Azienda Agricola Madalu

Azienda Agricola Madalu L'azienda agricola Madalu è a Calasca, un piccolo paese di montagna in provincia del VCO, in Piemonte.

L'azienda agricola Madalu nasce a Calasca-Castiglione in località Molini, nel 2014. L'azienda si occupa della produzione e trasformazione di latte bovino e caprino. La dieta degli animali è in prevalenza di fieno e piccole dosi di mangimi di prima qualità. La lavorazione dei formaggi avviene a latte crudo, non pastorizzato, per lasciare ai formaggi il loro vero sapore.

Periodo di fieno; sole,polvere,corse,pranzi saltati, gasolio, rete,guasti…..Tutto condensato in poche ore. Spesso, come ...
08/06/2026

Periodo di fieno; sole,polvere,corse,pranzi saltati, gasolio, rete,guasti…..

Tutto condensato in poche ore. Spesso, come per noi che siamo una piccola azienda, fare fieno in montagna è antieconomico. Il capitale da investire è grosso, ed il prodotto, specie se c’è una primavera siccitosa ed un inverno avaro di neve, risulta scarso.

Ma lo si fa perché vi è quel legame che ti rende attaccato al territorio, e come una ginestra, si va a cercare sempre più in profondità chi davvero siamo, per poi sbocciare e splendere per quei pochi giorni.

Foto

Salita a vedere i risultati di questa ondata di calore ….Dove l’anno scorso come oggi c’era neve e cominciava qualche ma...
01/06/2026

Salita a vedere i risultati di questa ondata di calore ….

Dove l’anno scorso come oggi c’era neve e cominciava qualche macchia nera, oggi c’era già la prima erba che cercava di spuntare.

Forse batteremo qualunque record di salita, certo è che questi eccessi del clima non fan bene a nessuno. Essere a fine maggio, con un clima di fine giugno non è una buona notizia, ma una pessima.

Prenderemo ciò che arriva, questi sono elementi che non riusciamo a governare, ma possiamo solo in parte navigarci dentro.

02/05/2026

Val segnara; il paesaggio che abbiamo fuori dalla finestra praticamente. Valle laterale della zanzara a, con decine e decine di alpeggi e corti. Valle che ha sfamato le geni di Calasca, tra Molini, Vigino e Boretta.

Valle che ha dato il palazzo comunale attuale. Valle di miniere e legname.
Valle ricca, ma oggi povera.

Dove vivevano oltre 200 capi bovini, decine di maiali e centinaia di capre e pecore, ….. oggi vi sono solo lupi e cinghiali e qualche cervo e camoscio .

Resiste ancora un azienda agricola, stoica e testarda su certe aspetti, ma resiste ancora là dove tutto è stato abbandonato.

Tra  ieri ed oggi in Ossola è divampato un incendio boschivo a ridosso di abitazioni e alpeggi.Tralasciando le dinamiche...
07/01/2026

Tra ieri ed oggi in Ossola è divampato un incendio boschivo a ridosso di abitazioni e alpeggi.
Tralasciando le dinamiche che lo hanno provocato ( non naturale ma c’è stata la mano del uomo), il problema che sorge a vedere la velocità con la quale si è propagato ed il pericolo che ha creato.

Un bosco non gestito, che è cresciuto su di un terreno agricolo abbandonato, e’ un pericolo per chi vi abita vicino. Oramai la distanza del bosco dalle abitazioni, non le calcoli in metri, ma in centimetri.
L’Italia è più nello specifico la montagna, non hanno bisogno di più alberi, anzi, meno e meglio tenuti.
Ma le politiche a livello nazionale e locale non vanno in questo senso, ma si continua con una tutela del bosco con i paraocchi. Non si incentivano le aziende agricole a recuperare terreni abbandonati ed ora colonizzati da selve oscure, tutt’altro.
Qui non si parla di lottizzazioni o chissà quali manovre per edificare, perché chi fa certe speculazioni quei 10/15 mila euro di compensazione forestale non ha grossi problemi a spenderli; cosa ben diversa per piccole aziende di montagna che vogliono esser autosufficienti nella produzione di foraggio. Quando si riuscirà a capire che l’allevamento, nel momento che riesce a creare reddito agli allevatori, crea di conseguenza anche più sicurezza per chi abita in quel territorio, forse allora si comincerà a fare qualche passo avanti e si farà una vera gestione della montagna.

Grazie come sempre ai Vigili del Fuoco, AIB e volontari tutti.

Autunno;Quest’anno è arrivato un po’ prima del solito.Tempo di cominciare a rallentare, di cominciare i lavori per la pr...
03/09/2025

Autunno;
Quest’anno è arrivato un po’ prima del solito.
Tempo di cominciare a rallentare, di cominciare i lavori per la prossima stagione, che si spera sia meglio di questa passata.

Per fortuna che alleviamo questa razza, molto rustica, se no la stagione si sarebbe fatta sentire in maniera ancora più pesante.

Ultimi giorni di alpeggio, con un po’ di malinconia e dispiacere a dover scendere, ma con un occhio volto alla speranza e alla gioia per la prossima stagione.

In questi giorni scenderanno anche gli ultimi formaggi, dove stagioneranno a Calasca, in attesa del 8 dicembre, quando saranno pronti per esser venduti

Momenti di alpeggio.Nessuna stagione e’ uguale alla precedente o alla successiva. Ogni anno è un momento a sé; con i suo...
18/08/2025

Momenti di alpeggio.

Nessuna stagione e’ uguale alla precedente o alla successiva. Ogni anno è un momento a sé; con i suoi alti e bassi.

L’anno scorso sembrava essere un anno pessimo, ed invece si è dimostrato un anno meraviglioso se pur è partito in ritardo. Quest’anno invece, sembrava partire con il piede giusto, ma queste ondate di calore che arrivano così in alto, non stanno facendo bene all’ambiente alpino.

Noi comunque siam lì e cerchiamo di fare il nostro meglio nel alpeggio più antico delle Alpi.

Qualche giorno fa, casualmente, abbiamo fatto una scoperta molto particolare.In uno scavo, abbiamo trovato uno strato di...
07/08/2025

Qualche giorno fa, casualmente, abbiamo fatto una scoperta molto particolare.

In uno scavo, abbiamo trovato uno strato di carbone dello spessore di 1,5/2cm, che si estende per una gran superficie, a circa 80/100cm di profondità.

Il caso ha voluto che in quei giorni, ci fosse al rifugio un team internazionale composto da studenti e docenti delle università di Milano, Praga e Heidelberg (Germania).
Dopo la nostra segnalazione di questa stranezza,han subito condotto indagini sul campo, effettuando rilievi e prelievi di campioni di terreno in un’area poco distante dai fabbricati in pietra dell’alpeggio. L’obiettivo principale era l’analisi della stratificazione del suolo e delle eventuali tracce di attività antropica antica.

Pedriola e’ l’alpeggio più antico delle Alpi, ma forse questa scoperta lo potrà portare ancora più indietro nel tempo.

Per noi, ma siamo nel campo delle supposizioni, potrebbe essere la prima traccia del uso dell’alpeggio, chissà quanti secoli fa, ben oltre i 1026 anni che ha l’alpeggio. Crediamo che i primi alpigiani, come consuetudine, abbiano utilizzato il fuoco per creare spazio per il pascolo , e quel carbone, sia l’ultima traccia di quel atto.

Non ci resta che aspettare la datazione al C14 per sapere qualcosa in più, ma si potrebbero aprire spiragli molto interessanti

Quarta edizione della festa in Alpeggio a Pedriola.Quest’anno abbiamo deciso di fare una serata convegno a Macugnaga, e ...
23/07/2025

Quarta edizione della festa in Alpeggio a Pedriola.

Quest’anno abbiamo deciso di fare una serata convegno a Macugnaga, e come oggetto avrà la montagna, ma vista con gli occhi delle aziende agricole.

Ci sarà Giacomo Perletti di
Silvia Pennati di
Ricardo Marchioro per

Se tutto andrà come previsto, questo sarà solo il punto di partenza per far vedere e comprendere la montagna da chi lavora e vive per essa.

Il sabato poi si passerà una giornata in Alpeggio a vedere cosa vuol dire vivere e lavorare a 2000 mt.
Ci sarà anche un attimo di raccoglimento, per ringraziare coloro che in questi 1026 anni di storia, grazie al loro sudore e fatica, hanno permesso che l’alpeggio sia arrivato fino ai giorni nostri,e a chi ha donato questo bene alla comunità.

Per chi volesse c’è la possibilità anche del trasporto in quota con elicottero

Il tutto si concluderà con un bel pranzo in compagnia
Per info e prenotazione:
Luca 3471686357
Alice 3409001234

Oggi, come ogni anno dal 2016, risaliamo il deposito morenico del Belvedere, per poi attraversare l’omonimo ghiacciaio, ...
18/07/2025

Oggi, come ogni anno dal 2016, risaliamo il deposito morenico del Belvedere, per poi attraversare l’omonimo ghiacciaio, ed addentrarci nei terreni che compongono l’alpeggio di Pedriola.

Poche aziende agricole nelle Alpi, possono dire che le loro vacche attraversano un ghiacciaio per poter andare nei pascoli estivi.

Ed ancor meno aziende, possono vantarsi di portare i loro capi a brucare su pascolo millenari.

Pedriola e’ l’alpeggio più antico al mondo e quest’anno è quest’anno festeggia i suoi 1026 anni di attività.

Non esiste posto al mondo che possa replicare la sua storia. Esiste solo qui, in Valle Anzasca ed è della comunità (comune) di Calasca ; e vi pascolano vacche Alpine. Vacche di razza Rendena.

Questa è la carne etica. Questi sono i milioni che “prende” chi vive di allevamento in montagna.In una sola settimana ab...
08/06/2025

Questa è la carne etica. Questi sono i milioni che “prende” chi vive di allevamento in montagna.

In una sola settimana abbiamo perso oltre il 10% della nostra mandria. Tre capi morti. In un’azienda di montagna, in una valle tanto verticale come l’Anzasca, dove i prati e i pascoli scarseggiano, è una perdita gravissima.

Questi tre animali, tra due anni, sarebbero diventati carne etica: allevati al pascolo in estate, a fieno e un po’ di farina in inverno. Sarebbero diventati manze e tori che, durante il loro breve passaggio su questa terra, avrebbero vissuto nel modo migliore che avremmo potuto offrirgli.
Uno è morto per un colpo di calore. Gli altri due sono caduti, perché erano — com’è giusto che sia — al pascolo.

Oltre 13 ore di intervento tra Vigili del Fuoco, veterinari dell’ASL, noi dell’azienda, più l’impiego di un elicottero privato. Poi altre 24 ore di cure in stalla. Ma purtroppo non è servito a nulla.

Perdere questi capi significa non solo un mancato guadagno, ma anche tempo, lavoro e denaro buttati via.
E prima che qualche “bel pensante” liquidi tutto questo come il classico post da allevatore che si lamenta, lo tranquillizzo: non cerco compassione.
Cerco comprensione. Comprensione di ciò che c’è dietro quel pezzo di carne o quel formaggio che a volte può sembrare troppo caro.

È facile dire che gli allevatori prendono migliaia di euro di aiuti per “quattro galline”. È più difficile capire che una settimana storta può mandare in fumo i guadagni di sei mesi di lavoro, previsti tra 18 o 24 mesi. E che non esistono assicurazioni che ti coprano davvero in questi casi.



Tolto tutto questo, voglio ringraziare:
• I Vigili del Fuoco di Domodossola turno B
• Il distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Macugnaga
• La ditta Elitellina, con base a Piedimulera, per il recupero con elicottero

Una menzione speciale ai due veterinari dell’ASL di Domodossola che, ieri e oggi, sono andati oltre il loro ruolo, aiutandoci come fratelli.
E da dipendenti pubblici, questo non è mai scontato.
Ma quando c’è passione per il proprio lavoro, si vede.

Grazie al Dott. Antonio Maida e alla Dott.ssa Marzia.

Abbiamo fatto tutto il possibile, e anche di più.
Ma purtroppo, così doveva andare. Nulla avrebbe cambiato l’epilogo.

GRAZIE.

Indirizzo

Via Molini 10, Calasca Castiglione
Piemonte
28873

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