Naam Yoga e Kabbalah Universale

Naam Yoga e Kabbalah Universale Il Naam YOGA è una fusione senza precedenti delle tradizioni esoteriche più potenti dell'Universo di cui è parte la Kabbalah Cristica Judeo- Cristiana.

Il proposito di questa pagina è di condividere questa Conoscenza in modo semplice ed immediato.

🌍 MADRE TERRA CI STA PARLANDOLa Terra ci sta mostrando quanto sia sottile l’equilibrio e quanto sia profonda la legge de...
29/08/2026

🌍 MADRE TERRA CI STA PARLANDO

La Terra ci sta mostrando quanto sia sottile l’equilibrio e quanto sia profonda la legge dell’impermanenza.

Ciò che sta accadendo in Nepal, in Tibet e in tante parti del pianeta non può lasciarci indifferenti. Tra fuoco e acqua, vento e terra, la Natura ci ricorda ciò che abbiamo dimenticato: nulla è immobile, nulla ci appartiene per sempre.

Noi siamo parte di questo grande organismo.

Siamo piccoli pianeti che vivono in simbiosi con un pianeta più grande. Respiriamo il suo respiro, siamo nutriti dalla sua terra, attraversati dalla sua acqua, mossi dal vento e trasformati dal fuoco.

Ciò che accade alla Madre accade, in qualche modo, anche dentro di noi.

La Natura è delicata e forte nello stesso tempo. Sa accogliere, generare e custodire, ma sa anche trasformare ciò che non può più rimanere com’è.

E allora forse non dobbiamo guardare ciò che accade soltanto con paura.

Dobbiamo imparare ad ascoltare.

Perché abbiamo dimenticato la sacralità della materia. Abbiamo trasformato la meraviglia in possesso, la bellezza in consumo, il desiderio in accumulazione.

Il materialismo ci ha allontanati dal Tempio più antico: la Terra e il nostro stesso corpo.

Come la tratti, essa ti tratta.

Come il nostro corpo ci parla quando perdiamo l’equilibrio, così anche la Madre manifesta i suoi mutamenti quando gli equilibri vengono continuamente alterati.

Non è vendetta.

È trasformazione.

È la legge antichissima della vita.

Forse quei territori sacri così duramente colpiti sono anche un richiamo al risveglio: non per trovare colpevoli, non per giustificare il dolore, ma per tornare a vedere ciò che abbiamo smesso di vedere.

La bellezza.

La fragilità.

La meraviglia di essere vivi.

Forse Madre Terra non ci sta chiedendo di salvarla.

Forse ci sta chiedendo di ricordare chi siamo.

E di comprendere, finalmente, che non siamo padroni della Natura.

Siamo Natura. 🌿

E quando impariamo ad ascoltarla, forse iniziamo finalmente ad ascoltare anche noi stessi.

🕉️Paola Grasso
RIP for Nepal&Tibet now🌿🌿

Lalitāsana: una gamba nell'assoluto e un'altra nel mondo…Avete mai notato che molte divinità dell’India sono raffigurate...
19/08/2026

Lalitāsana:
una gamba nell'assoluto e un'altra nel mondo…

Avete mai notato che molte divinità dell’India sono raffigurate con una gamba ripiegata sul sedile e l’altra distesa verso il basso?

Questa postura è conosciuta nell’iconografia indiana come lalitāsana,
la «posa dell’agio»: una posizione rilassata e al tempo stesso regale, diffusissima nell’arte hindu e buddhista.

È interessante, tuttavia, provare a leggerla in chiave simbolica.

La gamba ripiegata, raccolta presso il corpo, indica la dimensione trascendente e irrelata della divinità; quella distesa verso il basso, quasi “dialogante” con il mondo, suggerisce invece la presenza del divino nella realtà fenomenica e,
in particolare, la sua dimensione immanente e relata.

In una prospettiva di imitatio dei,
la postura divina può allora trasformarsi
in un modello per l’essere umano:
come la divinità tiene insieme trascendenza e immanenza, così il ricercatore spirituale equilibrato è chiamato a non sacrificare una dimensione all’altra.

Il lalitāsana può diventare dunque una splendida immagine del buon ricercatore spirituale: non qualcuno che fugge dal mondo per rifugiarsi nell’assoluto,
né qualcuno che, immerso nel mondo, dimentica l’assoluto.
Piuttosto, qualcuno capace di tenere insieme le due dimensioni: una gamba nel divino e una nel mondo, cercando un punto di sintesi fra trascendenza e quotidianità.


CURIOSITÀ sugli “occhi” egiziani…Sono simboli molto simili, ma non sono la stessa cosa e appartengono a divinità e signi...
18/08/2026

CURIOSITÀ sugli “occhi” egiziani…

Sono simboli molto simili, ma non sono la stessa cosa e appartengono a divinità e significati diversi dell’antico Egitto.

* Occhio di Horus (Wedjat) 👁️
È l’occhio del dio Horus.
Secondo il mito, Horus p***e un occhio durante lo scontro con Seth; l’occhio venne poi ricostituito.
Per questo rappresentava soprattutto guarigione, protezione, integrità e rinascita. Era anche associato alla salute e veniva spesso usato come amuleto protettivo.
* Occhio di Ra ☀️👁️
È invece associato al dio Ra e rappresenta il potere solare, l’autorità e la forza distruttiva/protettiva del faraone e del dio. In molte tradizioni l’Occhio di Ra è una manifestazione femminile della potenza divina, collegata a dee come Sekhmet, Hathor, Bastet o Wadjet.
Può quindi avere un aspetto molto più aggressivo e punitivo rispetto all’Occhio di Horus.

Nelle rappresentazioni moderne vengono spesso confusi, perché entrambi sono raffigurati come occhi e la distinzione nell’antico Egitto non era sempre rigida come suggeriscono le spiegazioni moderne.
Inoltre, il simbolismo dell’Occhio di Ra cambia parecchio a seconda dell’epoca e del mito.

Come riconoscere l’Occhio di Horus
Il simbolo classico è il Wedjat.
Ha l’aspetto di un occhio umano, ma sotto l’occhio presenta una serie di linee curve che ricordano le parti del volto di un falco:

* una linea lunga sotto l’occhio;
* una curva che scende e poi risale;
* una spirale/ricciolo nella parte inferiore;
* una linea verticale che richiama il trucco dell’occhio.

Questi elementi sono tradizionalmente collegati alle parti dell’occhio di un falco.
Inoltre, il Wedjat è legato al mito in cui Horus perde l’occhio e poi lo recupera e lo restaura.
Da qui deriva l’idea di un qualcosa che torna integro dopo essere stato danneggiato: guarigione, completezza e protezione.

Come riconoscere l’Occhio di Ra
Qui c’è una differenza importante: non esiste un unico “disegno dell’Occhio di Ra” paragonabile al Wedjat.

L’Occhio di Ra può essere rappresentato semplicemente come un occhio, ma molto spesso la sua identità viene indicata dal contesto: per esempio, può essere associato al disco solare, all’uraeus (il cobra eretto) o a una delle dee che incarnano la potenza dell’Occhio.

Per esempio, quando l’Occhio di Ra assume la forma di Sekhmet, la dea leonessa, il concetto diventa quello della potenza solare che può difendere ma anche distruggere.

🔑 Il trucco per non confonderli

Se vedi il classico simbolo 👁️ con quelle caratteristiche linee e il ricciolo sotto l’occhio, molto probabilmente stai guardando l’Occhio di Horus/Wedjat.

Se invece si parla di potenza solare, Ra, una dea leonessa/cobra o la forza distruttiva del sole, è più probabile che si tratti dell’Occhio di Ra.

E c’è un’altra cosa affascinante:
l’Occhio di Horus viene spesso associato alla Luna, mentre l’Occhio di Ra al Sole. Questa distinzione è utile, ma è una semplificazione moderna: nella religione egizia reale i due simbolismi erano più complessi.

Invocazione all’ESSENZA della CREAZIONE: “Ana Bekoach” (אנא בכח) è una preghiera ebraica mistica tradizionalmente attrib...
12/08/2026

Invocazione all’ESSENZA della CREAZIONE:

“Ana Bekoach” (אנא בכח)
è una preghiera ebraica mistica tradizionalmente attribuita al rabbino Nehunya ben HaKanah.

È composta da 7 righe di 6 parole, per un totale di 42 parole, ed è particolarmente legata alla Kabbalah e alle 42 lettere del Nome divino. Dopo aver preso la prima lettera di ogni parola, si ottiene un nome di 42 lettere che, secondo gli studiosi cabalistici, è composto dall'Essenza
della creazione.

—Ana Bekoach:

1.
אָנָּא בְּכֹחַ גְּדֻלַּת יְמִינְךָ תַּתִּיר צְרוּרָה
Ana bekoach, gedulat yemincha, tatir tzerurah
•Ti prego, con la forza della Tua grande destra, sciogli ciò che è legato.

2.
קַבֵּל רִנַּת עַמְּךָ שַׂגְּבֵנוּ טַהֲרֵנוּ נוֹרָא
Kabel rinat ammecha, sagveinu, tahareinu nora
•Accogli il canto del Tuo popolo; fortificaci e purificaci, o Terribile.

3.
נָא גִבּוֹר דּוֹרְשֵׁי יִחוּדְךָ כְּבָבַת שָׁמְרֵם
Na gibbor, dorshei yichudcha, kevavat shamrem
•Ti prego, Potente, proteggi come la pupilla dell’occhio coloro che cercano la Tua unità.

4.
בָּרְכֵם טַהֲרֵם רַחֲמֵי צִדְקָתֶךָ תָּמִיד גָּמְלֵם
Barchém, taharém, rachamei tzidkatecha tamid gomlem
•Benedicili, purificali; concedi loro sempre la misericordia della Tua giustizia.

5.
חָסִין קָדוֹשׁ בְּרֹב טוּבְךָ נַהֵל עֲדָתֶךָ
Chasin kadosh, berov tuvcha, nahel adatecha
•Santo e Potente, nella Tua grande bontà, guida la Tua comunità.

6.
יָחִיד גֵּאֶה לְעַמְּךָ פְּנֵה זֹכְרֵי קְדֻשָּׁתֶךָ
Yachid ge’eh, le’ammecha, peneh, zochrei kedushatecha
•Unico e Sublime, volgiTi verso il Tuo popolo, verso coloro che ricordano la Tua santità.

7.
שַׁוְעָתֵנוּ קַבֵּל וּשְׁמַע צַעֲקָתֵנוּ יוֹדֵעַ תַּעֲלֻמוֹת
Shav’atenu kabel, ushema tza’akatenu, yode’a ta’alumot
•Accogli la nostra supplica e ascolta il nostro grido, Tu che conosci i misteri.

✨ In breve
Il cuore della preghiera è una richiesta di liberazione, purificazione, protezione, benedizione e guida, affidandosi alla misericordia divina.

Nella tradizione cabalistica, le 42 parole della preghiera hanno un significato particolare e sono associate al Nome di 42 lettere (Shem-Mem-Bet).

Si può usare in modo molto semplice, come preghiera quotidiana di protezione, purificazione e affidamento a Dio.
Non è necessario conoscere la Kabbalah per recitarla.

Un modo tradizionale e mio personale può essere:
✨Trova un momento tranquillo, al mattino, alla sera oppure quando senti il bisogno di raccoglierti.
✨Fai qualche respiro lento e porta l’attenzione alla preghiera.
✨Recita Ana Bekoach dall’inizio alla fine, lentamente.
✨Puoi leggerla in ebraico, oppure in traslitterazione se non conosci l’ebraico.
✨Alla fine, rimani qualche istante in silenzio e formula mentalmente una richiesta personale: protezione, serenità, guarigione dell’anima, forza, chiarezza, oppure ciò di cui hai bisogno.
✨Puoi recitarla una volta al giorno; non c’è bisogno di forzarsi a un numero particolare di ripetizioni.

🌿 Un piccolo modo per iniziare
Prima di recitarla puoi pensare:

“Mi affido alla luce e alla protezione del Santo, e chiedo che ciò che è pesante o legato dentro di me possa essere sciolto.”

Poi reciti Ana Bekoach, cercando di sentire il significato delle parole più che
di recitarle velocemente.

Nella tradizione cabalistica, inoltre,
le 7 righe vengono talvolta associate ai sette giorni della settimana e ai sette attributi spirituali (sefirot).
Per questo alcune persone la inseriscono nella preghiera quotidiana o nella meditazione.

🌹🌿🌀💙🌀🌿🌹
Con rispetto devozione e amore

Paola Grasso Iris ⚜️

ECLISSI TOTALE FATALE…(12 karma 20)Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno spettacolo che capita molto raramente: tre gra...
10/08/2026

ECLISSI TOTALE FATALE…
(12 karma 20)

Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno spettacolo che capita molto raramente: tre grandi eventi astronomici concentrati nello stesso giorno.

La giornata inizierà prima dell'alba.
Guardando verso il cielo orientale sarà possibile osservare un allineamento di sei pianeti: Giove, Mercurio, Marte, Saturno, Urano e Nettuno. Alcuni saranno visibili anche a occhio n**o, mentre per altri sarà necessario utilizzare un binocolo o un telescopio.

Ma sarà soltanto l'inizio.

Nel tardo pomeriggio entrerà in scena il protagonista assoluto della giornata: l'eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026.
L'ombra della Luna attraverserà l'Artico, la Groenlandia, l'Islanda e raggiungerà la Pen*sola Iberica. In Spagna, l'eclissi sarà particolarmente spettacolare perché avverrà con il Sole molto basso sull'orizzonte, regalando quella che gli astronomi definiscono un'eclissi al tramonto, un fenomeno raro e di grande impatto visivo.
E quando il Sole sarà ormai scomparso...
Il cielo avrà ancora un ultimo regalo.
Nella notte raggiungeranno il picco le Perseidi, uno degli sciami meteorici più famosi dell'anno. Nel 2026 le condizioni saranno particolarmente favorevoli perché il massimo dell'attività coinciderà con la Luna nuova: il cielo sarà molto più buio del normale e le "stelle cadenti" potranno essere osservate con maggiore facilità.

Tre eventi.

Un unico giorno.

Pianeti all'alba, un'eclissi totale al tramonto e una pioggia di meteore durante la notte.
Per gli appassionati di astronomia sarà una delle giornate più straordinarie degli ultimi decenni.
E se avrai la fortuna di osservare l'eclissi, ricorda una regola fondamentale: il Sole non va mai guardato direttamente senza appositi filtri certificati per l'osservazione solare.
(Info :Dalla pagina di -Alicanthe -)

E dopo sarà ancora più BUIO?
Sicuramente stiamo assistendo ad una sorta di “crollo” globale di tante impalcature e credenze sia nel collettivo che ovviamente nel personale, una fase di “vuoto” prima della nuova forma: simbolicamente, l’oscuramento dell’eclissi rappresenta proprio quel momento in cui il vecchio non è più pienamente presente e il nuovo non si è ancora manifestato,nella vira quotidiano si sta muovendo tutto molto velocemente e si stanno disattivando situazioni vecchie che vanno affrontate in consapevolezza, altrimenti procurano ulteriori profondità nelle “ferite” già esistenti!
La parte finale dell’Era del metallo,
“Kali Yuga” , ha una lama molto consunta e assai tagliente…

Se fino al 24 agosto non entriamo nei 52 giorni di Mercurio, significa che stiamo vivendo i 52 giorni di Marte!
Marte guarda caso cade sempre tra la frequenza 7 Nettuno e la frequenza 8 Saturno…
Rispettivamente Illuminazione e Karma!
Keep Attention!

Info: https://www.facebook.com/share/v/1Q2ZEafZTZ/?mibextid=wwXIfr

Paola Grasso

Indirizzo

Via G. Abate 40(w)
Peveragno
12016

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