Dott. Alessandro Capitanini

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Dott. Alessandro Capitanini Mi chiamo Alessandro Capitanini. Sono un medico dal 1993, mi sono Specializzato in Nefrologia ed Andrologia.

Le nostre abitudini di vita sono determinanti nella nostra salute.

⁉️🔬 Il dubbio come motore della scienza: e se molti interventi chirurgici fossero solo un "potente placebo"?⁉️Per valuta...
20/10/2026

⁉️🔬 Il dubbio come motore della scienza: e se molti interventi chirurgici fossero solo un "potente placebo"?⁉️
Per valutare l'efficacia di una prestazione sanitaria oggi ci si affida agli studi clinici controllati e randomizzati (RCT), considerati il gold standard della ricerca scientifica. Per anni, però, tantissimi interventi chirurgici sono stati eseguiti per pura convenzione, senza la certezza che offrissero reali benefici rispetto al non operarsi.
Nel Regno Unito, ad esempio, gli RCT in chirurgia sono passati da soli 34 nel 2011 a 188 nel 2023. E i dati che emergono da questa nuova spinta alla ricerca sono a dir poco sorprendenti:
🔹 Appendicite: Per la maggior parte dei pazienti, un ciclo di antibiotici si è rivelato altrettanto efficace rispetto alla rimozione dell'appendice.
🔹 Interventi superflui o inefficaci: Procedure molto diffuse, come le fusioni spinali e le riparazioni della cuffia dei rotatori, offrono benefici spesso indistinguibili da quelli dell'effetto placebo o della semplice fisioterapia.
🔹 Il peso del fattore psicologico e naturale: Uno studio pubblicato su JAMA (2022) ha evidenziato che ben due terzi del miglioramento post-operatorio derivano dalla guarigione spontanea dell'organismo o dall'effetto placebo, e solo un terzo è merito dell'intervento vero e proprio.
🔹 Rischi superiori ai benefici: In alcuni casi (come per il cancro alla prostata o alcune patologie del ginocchio), i dati a lungo termine mostrano che la chirurgia non riduce la mortalità o può addirittura causare più problemi rispetto a trattamenti conservativi o a interventi simulati.
Come sintetizza con una battuta il chirurgo ortopedico Seth Leopold: "I chirurghi pensano di essere bravi, ma in molti casi si limitano a somministrare un potente placebo".
Un tema cruciale che ci invita a riflettere sull'importanza della medicina basata sulle evidenze e sulla necessità di ridurre le pratiche sanitarie non necessarie.

Seconda regola  . Coltiva (fai, mangia …) ciò che ti fa bene anche se non ti piace.
19/10/2026

Seconda regola . Coltiva (fai, mangia …) ciò che ti fa bene anche se non ti piace.

‼️NOI NON SIAMO‼️Quante volte ci ferisce ciò che gli altri dicono di noi?E, al contrario, quante volte cerchiamo dispera...
18/10/2026

‼️NOI NON SIAMO‼️
Quante volte ci ferisce ciò che gli altri dicono di noi?
E, al contrario, quante volte cerchiamo disperatamente l'approvazione altrui per sentirci valere qualcosa?
La verità è che l'essere umano e’ in continuo cambiamento.
Nessuno è un "Dio" solo perché viene esaltato, e nessuno è un "”demonio" solo perché viene criticato. Il problema non è mai quello che dicono gli altri, ma il valore e il potere che noi decidiamo di dare alle loro parole.
Viviamo spesso intrappolati in etichette, indossando le famose "maschere" per cercare di piacere a tutti, in ogni contesto. Scegliamo la carriera, le parole, persino i silenzi per paura di non essere accettati. Ma così facendo rischiamo di diventare centomila per gli altri... e nessuno per noi stessi.
Liberarsi dall'attrazione per le lodi e dall'avversione per le critiche è forse la forma più alta di libertà.
Noi siamo un flusso, e cristallizzarci dentro a un’etichetta rigida ("sono intelligente", "sono pigro", "sono onesto") è un limite che ci imponiamo da soli. Nel bel mezzo del percorso, noi non siamo una definizione fissa, ma il percorso stesso.
noi non siamo… e non dobbiamo cercare di essere una cosa solo per essere coerenti perché e’ intelligente accettare la contraddizione o, talvolta, cambiare idea.
Dedicato a chi sui social esprime idee che pretendono di essere verità assolute 😞

‼️🤖 Quali competenze saranno necessarie nel 2050?‼️Mentre cerchiamo di preparare le nuove generazioni al mercato del lav...
17/10/2026

‼️🤖 Quali competenze saranno necessarie nel 2050?‼️
Mentre cerchiamo di preparare le nuove generazioni al mercato del lavoro del futuro, ci scontriamo con un grande punto di domanda: quali conoscenze insegnare a scuola e all'università se non sappiamo quali lavori esisteranno?
Le nostre intuizioni, spesso, ci ingannano. Per secoli abbiamo diviso le attività umane in "superiori" (intellettuali) e "inferiori" (manuali o sociali), credendo che le prime fossero al sicuro dall'automazione. La realtà si è rivelata ben diversa.
♟️ Negli anni '70, filosofi come Hubert Dreyfus erano convinti che i computer non avrebbero mai potuto ba***re l'uomo a scacchi, considerandola la roccaforte dell'intelletto umano.
🍽️ Al contrario, nessuno ha mai pensato che lavare i piatti o sparecchiare fosse un'impresa titanica.
Oggi sappiamo come è andata:
Un computer batte senza problemi il campione mondiale di scacchi.
Anche i robot più sofisticati del mondo farebbero fatica a raccogliere i piatti sporchi da un ristorante affollato, caricarli in lavastoviglie senza romperli e rimetterli a posto.
Questo paradosso ci insegna una lezione fondamentale per il futuro: la flessibilità mentale, l'adattabilità e la comprensione di ciò che rende davvero unico l'umano conteranno più di qualsiasi previsione rigida.
👉 Tu cosa ne pensi? Quali abilità dovremmo iniziare a insegnare oggi ai nostri figli e studenti per il 2050?

Le regole per stare  .  PRIMA REGOLA: evita ciò che ti piace se è una cosa che ti fa male.
16/10/2026

Le regole per stare . PRIMA REGOLA: evita ciò che ti piace se è una cosa che ti fa male.

🦠 Una morte misteriosa e un vecchio nemico dell'umanità: cosa sta succedendo in Russia?Negli ultimi giorni si è parlato ...
15/10/2026

🦠 Una morte misteriosa e un vecchio nemico dell'umanità: cosa sta succedendo in Russia?
Negli ultimi giorni si è parlato molto di un caso che unisce un antico patogeno e grandi interrogativi sulla sicurezza dei laboratori. Ecco i punti chiave per capire cosa sta accadendo:
Chi è la vittima? Darya Shipilova, 28 anni, dipendente dell'Istituto Anti-Peste di Irkutsk (Siberia), è morta all'inizio del mese a causa di una misteriosa polmonite. Le autorità russe hanno messo in quarantena contatti, pazienti e personale dell'ospedale.
La peste esiste ancora? Sì. Causata dal batterio Yersinia pestis, la peste circola da millenni tra roditori e pulci. Sebbene la associamo alla "Morte Nera" del XIV secolo, ogni anno si registrano ancora diverse centinaia di casi nel mondo (soprattutto in Africa, ma anche in Russia e Stati Uniti).
Di che tipo di peste si tratta? Esistono tre forme: bubbonica, setticemica e polmonare. Quest'ultima è la più pericolosa, con una rapida insorgenza e trasmissibile per via aerea (tosse o starnuti).
Dobbiamo preoccuparci? Al momento, gli esperti dicono di no. La peste risponde molto bene agli antibiotici se presa in tempo.
Allora perché c'è allarme? Il vero nodo è dove lavorava la vittima. Essendo un laboratorio di ricerca sulla peste dotato di rigidi protocolli di sicurezza, molti esperti — tra cui epidemiologi internazionali — sollevano dubbi: non avrebbe dovuto contrarre un'infezione fatale se avesse indossato i giusti dispositivi di protezione. A questo si aggiunge la scarsità di trasparenza iniziale da parte delle autorità russe, che ha fatto scattare la preoccupazione globale.
La risposta ufficiale: Le autorità russe hanno dichiarato che la ricercatrice era vaccinata, che non ci sono stati incidenti nel laboratorio e che la popolazione non corre rischi epidemiologici. Gli Stati Uniti e la comunità internazionale continuano comunque a monitorare la situazione da vicino.
In sintesi: nessun bisogno di farsi prendere dal panico, ma la vicenda riaccende i riflettori sull'importanza della massima trasparenza e sicurezza nella gestione dei laboratori di ricerca biologica.

🧠 Accendere i neuroni con la luce: la rivoluzione dell'optogenetica vince il Nobel per la Medicina 2026!Il Premio Nobel ...
13/10/2026

🧠 Accendere i neuroni con la luce: la rivoluzione dell'optogenetica vince il Nobel per la Medicina 2026!
Il Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia è stato assegnato a una scoperta straordinaria che unisce genetica e fisica: l'optogenetica. I protagonisti di questo traguardo sono tre pionieri: Karl Deisseroth (Stanford University), Peter Hegemann (Humboldt University di Berlino) e Georg Nagel (University of Würzburg).
✨ Di cosa si tratta in parole semplici?
Immagina il cervello come una rete elettrica immensa. Per anni la scienza ha cercato di capirla stimolandola "alla cieca" con farmaci o elettricità. L'optogenetica ha cambiato tutto, dando agli scienziati un vero e proprio telecomando a luce.
Hegemann e Nagel hanno scoperto in natura (nelle alghe verdi) delle proteine speciali che funzionano come porte che si aprono se colpite dalla luce. Deisseroth ha avuto l'intuizione geniale di inserire il codice di queste proteine nel DNA dei neuroni. Il risultato? Oggi i ricercatori possono accendere o spegnere neuroni specifici in un millisecondo, semplicemente puntando un fascio di luce.

💡 Perché è una svolta epocale?
Non è solo una scoperta affascinante, ma la chiave per la medicina del futuro. Comprendere esattamente quali circuiti "saltano" in malattie come il Parkinson, la depressione, l'epilessia o i disturbi della vista — e poterli modulare con precisione millimetrica — apre la strada a terapie impensabili fino a pochi anni fa.
della conoscenza

" … Non esistono vite perfette o senza ostacoli, esistono solo persone che imparano ad affrontarli. Il vero cambiamento ...
12/10/2026

" … Non esistono vite perfette o senza ostacoli, esistono solo persone che imparano ad affrontarli. Il vero cambiamento inizia quando smettiamo di pensare 'perché proprio a me?'."

💊 Nuovi farmaci per il diabete e i reni: merito della molecola o... della bilancia?Negli ultimi tempi si parla tantissim...
11/10/2026

💊 Nuovi farmaci per il diabete e i reni: merito della molecola o... della bilancia?
Negli ultimi tempi si parla tantissimo dei nuovi farmaci per il diabete (come il semaglutide), capaci di offrire una protezione straordinaria ai reni. Un recente studio su Nature Medicine (il trial REMODEL) ha confermato questi enormi benefici: riduzione del 40% delle proteine nelle urine, minor rigidità dei vasi sanguigni e reni visibilmente più sani.
Ma la domanda sorge spontanea: è merito esclusivo del farmaco, o c'è lo zampino del dimagrimento? 🤔
Già dieci anni fa, insieme a illustri colleghi (tra cui Giuseppe Remuzzi e Piero Ruggenenti), avevamo cercato di capire cosa succedesse ai reni semplicemente perdendo un po' di peso.
Lo studio, pubblicato all'epoca sulla rivista Diabetes, ci ha svelato una sorpresa: bastava una dieta controllata e una perdita di peso di appena il 5% (circa 5 kg) per scatenare una vera e propria rivoluzione positiva nel corpo:
• I reni smettevano di "lavorare troppo" (riducendo l'iperfiltrazione)
• La pressione sanguigna e i battiti cardiaci scendevano
• La glicemia e la sensibilità all'insulina miglioravano notevolmente
• L'infiammazione calava e le urine tornavano "pulite"
Cosa ci dice tutto questo?
I farmaci moderni sono alleati formidabili, ma non fanno tutto da soli. La perdita di peso e il bilancio energetico negativo attivano spontaneamente una serie di meccanismi protettivi straordinari nel nostro organismo, andando ben oltre il semplice numero che leggiamo sulla bilancia.
Un motivo in più per prenderci cura del nostro stile di vita! 🌿

‼️⚖️ Fino a quando continueremo a guardare solo il peso sulla bilancia o il BMI?‼️Due persone possono avere esattamente ...
10/10/2026

‼️⚖️ Fino a quando continueremo a guardare solo il peso sulla bilancia o il BMI?‼️
Due persone possono avere esattamente lo stesso Indice di Massa Corporea (BMI), ma avere dentro di sé una biologia e un rischio cardiovascolare totalmente differenti.
Ce lo ricorda un importante studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Diabetes, che analizza come il nostro peso si distribuisce tra grasso e muscoli.
Ecco cosa ci svela la ricerca:
Il grasso non è tutto uguale: i profili in cui prevale la massa grassa mostrano più spesso pressione alta e colesterolo cattivo alterato.
Il "falso mito" del muscolo protettivo: avere tanta massa muscolare è fantastico, ma attenzione: se c'è un eccesso di grasso corporeo, i muscoli non riescono a cancellare del tutto i rischi metabolici.
Non esistono categorie rigide: l'idea di dividere le persone in "obese ma sane" vs "obese malate" è troppo semplicistica. Il rischio è una sfumatura continua.
La vera svolta nella prevenzione non sta nell'usare algoritmi complessi, ma nel cambiare le domande giuste. Non basta chiedersi "Quanto pesi?", bisogna capire:
1. Com'è fatta quella composizione corporea?
2. Dove si deposita il grasso?
3. Come risponde il nostro metabolismo?
Trovate lo studio completo qui 👇
🔗 https://doi.org/10.2337/db26-0136

Indirizzo

Pescia
51017

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