Alessandra Falconieri∙Biologa Nutrizionista, IBCLC

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Alessandra Falconieri∙Biologa Nutrizionista, IBCLC La dieta con me non è punizione: è il tuo strumento per tornare a vivere 🌸 Sono una Mamma. Con la maternità sono nata anch’io.

👩‍⚕️ Sono una Biologa Nutrizionista per Donne con problemi da Donne:
🌀PCOS, endometriosi, lipedema, fibromialgia, obesità, sovrappeso, disturbi infiammatori 🔥 e autoimmuni. Se mi chiedo chi sono, questa risposta parte in automatico, irrefrenabile, ancor prima che finisca di chiedermelo. Questa nuova me si riflette sul mio lavoro e sul rapporto umano, oltre che professionale, con le pazienti, Donn

e come me, molto spesso mamme che hanno trascurato la loro salute fisica per figli, marito, casa, lavoro, e che quando mi chiamano hanno voglia di un riscatto che le ‘’riabiliti’’ come Donne. Entrambe combattiamo contro il tempo, contro la scelta tra cucinare o farsi una doccia, tra mangiare bene o riempire lo stomaco. Gestire tutto è sicuramente difficile, ma ci sono passata, ci sto passando, e le rassicuro che si può: se ce la faccio io, ce la possono fare anche loro. Ho conosciuto e provato sulla mia pelle il vuoto (su tutti i livelli) e la confusione di informazioni presenti intorno alla nascita delle mamme, più che dei bambini. E la sensazione di essere foglia leggera in mezzo a mille venti, senza direzione, senza guida, senza appiglio. In questa tempesta molte mamme perdono se stesse, hanno pochi fari, lontani e irraggiungibili (irraggiungibili proprio perché sono pochi), difficilmente sono consapevoli che basta un buon professionista per mettere ordine in quel momento unico nella loro vita, per fare chiarezza e infondere sicurezza, fiducia nelle loro competenze e capacità. Ecco, io nel mio piccolo voglio diventare un altro faro. Quindi, questa sono io (mooolto brevemente): Alessandra, mamma, nutrizionista femminile, consulente professionale in allattamento, faro in stand-by, in attesa che la mia luce possa arrivare a tutte le Donne.

La motivazione è sopravvalutata.Lo so.È una frase forte.Soprattutto a settembre, il mese dei buoni propositi.Il mese in ...
07/09/2026

La motivazione è sopravvalutata.

Lo so.
È una frase forte.
Soprattutto a settembre, il mese dei buoni propositi.

Il mese in cui tante pazienti mi scrivono:
💬 "Dottoressa, devo ritrovare la motivazione."

Da oggi la mia risposta sarà questa: spero che tu non la ritrovi.

Perché se il tuo percorso dipende dalla motivazione...

sarà la motivazione a decidere quando prenderti cura di te.

E la motivazione, per sua natura, va e viene.

Ci sono giorni in cui ti senti piena di energia.

E giorni in cui il lavoro ti travolge.

I figli hanno bisogno di te.

Dormi poco.

Sei stanca.

Hai la testa altrove.

E in quei giorni la motivazione spesso non si presenta.

Se aspetti lei...

rimanderai sempre a lunedì.

O al mese prossimo.

O a gennaio.

Il mio obiettivo, invece, è un altro:
aiutarti a costruire abitudini che funzionino anche quando la motivazione è poca.

Perché la salute non si costruisce nei giorni in cui tutto è perfetto.

Si costruisce nei giorni normali.

Quelli in cui fai del tuo meglio.

Anche se non è perfetto.

Anche se non riesci a fare tutto.

Anche se fai solo una passeggiata invece di un allenamento.

Anche se scegli un pasto equilibrato invece di rivoluzionare tutta la tua alimentazione.

Perché sono proprio quei piccoli gesti, ripetuti nel tempo, a fare la differenza.

Non la motivazione: quella ti fa iniziare.

Le abitudini ti fanno continuare.

E sono loro, non l'entusiasmo del momento, a cambiare davvero la tua salute.

Questo settembre non ti auguro di ritrovare la motivazione.

Ti auguro di costruire abitudini così solide da accompagnarti anche nei giorni in cui la motivazione decide di prendersi una pausa.

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🌸 "Non ho cambiato niente delle mie abitudini. Mangio come prima, ma è come se il mio corpo non mi ascoltasse più."Quest...
05/09/2026

🌸 "Non ho cambiato niente delle mie abitudini. Mangio come prima, ma è come se il mio corpo non mi ascoltasse più."

Questa è una delle frasi che sento più spesso in studio.

💬 "Mi guardo allo specchio e non mi riconosco più."

💬 "L'addome è cambiato."

💬 "Dormo, ma mi sveglio già stanca."

💬 "Prima bastava qualche accortezza per rientrare nel solito peso. Adesso sembra che niente funzioni più."

E sapete qual è la cosa che fa soffrire di più?

No, non è vedere un numero diverso sulla bilancia.

È la sensazione di aver perso il controllo.

Di non capire più il proprio corpo.

Di fare le stesse cose di prima, aspettarsi gli stessi risultati... e ritrovarsi invece con la sensazione che il proprio corpo stia andando in una direzione tutta sua.

Se ti sei ritrovata anche solo in una di queste frasi, voglio dirti una cosa importante.

Non sei sbagliata.

E il tuo corpo non ti sta tradendo, ma sta cambiando.

La menopausa non significa solo la fine del ciclo.

Può cambiare: il sonno, l'energia con cui affronti le giornate, il modo in cui ti guardi allo specchio, il modo in cui il tuo corpo risponde alle tue abitudini.
E, a volte, anche la fiducia che hai in te stessa.

Per questo continuare a fare esattamente quello che facevi dieci anni fa, aspettandoti gli stessi risultati, spesso porta solo altra frustrazione.

Il mio lavoro non è chiederti di combattere contro il tuo corpo.

È aiutarti a comprenderlo di nuovo.

A capire cosa sta succedendo.

Ad adattare le strategie ai cambiamenti che stai vivendo (e noi donne siamo un cambiamento continuo).

La menopausa non è un nemico, ma una fase da capire e imparare a gestire diversamente.

Quali sono i cambiamenti che hai notato in menopausa? Scrivimelo nei commenti

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Sono tornata in studio. E, come sempre, sono state le mie pazienti a ricordarmi quali sono le cose di cui vale davvero l...
04/09/2026

Sono tornata in studio. E, come sempre, sono state le mie pazienti a ricordarmi quali sono le cose di cui vale davvero la pena parlare.

Prima di partire avevamo parlato tanto di una cosa.

Dell'equilibrio.

Del fatto che una vacanza non è una pausa dalla salute.

È semplicemente vita.

Ci eravamo dette che non esistono alimenti "buoni" e alimenti "cattivi", che una colazione vista mare, un gelato con i figli o una cena con gli amici non cancellano un percorso costruito con cura nei mesi precedenti.

Eppure, rileggendo i loro messaggi, c'era una parola che ogni tanto tornava.

"Sgarro."

"Ho sgarrato..."

E ogni volta sorrido.

Non perché quella parola mi piaccia.

Ma perché mi ricorda quanto sia profonda l'educazione alimentare che abbiamo ricevuto negli anni.

Un'educazione che ci ha insegnato che esistono giorni "giusti" e giorni "sbagliati". Che basta un pasto diverso per sentirsi in difetto.

È proprio questo il pensiero che, insieme, stiamo cercando di cambiare.

Perché il mio obiettivo non è insegnare a seguire un piano alimentare perfetto.

È aiutare ogni donna a costruire il suo personalissimo equilibrio, e che questo possa accompagnarla anche in vacanza, a una festa, durante un compleanno o davanti a una colazione speciale.

Se durante l'estate hai scelto una brioche perché era quella che desideravi davvero, l'hai gustata senza fretta e poi hai continuato a prenderti cura di te negli altri momenti della giornata... non hai rovinato nulla.

Hai semplicemente vissuto.

E forse è proprio questa la parte più difficile da imparare.

Non mangiare "perfettamente".

Ma fidarsi del fatto che la salute si costruisce con quello che facciamo abitualmente, non con quello che succede in un singolo giorno.

Settembre è spesso il mese dei "ricomincio".

Io preferisco pensarlo come il mese in cui continuiamo il percorso, con la stessa serenità con cui abbiamo cercato di vivere l'estate.

E ora dimmi: di cosa vorresti saperne di più?
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🗣️"Doc... quindi non dipendeva da me? Non era solo perché non mi impegnavo abbastanza"?🌺 Sara è arrivata nel mio studio ...
25/06/2026

🗣️"Doc... quindi non dipendeva da me? Non era solo perché non mi impegnavo abbastanza"?

🌺 Sara è arrivata nel mio studio con gli occhi di chi era stanca.

Stanca di fare attenzione a tutto.

Stanca di sentirsi dire che doveva impegnarsi di più.

Stanca di vedere il suo corpo rispondere in modo diverso da quello delle altre persone.

Ogni volta che usciva dalla "dieta" si sentiva in colpa.

Pensava di aver sbagliato, di non avere abbastanza forza di volontà.

Durante l'anamnesi, però, qualcosa ha iniziato a raccontare una storia diversa.

▪️Le gambe dolorose.

▪️I lividi frequenti.

▪️Il gonfiore.

▪️La sproporzione tra parte superiore del corpo e arti inferiori.

E insieme a tutto questo, una PMOS "quasi" diagnosticata.

Tanti piccoli tasselli che, messi insieme, mi hanno fatto pensare che forse il problema non fosse quello che Sara aveva sempre creduto.

Da lì è iniziato un percorso di approfondimento.

Ed è arrivata una diagnosi.

Lipedema 🪨

Il primo sentimento è stato il sollievo ("quindi non era tutta colpa mia"...eh no, ma comunque di "colpa" non si parla mai!!!)

Ma subito dopo è arrivata un'altra emozione: la paura 😨

Perché ricevere una diagnosi è importante.

Ma se nessuno ti spiega cosa significa davvero... è facile sentirsi persa.

Ed è proprio per questo che continuo a partecipare a eventi come quello di venerdì.

Dopo il bellissimo incontro di San Giuliano Terme e la partecipazione all'Agrifiera, ci ritroviamo ancora una volta a parlare di lipedema.

Questa volta a Pisa.

Insieme a professionisti con competenze diverse, ma con lo stesso obiettivo.

Fare in modo che sempre più persone ricevano informazioni corrette.

E che sempre più professionisti scelgano di occuparsi di questa patologia con **scienza, coscienza e collaborazione**.

Perché oggi, accanto a chi lavora seriamente, stanno nascendo anche tante scorciatoie, false promesse e tanta confusione.

E chi ne paga il prezzo sono sempre le pazienti.

Io sogno un territorio in cui una donna con lipedema sappia subito a chi rivolgersi.

In cui trovi professionisti preparati.

Una rete.

Un percorso.

Un punto di riferimento affidabile.

Se anche una sola donna, grazie a questi incontri, riuscirà a sentirsi finalmente ascoltata e a trovare la direzione giusta, allora sarà valsa la pena esserci.

📍 Ti aspettiamo sabato 27 giugno
🕙 Ore 10.00
📍 Studio Medico 3 – Pisa

Se conosci una donna che continua a sentirsi dire "devi solo dimagrire", condividile questo post.

A volte la cosa che cambia una vita non è una dieta.

È incontrare, finalmente, qualcuno che sappia ascoltare.

Vi aspetto.

La vostra Doc 👩🏻‍⚕️

𝗟𝗮 𝗣𝗖𝗢𝗦 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗺𝗲.Ma forse, per tante donne, la cosa importante non è il nome.È sentirsi finalmente… capite.---Finalme...
20/05/2026

𝗟𝗮 𝗣𝗖𝗢𝗦 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗺𝗲.

Ma forse, per tante donne, la cosa importante non è il nome.

È sentirsi finalmente… capite.

---

Finalmente Ilaria capisce perché le hanno detto per anni:

👉 “ma tu non hai nemmeno le ovaie policistiche…”

…eppure aveva il ciclo impazzito, acne, fame difficile da gestire, peso che cambiava senza chiedere permesso.

---

Finalmente Marina smette di sentirsi “quella sbagliata”.

Quella che prova a cercare una gravidanza…

e intanto si sente dire:

👉 “devi solo dimagrire.”

Come se bastasse una frase del genere a spiegare un corpo che lotta ogni giorno con ormoni, metabolismo, infiammazione, insulino-resistenza.

---

Finalmente Giulia capisce perché non era “solo una questione ginecologica”.

Perché non erano “solo le ovaie”.

Era stanchezza.

Era fame.

Era pelle.

Era fertilità.

Era sentirsi fuori posto nel proprio corpo.

---

Per anni abbiamo chiamato tutto questo **PCOS**.

Ma oggi qualcosa cambia.

Non per moda.

Non per marketing.

👉 **14 anni di ricerca.**

👉 **Oltre 22.000 donne coinvolte.**

👉 Ricercatori, clinici, società scientifiche internazionali… e pazienti.

Un lavoro enorme.

---

Oggi si parla di **PMOS**:

**Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.**

Un nome lungo, sì.

Ma forse più onesto.

Perché finalmente dice qualcosa che tantissime donne raccontano da sempre:

👉 non è solo una storia di ovaie.

È una storia **ormonale**.

**Metabolica**.

**Sistemica**.

Profondamente femminile.

---

E forse questa non è “solo” una lettera che cambia.

Forse è la scienza che, dopo 14 anni, dice:

👉 *“ok… vi abbiamo ascoltate.”*

---

Se vivi con una diagnosi di PCOS…
raccontamelo.

💬 Qual è la cosa che ti ha fatto sentire meno capita?
O la frase che ti sei sentita dire troppe volte?

Ti leggo 💛

La tua Doc 👩🏻‍⚕️

Dopo un tumore al seno, molte donne raccontano una sensazione difficile da spiegare: da una parte il vuoto, dall’altra l...
06/05/2026

Dopo un tumore al seno, molte donne raccontano una sensazione difficile da spiegare: da una parte il vuoto, dall’altra la sensazione di essere trascinate in un vortice.

Accertamenti, visite, esami, prelievi.
Appuntamenti da ricordare, decisioni da prendere, terapie da affrontare.

Eppure, in mezzo a tutto questo, arriva spesso una domanda silenziosa:

“E adesso cosa succede?”

Cosa succede dopo una mastectomia?
Dopo una ricostruzione?
Dopo uno svuotamento ascellare?

Sì, ci sono le cure.
La chemioterapia.
La radioterapia.
Le altre terapie da seguire.

Ma oltre tutto questo… cosa succede davvero?

Cosa accade quando si cambia rapidamente, quando ci si sente fragili, stanche, disorientate?
Quando il proprio corpo sembra non rispondere più come prima?
Quando anche guardarsi allo specchio può diventare difficile?

È proprio lì che tante donne si sentono sole.

Perché spesso nessuno prepara davvero al “dopo”.
A tutto quello che cambia:
nel corpo,
nelle emozioni,
nella percezione di sé,
nel modo di vivere la propria quotidianità.

Per questo nasce:

“E adesso… da dove riparto?”

Un incontro dedicato alle donne che stanno affrontando il percorso dopo un tumore al seno.
Uno spazio umano, accogliente e multidisciplinare in cui poter ascoltare, condividere e ricevere strumenti concreti per affrontare questa fase delicata.

Parleremo di:
• riabilitazione
• nutrizione
• supporto emotivo
• immagine di sé
• benessere e ripartenza

Perché prendersi cura di sé, durante questo percorso, può fare una grande differenza.

📍 Studio Fisioterapico Ferrara – San Giuliano Terme (PI)
📅 16 Maggio – ore 9:30

📞 Prenotazione consigliata:
339 7772548

Se stai vivendo questa fase, questo incontro è pensato anche per te.

“Svincolati dal concetto di dieta.”È una delle frasi che ripeto più spesso.Ma il senso vero lo capisci quando arriva un ...
04/05/2026

“Svincolati dal concetto di dieta.”

È una delle frasi che ripeto più spesso.

Ma il senso vero lo capisci quando arriva un messaggio così:

“Mi fa capire quanto abbia a cuore il suo lavoro e le sue pazienti il fatto che il materiale non sia solo uno schema alimentare, ma che spieghi cosa sia il lipedema, cosa stiamo facendo e perché”.

Ecco.

È qui che sta la differenza.

Perché se ti do solo un foglio con scritto cosa mangiare,
stai seguendo una "dieta".

Ma non stai costruendo nulla.

E quello che non costruisci,
non lo mantieni.

Il mio lavoro non è dirti cosa mangiare.

È aiutarti a capire cosa sta succedendo al tuo corpo
e costruire un percorso che abbia senso per te.

Perché non esiste un “mangiare bene” che sia uguale per tutti.

Esiste quello che funziona per te,
per il tuo corpo,
per la tua storia.

Ed è solo così che diventa sostenibile.
Ed è solo così che funziona davvero.

E ora una domanda che voglio ti faccia riflettere:

hai mai capito davvero perché le diete che hai fatto finora non hanno funzionato?

Ti leggo

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Stamattina mi sono svegliata con le lacrime.E non è una frase fatta.Le immagini.Il fumo.Il rumore dei canadair.E quel se...
01/05/2026

Stamattina mi sono svegliata con le lacrime.

E non è una frase fatta.

Le immagini.
Il fumo.
Il rumore dei canadair.

E quel senso di impotenza che ti stringe lo stomaco.

Asciano per me non è “un posto”.

È un po’ casa.

È il posto dove mi sono sposata.
Dove ho lavorato fino a pochi mesi fa.
Dove Aurora è andata a scuola per la prima volta.
Dove ho costruito pezzi di vita.

E dove ci sono tanti di voi.

Tanti amici.
Tanti pazienti.
Tante persone a cui voglio bene.
Tanti ricordi.

E vedere tutto questo… così…fa male. Davvero.

So che il paese è stato evacuato.

So che, oltre alle fiamme alle porte, c’è paura.
Confusione.
Stanchezza.

E quella sensazione terribile di non sapere cosa succederà tra un’ora.

Scrivo solo per dirvi una cosa:

👉 io ci sono.

Ci sono come professionista, sì.
Ma prima ancora come *persona*.

Se avete bisogno di scrivermi, di sfogarvi, di farvi un pianto, anche solo di dire “non ce la faccio”…

fatelo.

In momenti così non esiste dieta.
Non esiste schema.
Non esiste “devo fare”.

Esiste stare al sicuro.
Esiste proteggersi.
Esiste tenersi stretti.

Il resto verrà dopo.

Con calma.

Insieme.

Vi abbraccio forte, davvero. 💛
Una ad una.

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Ieri mi compare nel feed di Facebook un post di un collega.Scenario:Valeria Marini al Grande Fratello.Abbuffata surreale...
30/04/2026

Ieri mi compare nel feed di Facebook un post di un collega.

Scenario:
Valeria Marini al Grande Fratello.
Abbuffata surreale: lasagne, pollo, dolci…
Poi vomita tutto.

Chiusura:
“HA STATA la buccia della mela.”
E giù risate sue e degli adepti (ca**o ridete?! Mah…).

Forse mi manca il senso dell’ironia.
Me lo dice anche mio marito, che non capisco l’umorismo toscano — e guarda caso il collega è proprio toscano.
Io sono leccese, magari mi sfugge qualche finezza regionale.

Eppure non rido.

Non rido perché, al di là della caricatura, quella è una dinamica reale:
abbuffata,
perdita di controllo,
vomito.

Non serve una diagnosi per capire che non è esattamente materiale da cabaret, soprattutto se fai il professionista della salute.

Lo faccio notare.

Risposta?
“Tu hai problemi di comprensione.”
(Grazie per la diagnosi).

Segue arrampicata sugli specchi:
“La signora Marini ha avuto una tossinfezione.”

Da alette di pollo e lasagna multistrato… o dalla buccia di mela?

Strano, perché nel post non c’è nulla che lo faccia minimamente pensare.
Ma evidentemente questa versione arriva dopo, quando qualcuno mette il dito nel punto giusto.

Poi?
Commenti cancellati.
Bloccata, tipo stalker.

Sipario.

E no, non è una questione personale
(anche se, lo ammetto, un pelino vendicativa sono — da buona scorpione).

È una questione di responsabilità.

Perché quando banalizzi certe dinamiche, non stai facendo solo una battuta.

Stai parlando — anche se non te ne rendi conto — a persone che quelle cose le vivono davvero.
E che già fanno fatica a dirlo.

Poi possiamo chiamarla mela, tossinfezione o umorismo intelligente.

Ma il punto resta:
se lavori con la salute delle persone, certe cose non sono terreno da cabaret.

E se lo diventano…

forse il problema non è la comprensione di chi legge.

Poi, oh — con i miei problemi di comprensione, ci sta che non colga le sfumature.

Sono arrivata alla fine di questa giornata.E oggi ho visto Anna (nome di fantasia, ma storia vera, ahimè)Prima visita.Si...
28/04/2026

Sono arrivata alla fine di questa giornata.

E oggi ho visto Anna (nome di fantasia, ma storia vera, ahimè)

Prima visita.

Si siede… tesa, stanca.

A un certo punto dell'anamnesi mi dice:

👉 “Dottoressa, mi hanno fatto quel test… quello con il macchinario…
mi hanno detto che ho un sacco di squilibri.”

Le chiedo quale "macchinario".

Nel frattempo mi balla l’occhio (e no, non è un occhiolino).

👉 “Lo scanner...mi ha trovato di tutto… intestino, fegato, ormoni…
mi hanno detto che sono fuori frequenza.”

Fuori frequenza ci sto andando io 🤬

Io giuro che a volte non so se ridere o arrabbiarmi (non con voi ovviamente).

Perché no.

👉 Questa non è medicina.

È marketing.
Fatto anche bene, tra l’altro.

Perché è affascinante.

Ti scansionano e parlano di energia, di frequenze, di riequilibrio.

👉 E ti danno una risposta veloce.

Il problema?

👉 Non è reale.

Non esiste un macchinario che in pochi minuti, senza esami veri, ti dice come stanno ormoni, fegato, glicemia o intestino.

Non esiste.

E la cosa più grave?

👉 Quando queste cose le propongono professionisti in camice.

Perché lì la fiducia è totale.

E Anna esce convinta di essere sbagliata.

Convinta di avere mille problemi.

Convinta di dover:

togliere cibi
comprare integratori
iniziare percorsi inutili

E intanto passa il tempo.

E i problemi veri restano lì.

Io oggi non ho “riequilibrato frequenze”.

👉 Ho ricostruito fiducia.

Le ho spiegato cosa ha senso indagare davvero.
Da dove partire.

E soprattutto una cosa:

👉 il suo corpo non è rotto.

Non è fuori frequenza, p***a paletta.

Non ha bisogno di magia o stregoni col camice (un camice ma*****ia la miseria!).

Ha bisogno di essere capito.

Queste scorciatoie non sono innocue.

Perché:

👉 ti fanno credere malata quando non lo sei
👉 ti fanno perdere tempo (e soldi)
👉 ti fanno perdere fiducia nel tuo corpo

E no, non è “un altro approccio”.

👉 È fuffa. (o truffa, scegli tu)

E quando la fuffa entra nella salute
diventa pericolosa.

A te è mai capitato?

Ti leggo 💛
La tua Doc 👩🏻‍⚕️

In foto: Alice, il mio antistress 😽

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