05/09/2026
“Ho 40, 45, 50 anni… perché mi basta ancora una critica di mia madre per farmi stare male per ore?”
È proprio su qualcosa di molto simile che Erika sta lavorando durante il suo percorso.
Prima, una critica di sua madre poteva rimanerle addosso per ore.
La conversazione finiva, ma lei continuava a ripensarci.
E non bastava sapere razionalmente di essere adulta o che sua madre potesse avere semplicemente un’opinione diversa.
Durante il percorso, però, è successo qualcosa di concreto.
Davanti a una nuova critica, Erika è riuscita a esprimere ciò di cui aveva bisogno e a mettere un confine, invece di soccombere automaticamente.
E soprattutto ha notato una differenza molto precisa:
il tempo necessario per riprendersi è passato da ore a circa un’ora.
Non significa che le parole di sua madre non le facciano più alcun effetto.
Significa che non le prendono più la stessa quantità di giornata.
Ed è questo il tipo di cambiamento che cerco con le mamme che seguo.
Non insegnarti la risposta perfetta da dare a tua madre.
Lavorare su ciò che fa sì che una sua critica continui ad avere così tanto potere su come ti senti e reagisci.
Perché tua madre può avere un’opinione diversa dalla tua.
Ma quella frase non deve necessariamente seguirti mentre lavori, prepari la cena o sei con i tuoi figli.
Se anche tu vuoi vivere il rapporto con tua madre senza portarti dietro per ore ogni critica, scrivimi LEGGEREZZA nei commenti o in privato e vediamo insieme come fare.