27/08/2026
Da un lato il bisogno di avere sempre nuovi e migliori strumenti, di usufruire di migliori metodologie e codici di interpretazione, dall'altra la consapevolezza che la persona non coincide con il suo disturbo, con i suoi sintomi, con la diagnosi ricevuta.
L'altro non è un caso da trattare ma un soggetto con cui interrogare il senso dell'esistenza.
Allora la relazione d'aiuto diviene una relazione autenticamente umana.