16/06/2026
Perché si pratica lo Yoga?
Secondo la tradizione riconducibile a Yogasūtra di Patañjali, lo yoga non nasce per migliorare la forma fisica, ridurre lo stress o aumentare le prestazioni personali.
Nasce da una domanda molto più radicale: come porre fine alla sofferenza?
Mentre la filosofia greca nasce dalla meraviglia e dalla ricerca della conoscenza per sé stessa, le filosofie dell'India nascono soprattutto dall'esigenza di trovare una via di liberazione dal dolore dell'esistenza.
Per lo Yoga classico la sofferenza ha una causa precisa: l'ignoranza (avidyā), cioè la tendenza a confondere ciò che è mutevole con ciò che è eterno, l'io empirico con il vero Sé.
L'intero percorso yogico è quindi una disciplina di conoscenza e trasformazione. Attraverso etica, meditazione, controllo del corpo e del respiro, il praticante cerca di superare questa ignoranza fino a riconoscere la differenza tra lo spirito (puruṣa) e la natura/materia (prakṛti).
In questa prospettiva, lo yoga non è semplicemente una tecnica, ma una vera e propria "arte terapeutica": come un medico cura una malattia, lo yoga cura la sofferenza esistenziale.
Diego Manzi 🙏🏻