31/08/2026
Ricominciare.
Un verbo che ha un peso enorme, come fatica e imprevedibilità.
Dopo un tradimento, un licenziamento, un pensionamento, un lutto, la fine di una relazione amicale importante, l'inizio di una nuova carriera, un trasferimento ... ognuno di questi eventi richiede un diverso modo di riprendere in mano la propria vita e ripartire.
Oppure potresti aver raggiunto la vetta di qualcosa a cui tenevi, ed ora che si fa?
Questi sono eventi esterni alla persona, ma possono esserci anche cambiamenti interni che inducono ugualmente il soggetto a dover ricominciare.
Immagina di aver coltivato il tuo falso se' da sempre, improvvisamente accade qualcosa dentro di te e da lì devi ricostruirti (Winnicot). Un' insoddisfazione inspiegabile, una tristezza latente, una persona vicina a me che vive un'amore autentico o un collega che fa un salto di carriera ... e tu ti chiedi: perché a me non accade?
All' interno di te avviene una spaccatura e dentro si struttura un caos emotivo. Devi ricominciare di nuovo. Sei perso. Smarrito.
Che faccio??
Parti da uno stato di regressione, dove devi entrare in uno stato di sospensione. Come hanno fatto i grandi (Freud, Jung) che hanno avuto un momento di stasi, dove non devi fare niente. Che sia un periodo circoscritto e non troppo lungo, mi raccomando. Un momento vuoto di azione, ma ricco di pensieri. Tornare ad essere fermi.
In questa fase di regressione devi ascoltarti e poi agire. Le grandi battaglie vanno pianificate. Devi capire i tuoi valori e le tue direzioni, quelle che hai messo da parte e negato. Ecco è arrivato il momento di fare uscire la tua parte più nascosta, quella cosa che non ti permetti di desiderare, perché tanto non la raggiungi. È lì che devi mettere tutta la forza che hai e realizzare ciò che non hai mai osato esprimere di volere a voce alta. Attenzione NON devi essere spontaneo, devi importi quel qualcosa. Se non ti imponi le cose, avrai sempre le stesse cose. Se fai sempre le stesse cose avrai sempre le stesse cose.
Sei in bici. Che succede, se mentre pedali in salita se ne esce la catena? Non puoi scegliere se continuare, DEVI continuare e restare in sella. Devi forzarti e mostrare ancora più forza. Se non ti sforzi in quel momento non serve a niente. Sei in salita e la pendenza ti farà scendere giù e cadrai. Non puoi scegliere.
Ricordati, non puoi essere naturale, devi rinascere, se non ti "forzi" resti fermo. È una sciocchezza dire, devo essere me stesso, verrà da sé... non viene niente da sé...devi essere razionale e agire seguendo ciò che senti.
Perché sai dove stai il rischio? Che ormai la spaccatura dentro di te è avvenuta.
Non sei più come prima - ghiaccio, ma non ti sei nemmeno evoluto, quindi non sei ancora acqua ... quindi resterai nebbia.
Devi lottare e essere ribelle, per realizzare ciò che vuoi. Trova il tuo modo.
La scelta è tua.
Un brindisi di pensieri ai nuovi inizi, a ciò che arriva dopo il tuo agire che non ti aspettavi ma che ci speravi tanto, alle coccinelle che atterranno su di te e alle albe della vita.
Un abbraccio per ricominciare
Da una viaggiatrice di anime
Assunta Marone