Dott. ssa Giusy Bologna Psicologa e Psicoterapeuta

Dott. ssa Giusy Bologna Psicologa e Psicoterapeuta Studio di Psicologia
Dott.ssa Giusy Bologna
Psicologa-Psicoterapeuta Gruppanalista

06/05/2026

Il CNOP celebra il 6 maggio 2026 la Giornata mondiale della salute mentale materna, che ricorre ogni anno il primo mercoledì di maggio, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza del benessere psicologico in gravidanza e nel post-partum, promuovendo prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi psichici perinatali. Istituita nel 2016, questa giornata invita a superare stigma e tabù, sostenendo le madri e il nuovo nucleo familiare.

Diventare genitori è un processo complesso e trasformativo, spesso accompagnato da emozioni contrastanti, stress e cambiamenti profondi. L’idea di una maternità sempre serena non riflette la realtà: secondo l’OMS, circa 1 donna su 5 sperimenta ansia o depressione nel periodo perinatale, con possibili conseguenze anche gravi per la salute della madre e per lo sviluppo del bambino.

Nonostante ciò, il disagio psichico perinatale è ancora poco riconosciuto, anche a causa di condizionamenti culturali e aspettative idealizzate che rendono difficile chiedere aiuto. I sintomi possono emergere durante la gravidanza e nei primi anni dopo il parto e riguardano donne di ogni età, cultura e condizione sociale.

Riconoscere precocemente i segnali, promuovere una cultura del supporto e rafforzare le reti di sostegno, a partire dal ruolo dei partner, è fondamentale per intervenire in modo efficace. Allo stesso tempo, è necessario un impegno delle istituzioni per garantire servizi adeguati e accessibili, aumentando la consapevolezza e il sostegno alla salute mentale materna, che riguarda l’intera famiglia e la comunità.

“𝑃𝑒𝑟 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝑐𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑣𝑖𝑙𝑙𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜.”
𝐸̀ 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑣𝑒𝑑𝑎 𝑙𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖𝑑𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑔𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎, 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑒 𝑎𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑎𝑠𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑢𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑟𝑒𝑐𝑐𝑖𝑜 𝑒𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑖.
𝑅𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 “𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒” 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑎𝑙 𝑔𝑟𝑖𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑜.

07/04/2026

Il 7 aprile, Giornata Mondiale della Salute, ci richiama al valore della salute come diritto fondamentale della persona e bene comune della collettività.
In questa prospettiva, la salute mentale non è un aspetto accessorio del benessere, ma una dimensione essenziale della qualità della vita individuale, familiare e sociale, che richiede attenzione, investimenti e politiche di prevenzione strutturate.
La prevenzione del disagio psicologico non può limitarsi alla risposta all’emergenza, ma deve fondarsi su interventi precoci, continuativi e radicati nei contesti di vita delle persone.
Tra questi, la scuola occupa un ruolo strategico: uno spazio privilegiato in cui promuovere benessere, sostenere lo sviluppo emotivo e relazionale, intercettare tempestivamente segnali di sofferenza, di disagio psichico e di difficoltà evolutive.

Non ci si può occupare in maniera efficace di salute e di salute mentale senza riconoscere e sostenere il ruolo essenziale delle famiglie, interlocutori centrali sia nella prevenzione sia nella presa in carico delle situazioni di sofferenza psichica conclamata. Accompagnare i nuclei familiari con strumenti di ascolto, orientamento e supporto significa rafforzarne le risorse, prevenire l’isolamento e favorire percorsi di cura più efficaci e sostenibili.
Permane tuttavia, ancora oggi, una diffusa area di pregiudizio e stigma intorno alla malattia mentale, spesso letta attraverso rappresentazioni semplificate, stereotipate o colpevolizzanti, che rischiano di ostacolare la richiesta di aiuto e di aggravare la sofferenza di chi vive il disagio e delle loro famiglie.
Promuovere salute mentale significa anche lavorare sul piano culturale, contribuendo a costruire una comunità più consapevole, capace di riconoscere la sofferenza psichica come parte della condizione umana e di rispondere con competenza, rispetto e prossimità.
Investire nella presenza strutturata dello psicologo nei contesti educativi, familiari e territoriali significa prendersi cura non solo del singolo, ma della salute dell’intera comunità e del suo futuro sociale e civile.

15/03/2026

🟣 Il 15 marzo ricorre la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Accanto alle forme più conosciute e visibili, esiste una sofferenza spesso meno riconosciuta: quella di chi vive disturbi come bulimia, binge eating o altre forme di rapporto disfunzionale con il cibo. Condizioni che, proprio perché possono restare a lungo invisibili, rischiano di essere sottovalutate o intercettate tardi, mentre la sofferenza psicologica cresce nel silenzio.

Diverso, ma altrettanto problematico, è lo sguardo sociale che spesso accompagna l’obesità. Sempre più la letteratura scientifica e clinica invita a considerarla anche all’interno dello spettro dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, per i numerosi correlati psicologici, emotivi e relazionali che possono caratterizzare il rapporto con il cibo e con il proprio corpo. Eppure continua spesso a essere letta con superficialità come mancanza di volontà, “vizio” o scarsa disciplina alimentare, riducendo una condizione complessa a un semplice giudizio sul comportamento individuale.

Come Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana riteniamo fondamentale spostare lo sguardo dal giudizio alla comprensione, riconoscendo che i disturbi della nutrizione coinvolgono dimensioni psicologiche, relazionali e sociali e richiedono ascolto, competenza e percorsi di cura adeguati ed integrati, con il supporto di diversi professionisti della salute.

La sofferenza psichica non chiede giudizi superficiali e affrettati, urla in silenzio, attraverso i sintomi del corpo e comportamenti disfunzionali, il bisogno di essere vista, riconosciuta e abbracciata. 💜

09/03/2026

L’intelligenza artificiale trova applicazioni crescenti anche nel campo della salute psicologica. Molte persone, giovani e adulti, si rivolgono ai chatbot per confidarsi, chiedere consigli o cercare risposte su sintomi e difficoltà personali. Un fenomeno destinato a crescere con lo sviluppo di strumenti dedicati alla salute, come ChatGPT Health.

Ne parla a vita.it Valentina Di Mattei, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e referente del Gruppo di lavoro CNOP “Intelligenza Artificiale: innovazione, applicazione ed etica”.
«La psicoterapia non è uno scambio di informazioni, ma un processo trasformativo che si costruisce nella relazione e grazie alla relazione. Questo rimane il suo fondamento irrinunciabile». Nel caso di minori e giovani adulti, la sicurezza deve essere una priorità: «Un’app o un chatbot devono essere pienamente trasparenti: l’utente deve sapere di interagire con un sistema automatizzato. I contenuti devono essere affidabili, scientificamente fondati e supervisionati da professionisti qualificati».

«Come Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ricordiamo che la tutela della persona deve rimanere il principio guida. Gli strumenti digitali possono essere utili se operano entro confini chiari e rigorosi, con trasparenza, senza simulare la psicoterapia e con solide basi scientifiche».

Per approfondire 👉🏼
https://www.vita.it/verso-chatgpt-health-lintelligenza-artificiale-puo-fare-psicoterapia/

08/03/2026

La Giornata Internazionale della Donna non è una festa, ma una riflessione imprescindibile sulla parità: celebra le storiche conquiste sociali e politiche, denunciando al contempo le ombre che offuscano il cammino verso di essa.

In Italia e nel mondo, il percorso è ancora lontano dall'essere compiuto. L’uguaglianza rimane un ideale da tradurre in realtà concreta.

Troppe donne affrontano barriere strutturali nel mercato del lavoro: tassi di inattività elevati, contratti precari, part-time spesso imposto dalle responsabilità familiari, e un gender pay gap che penalizza il loro talento e impegno.

Senza dimenticare le discriminazioni quotidiane e, soprattutto, le violenze che segnano troppe esistenze in ambito domestico e relazionale. Ogni caso rappresenta un fallimento collettivo e un appello urgente a interventi mirati, con azioni concrete come l’educazione alle emozioni e al rispetto, fin dall'infanzia.

Con passione e competenza si rinnova e si auspica l’impegno per un futuro di parità autentica, dove ogni donna possa realizzarsi pienamente.

25/02/2026

Quello che è successo stamattina nella nostra Città purtroppo inizia a non stupirmi più e non per sminuire l'accaduto ma perché ci stiamo tristemente abituando a questa modalità così nuda e cruda che i ragazzi giovani ormai da qualche tempo utilizzano per esprimere il loro disagio, la loro sofferenza.
È una delle modalità più comuni a chi, sopraffatto dalle proprie fragilità non è in grado di gestirle diversamente, l'unica strada che appare percorribile.
Ma quanti ragazzi dobbiamo ancora piangere? Cosa deve ancora succedere per scuotere le coscienze e aprire alla riflessione?
Nel mio studio privato sono sempre più alte le richieste di ragazzi che scelgono di prendersi cura della propria salute mentale, sostenuti da genitori che scelgono di mettere da parte la paura dello stigma, del giudizio, dell'etichetta che questa società ci impone.
Ma cosa succederebbe se le Istituzioni ci permettessero di potere fare un lavoro diverso, endemico, strutturato, di prevenzione, sensibilizzazione e riflessione sui primi segnali di disagio mentale?
Io ho la fortuna di lavorare con un'azienda sanitaria che si spende molto in progettualità nell'ambito della salute mentale e non solo, ma non basta. Occorrerebbe azioni più nette e decide da parte dello Stato, Istituire lo psicologo di base, una figura fissa nelle scuole, in tutti i Reparti Ospedalieri, sui luoghi di lavoro, negli spazi frequentati dai giovani, per dare loro la possibilità di poterne parlare, di sentirsi meno soli, di accompagnare le famiglie nella gestione di un figlio che inizia a manifestare segni di sofferenza emotiva, di indirizzare amici, conoscenti o persone a cui vogliamo bene nella gestione di qualcosa che non si vede ma c'è e che logora chi ne soffre che non deve farci paura.
Quello che è successo oggi è un fallimento, una sconfitta per tutti noi.
Ma l'amarezza, la rabbia, la tristezza non bastano più.
Se penso a quando ho cominciato ad occuparmi di salute mentale molto è cambiato, ma molto ancora deve essere fatto.
È straziante sentire un genitore avere paura che il proprio figlio possa commettere un gesto autoconservativo, all'angoscia di pensarlo come qualcosa di possibile e non qualcosa di assurdo o anomalo.
La salute mentale non può e non deve essere un lusso riservato a pochi, qualcosa di settoriale, qualcosa a cui si arriva quando si è ormai al limite della sopportazione.
Mi stringo al dolore della famiglia, all'animo nobile di Ludovico, al suo cuore gentile.

09/02/2026

"La parte di te che gli altri definiscono “spontanea” è la stessa che chiamano “irresponsabile” quando la suoni a volume troppo alto.
La parte di te che gli altri definiscono “coraggiosa” è la stessa che chiamano “sconsiderata” quando la suoni a volume troppo alto.
La parte di te che gli altri definiscono “sicura di sè” è la stessa che chiamano “egocentrica” quando la suoni a volume troppo alto.
Tutti i tuoi cosidetti “peggiori difetti” non sono altro che le tue migliori qualità semplicemente regolate ad un volume troppo alto perchè la musica sia piacevole.
Le cose per cui gli altri si innamorano di te sono le stesse per cui ti criticheranno se hanno la sensazione di riceverne una quantità esagerata.
Ti ameranno per la tua capacità di “prendere decisioni rapidamente” ma se lo fai troppo spesso o con troppa forza ti chiameranno “prepotente”.
Ti ameranno per il tuo “acuto senso dell’humor” ma se lo manifesti troppo spesso o con troppa forza ti accuseranno di essere “cinica” o di “non prendere nulla sul serio”.
Le parti di te che gli altri amano o criticano sono le stesse. Dipende soltanto da come è regolato il volume".
Ognuno ha il suo volume.

{Walsch Neale Donald}

E’ luogo comune pensare che dallo psicologo si vada solo in caso di disagio emotivo, la verità è che siamo tutti diamant...
04/01/2026

E’ luogo comune pensare che dallo psicologo si vada solo in caso di disagio emotivo, la verità è che siamo tutti diamanti grezzi e lo psicologo ha gli strumenti per farci brillare e migliorare la qualità della nostra vita. Si vive solo una volta e sarebbe bello farlo al meglio delle proprie possibilità! Buona crescita a tutti!
Prenota il tuo colloquio al 3281337091.

Grazie a chi quest'anno ha riempito la mia "stanza" di storie di vita, spesso difficili da raccontare, trame che si sono...
30/12/2025

Grazie a chi quest'anno ha riempito la mia "stanza" di storie di vita, spesso difficili da raccontare, trame che si sono dipanate con fatica, altre che sono rimaste annodate e piene di nodi ancora da scogliere, a chi deciderà di volerli guardare insieme . Non finirò mai di ringraziare chi sceglie di lanciarsi nel buio, chi sceglie di affidarsi a un perfetto estraneo per mettere ordine a qualcosa che appare confuso e soffocante. Fidarsi é il primo passo per ritornare ad avere fiducia in sé stessi. Abbiamo sempre la possibilità di potere cambiare il corso della nostra esistenza, anche quando è difficile, anche quando è doloroso riaprire ferite e ricordi che avevamo scelto di mettere in un angolo, sotto al tappeto. C'è sempre un nuovo modo di poter leggere gli eventi, la nostra storia,il nostro passato che intreccia il nostro presente e diventa futuro.
Grazie a chi ha scelto di donarni le proprie paure, le proprie speranze e le proprie emozioni, grazie a chi mi ha scelto e mi permette di diventare custode del proprio mondo, fatto di luce e di lati oscuri. Sono grata a tutti coloro che mi fanno ricordare di quanto sia orgogliosa di potere entrare con delicatezza nelle " proprie difficoltà, potendole vedere non come muri insuperabili, ma come opportunità di crescita, senza mai giudicare, comprendendo senza fretta, guidando, mai imponendo, ma accompagnando verso nuove scoperte" (dalle parole di un mio paziente)
Grazie a chi mi fa sentire preziosa, a chi riesce a intravedere nella relazione un porto sicuro. Grazie a chi mi ricorda di quanto il mio lavoro sia per me bellezza, una seconda pelle. Qualcosa che mi rende grata e che mi ricorda quanto la mia scelta sia stata la scelta più bella del mondo e che rifarei sempre .
Ad maiora

Indirizzo

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94015

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Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
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Giovedì 09:00 - 19:00
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