o un gheriglio di noce.

21/08/2026

Mangiamo solo quando abbiamo fame? Non sempre.
L’assunzione di cibo è regolata da sistemi complessi che integrano fame e sazietà, ma anche ricompensa, apprendimento, emozioni e segnali ambientali.
Una revisione pubblicata su Neuron mostra come l’eccessiva assunzione di cibo possa derivare da meccanismi differenti: deficit energetico e restrizione alimentare, elevato valore gratificante degli alimenti, segnali appresi, abitudini e contesto sociale.
La ricerca evidenzia inoltre che i sistemi omeostatici ed edonici non funzionano separatamente, ma comunicano continuamente tra loro.
Un punto importante riguarda anche il concetto di “food addiction”: le neuroscienze delle dipendenze possono offrire modelli utili per comprendere alcuni meccanismi dell’overeating, ma le evidenze attuali non consentono di equiparare l’eccessiva assunzione di cibo a una dipendenza da sostanze.
Nel nuovo articolo del blog AIDAP approfondiamo ciò che sappiamo oggi sulla neurobiologia dell’eccessiva assunzione di cibo e perché comportamenti apparentemente simili possono avere origini molto diverse.
👉 Leggi l’articolo sul sito AIDAP.
https://www.aidap.org/2026/fame-ricompensa-e-ambiente-cosa-sappiamo-sulla-neurobiologia-delleccessiva-assunzione-di-cibo/

21/08/2026

I farmaci per l'apparato digerente si dividono in categorie a seconda del disturbo.
Vediamo quelli elencati nell'immagine!⤵️

💊 𝖯𝖠𝖭𝖳𝖮𝖯𝖱𝖠𝖹𝖮𝖫𝖮

◾È un farmaco appartenente alla categoria degli inibitori di p***a protonica (IPP). Agisce riducendo la secrezione acida nello stomaco, risultando particolarmente utile nel trattamento di disturbi legati all’eccessiva acidità gastrica. Grazie al suo meccanismo d’azione, il pantoprazolo è uno dei farmaci più prescritti per proteggere la mucosa gastrica e alleviare sintomi fastidiosi come bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo.

💊 𝖣𝖮𝖬𝖯𝖤𝖱𝖨𝖣𝖮𝖭𝖤

◾ È un inibitore specifico dei recettori del neurotrasmettitore dopamina.
Agisce favorendo lo svuotamento dell'apparato digerente, stimolando la peristalsi dell'esofago e dello stomaco e riducendo la pressione dello sfintere esofageo.
Inoltre bloccando l'attività di questi recettori svolge anche un'azione antiemetica.
Il farmaco viene utilizzato per gestire la dispepsia, i bruciori di stomaco, il dolore epigastrico, la nausea e il vomito.

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◾Farmaco antidiarroico usato per trattare la diarrea acuta negli adulti, nei bambini e nei neonati sopra i tre mesi. Riduce la perdita di acqua e di liquidi nell'intestino senza fermare i normali movimenti intestinali. Si usa insieme a una dieta leggera e a soluzioni di reidratazione.

💊 𝖲𝖴𝖡𝖲𝖠𝖫𝖨𝖢𝖨𝖫𝖠𝖳𝖮 𝖣𝖨 𝖡𝖨𝖲𝖬𝖴𝖳𝖮

◾Il subsalicilato di bismuto è un composto con proprietà antidiarroiche, antinfiammatorie e antibatteriche. Agisce rivestendo la mucosa gastrica, riducendo l'infiammazione e legando le tossine nel tratto gastrointestinale.

💊 𝖲𝖨𝖬𝖤𝖳𝖨𝖢𝖮𝖭𝖤

◾Il simeticone è un principio attivo usato per ridurre il gonfiore, il meteorismo e l'accumulo di gas nello stomaco e nell'intestino. Agisce in modo meccanico come antischiumogeno, rompendo le bolle di gas e facilitandone l'eliminazione, senza ve**re assorbito dall'organismo.

💊 𝖫𝖠𝖳𝖳𝖴𝖫𝖮𝖲𝖨𝖮

◾Il lattulosio è uno zucchero sintetico usato soprattutto come lassativo per trattare la stitichezza e come prebiotico per la salute dell'intestino. Non viene digerito nello stomaco, ma richiama acqua nell'intestino, rendendo le feci più morbide e stimolando i movimenti intestinali.

15/08/2026

𝐏𝐑𝐎𝐁𝐈𝐎𝐓𝐈𝐂𝐈 .. 𝐌𝐀 𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎, 𝐌𝐀𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐅𝐀𝐍𝐍𝐎..?
L’uso di prodotti definiti “PROBIOTICI” è molto ampio, spinto sia dal marketing pubblicitario sui media ( TV e Giornali) e su Internet e sui social, sia dal “claim” che tanto, male non fanno.

I PROBIOTICI sono definiti come microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio per la salute dell’ospite
Il microrganismo vivo puo’ esser batterio, un fungo o lievito o altro microrganismo vitale al momento della somministrazione, deve avere una identificazione precisa (genere, specie e ceppo), deve essere in quantità adeguata e sufficiente a produrre un beneficio; deve essere stabile e vitale durante la conservazione fino all’utilizzo, deve essere in grado di mantenere la replicazione anche nell’intestino dopo aver passato la barriera gastrica.
Ovviamente deve dimostrare un beneficio nell’ospite: il beneficio documentato da studi, preferibilmente clinici, per quello specifico ceppo e per quello specifico contesto.

Senza entrare nello specifico di tutte queste doti del probiotico (se volete, qui uno studio su Nature Scientific Reports 2022
https://www.nature.com/articles/s41598-022-25688-z dove si dimostra che non tutti i probiotici testati hanno le stesse capacità di “sopravvivenza” nell’intestino…), occorre evidenziare come i PROBIOTICI, essendo, per definizione, MICRORGANISMI VIVI E CON CAPACITA’ DI REPLICAZIONE, non sono scevri da rischi soprattutto se utilizzati in soggetti immunodepressi, critici , e/o con cateteri vascolari a permanenza (tipo CVC, Port a Cath etc etce).

Il più implicato ed oggetto di attenzioni è il Saccharomyces boulardii.
E’ un fungo, esattamente un lievito. EMA ed AIFA hanno rilasciato, ormai da anni, note esplicative in cui controindicano l’uso in pazienti critici, immunocompromessi e portatori di CVC per il rischio di fungemia.
La letteratura descrive inoltre casi associati a terapia intensiva, nutrizione enterale/parenterale e dispositivi intravascolari.
In allegato trovate il testo della Nota 30/11/2017 , mai revocata, in cui AIFA fornisce raccomandazioni come “Questo medicinale era già controindicato nei pazienti con catetere venoso centrale ed è ora controindicato anche nei pazienti in condizioni critiche o immunocompromessi.”
Qui il link anche al documento EMA contenente note informative su Saccharomyces boulardiihttps://www.ema.europa.eu/it/documents/psusa/saccharomyces-boulardii-cmdh-scientific-conclusions-and-grounds-variation-amendments-product-information-and-timetable-implementation-psusa00009284201702_it.pdf

Un altro probiotico molto utilizzato in Italia ( forse il più utilizzato), il Bacillus claudii, non esiste un Alert o un Nota AIFA, ma nella scheda RCP è ben indicato, nelle Avvertenze speciali, che “dopo l’immissione in commercio sono stati segnalati casi di batteriemia, setticemia e sepsi in pazienti immunocompromessi o gravemente malati e in neonati pretermine. Nel caso di alcuni pazienti malati in condizioni critiche, l’esito è stato fatale”.

Per Lactobacillus rhamnosus, il rischio è documentato soprattutto per ceppi specifici, in particolare GG ma non esistono alert o note specifiche rilasciate da AIFA o EMA.
Uno studio randomizzato e controllato su pazienti in terapia intensiva, trattati con questo probiotico, hanno manifestato la presenza L. rhamnosus in un sito sterile o come unico o predominante organismo in un sito non sterile

Per altri probiotici come Bacillus coagulans, Bifidobacterium breve e Limosilactobacillus reuteri esistono segnalazioni di batteriemia e sepsi soprattutto nei neonati pretermine o immunodepressi, ma non alert AIFA/EMA che, specificatamente, ne vietino in modo generalizzato l’uso in queste categorie di pazienti. La FDA ha emesso, nel 2023, una comunicazione specifica sui probiotici contenenti batteri o lieviti vivi nei neonati prematuri ospedalizzati.

In conclusione alcuni dati dimostrano come occorra evitare l’utilizzo dei probiotici, quantomeno alcuni, nei soggetti immunodepressi, critici , nei neonati se immaturi e nei pazienti con cateteri vascolari.
Ricordiamo come non sia raro che questi pazienti ottengano, da medici o da altri operatori sanitari, oppure, molto più semplicemente , se lo vanno a prendere in farmacia (al farmacista. magari, non raccontano la loro completa anamnesi clinica), l’indicazione ad usare i probiotici.
Spesso i pazienti immunodepressi, critici e/o con cateteri vascolari utilizzano antibiotici e hanno spesso diarrea o altre forme di disbiosi intestinali, legate alle terapie a cui sono sottoposti per il problema clinico di base, tutte situazioni che sono indicazioni all’uso dei probiotici.

Questo post è nato da un evento reale. Un caro amico è in trattamento chemioterapico e con farmaci biologici per un tumore recentemente individuato. Ha avuto diarrea e per questo motivo ha chiesto ai medici oncologi se potesse assumere un farmaco (di cui non faccio il nome…) per alleviare la sintomatologia.
Il farmaco contiene S.boulardii.
E’ stato vivamente sconsigliato di assumerlo e gli sono stati date tutte le indicazioni del caso.

PS nel post ho utilizzato solo i nomi microbiologici del probiotici, senza riferimenti al nome commerciale.
Pochi secondi sul web e risalite facilmente ai nomi commerciali.

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