29/07/2026
La pausa estiva spesso è un momento delicato.
Le ultime sedute prima di salutarsi sono piene
di dubbi: "ce la farò?",
di interrogativi: "doc come farò?",
di sentenze: "sarà dura, impossibile".
Sono anche sedute zeppe di opportunità per rifare il punto del proprio percorso fino a quel momento. Si rivede da dove si è partiti e dove si è arrivati, si rispolverano strategie, si rimettono a fuoco risorse.
Quando si è iniziata da poco la psicoterapia, ci si sofferma sulle piccole scoperte e su quanto potere si sperimenta quando ci si cura di sé con amorevole attenzione, seduta dopo seduta.
La pausa estiva diventa così un momento in cui osservarsi, accogliendo tutto, senza giudizio.
Il lavoro su di sé continua sempre, non va in vacanza, non si cancella o dimentica nulla.
Quando si sta imparando a camminare, cadere e inciampare, fanno parte del processo di apprendimento e crescita, sono inevitabili.
Allo stesso tempo, aver imparato a camminare non ci preserverà dall'inciampare e cadere ancora.
Tutto è esperienza di scoperta di sé e crescita, anche la pausa estiva.
Ci vediamo a Settembre.
❤️