19/08/2026
Il viaggio più emozionante degli ultimi 20 anni… improvviso, direi quasi “a incastro”, ma un incastro troppo perfetto per essere un caso.
Mia zia da Chicago mi ha chiamata dicendomi: «Ci siamo tutti, bisogna che tu venga».
“Ci siamo tutti” per noi è un parolone: mio padre era uno di 10 fratelli, ognuno con una media di 2-3 figli a testa 😅.
E la cosa più strana è che, quando li ho visti così, tutti insieme e così tanti, non mi sono nemmeno ricordata che erano 22 anni che non ci vedevamo. Ogni tanto ci sentivamo per telefono, ma erano 22 anni senza abbracciarsi.
Ho capito che, dopo la morte di mio padre, probabilmente sono fuggita, pensando sempre che un cerchio della mia vita si fosse chiuso. In realtà, ho capito adesso che non si è chiuso proprio niente. E forse non potrà chiudersi mai.
Si evolve, cambia, ma continua. Perché il tempo passa, ma la famiglia resta.
Ho bevuto l’acqua del pozzo, che ha un sapore incredibile: il sapore della mia infanzia. Quando si giocava con il 🌽 mais, facendo loro i vestiti con la carta igienica, e si andava a pascolare le pecore, tornando a fine giornata puzzando come loro 😅 Le persone pagano per andare in ritiro spirituale nel nulla, cercano frutta e verdura a km 0. Noi tutto questo lo avevamo… forse è per questo che siamo cresciuti in modo quasi ecologico❤️
una cosa è certa: non ho avuto un’infanzia rosea, ma sono stata benedetta per aver vissuto tutto questo❤️